Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz

Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

Visualizzazione post con etichetta angeli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta angeli. Mostra tutti i post

domenica 20 dicembre 2015

Antroposofia: Il significato esoterico della Quarta Settimana d'Avvento





"Nella quarta settimana d'Avvento, le forze tentatrici si avvicinano alla più elevata e più interiore parte costitutiva dell'uomo: il suo Io. Per ogni uomo questo periodo rappresenta un momento di passaggio in cui gli si aprono da un lato la possibilità di una maggiore autoconocenza e dall'altro il pericolo di soccombere a tutte le possibili illusioni proprio in questa autoconoscenza.

In questo periodo dell'anno l'uomo si avvicina interiormente alla soglia del mondo spirituale e, cosa non accessibile alla coscienza ordinaria, incontra il piccolo guardiano della soglia. Le forze luciferico-arimaniche cercano di impedire in ogni modo che quest'incontro avvenga in maniera cosciente o, in altri termini, cercano di impedire che l'uomo giunga ad una verace autoconoscenza. Lucifero cerca di dissolvere l'autoconoscenza dell'uomo in un misticismo nebbioso, in sogni e fantasie, mentre Arimane la vuole incatenare in pensieri e rappresentazioni aridi e duri, del tutto inadeguati a penetrare l'interiorità dell'uomo. Così, le forze tentatrici aspirano a nascondere all'uomo le deviazioni che esse stesse hanno introdotto nello sviluppo del suo Io nel corso dell'attuale e di tutte le precedenti incarnazioni, e che durante una corretta disciplina devono ora apparire all'uomo obiettivamente nell'immagine del piccolo guardiano della soglia. Si può anche dire che in questo tempo dell'anno in cui si apre per ogni uomo la possibilità di accedere ai mondi superiori, Arimane fa di tutto per nascondere questa possibilità, mentre Lucifero vorrebbe lasciare entrare l'uomo nel mondo spirituale ma senza incontrare il guardiano della soglia.

Questa duplice tentazione può anche manifestarsi come uno stato interiore del tutto particolare, simile a una perdita di memoria, dal momento che il guardiano della soglia vuole innanzitutto manifestare all'anima umana le conseguenze della sue azioni passate, i ricordi oggettivi ed essenziali del Karma individuale legati al suo Io. 

In questo senso il Karma passato dell'uomo costituisce una parte essenziale del suo Io superiore, simile a una memoria profonda che bisogna riconquistare se si vuole acquisire una vera autoconoscenza. Così la presenza di spirito conquistata al grado precedente è per sua natura un primo sentore della presenza invisibile dell'Io superiore dell'uomo. A questo punto sono richiesti il coraggio animico e la forza di ricordare oggettivamente non solo gli avvenimenti e le esperienze dell'anno passato, ma tutta la vita trascorsa. Per fare questo è necessaria la quarta delle Virtù platoniche, vale a dire la SAGGEZZA.

Nei giorni immediatamente precedenti il Natale come non mai siamo abbandonati a noi stessi. Per un breve lasso di tempo dobbiamo assumerci in prima persona il compito del nostro sviluppo interiore, poiché la saggezza cosmica prende da noi le distanze. Il nostro Io, conquistandosi le forza di Saggezza, riesce ad elevarsi dall'Io inferiore all'Io superiore, immortale. E con le forze interiori così acquisite l'uomo è in grado di proseguire il suo cammino."




Credits to:
SERGEJ O. PROKOFIEFF
da "Il corso dell'anno come via d'iniziazione
all'esperienza dell'Entità del Cristo",
Ed. Arcobaleno.
Immagini: Liane Collot D'Herbois





Vita in Asilo: Quarta settimana d'Avvento - "L'Angelo Viola Malva"





L'ultima domenica prima di Natale un grande Angelo con il mantello di un colore violetto molto delicato e caldo appare in cielo e sorvola tutta la terra. Tiene nella sua mano una grande lira. Suona con questa lira una musica molto dolce e canta un canto molto armonioso e chiaro. Ma per udirlo bisogna avere un cuore silenzioso e attento.

Egli canta il grande canto della Pace, il canto del Bambino Natale e del Regno di Dio che viene sulla terra.

Moltissimi angioletti lo accompagnano e anch'essi cantano e giubilano nel cielo.

Allora tutti i semi che dormono nella terra si risvegliano e la terra stessa ascolta e trasale: il canto degli angeli le dice che Dio non la dimentica e che un giorno sarà di nuovo un Paradiso.



Credits to:
"Festeggiare l'Avvento" di Soline e Pierre Lienhard



lunedì 14 dicembre 2015

Antroposofia: Il significato esoterico della Terza Settimana d'Avvento





Nella terza settimana d’Avvento le potenze luciferico-arimaniche si accostano alla terza parte costitutiva dell’entità umana: il corpo astrale. Esse cercano di risvegliare in esso ogni sorta di passione, di paura e di angoscia. L’avvicinarsi della soglia del mondo spirituale e del guardiano che la sorveglia, nonché la possibilità di uno smembramento della propria entità in pensiero, sentimento e volontà, gettano l'uomo in un terrore paralizzante. Egli teme non solo di perdere il proprio equilibrio interiore, ma anche di perdere interamente sé stesso avvertendo la spinta delle tre forze animiche a trasformarsi in bestie selvagge pronte a gettarsi su di lui e dilaniarlo: l’aquila rapace, il leone ruggente e il toro furioso. Se l’uomo non trova la forza interiore di andare incontro coscientemente a questi tre mostri che lo insidiano, questa paura che tutto divora sparisce nelle profondità subcoscienti, e la coscienza si illude sul suo proprio essere. E questo ha oggi come conseguenza una aumentata “Tendenza alla Menzogna”. Poiché in fondo ogni menzogna sorge da una paura inconscia, mentre l'affermazione della più piccola verità esige dall'uomo un grande Coraggio. Allo stesso modo ogni intolleranza verso i pensieri e le opinioni altrui deriva da questa inconscia vigliaccheria. Allora, per far fronte a questa minaccia, bisogna sviluppare la Virtù del CORAGGIO, del Valore, ovvero in senso lato, della PRESENZA DI SPIRITO, vale a dire la capacità di non smarrirsi in nessuna situazione, cosa che da un punto di vista esoterico significa mantenere in reciproca armonia e perfetto equilibrio le tre forze animiche di base: Pensare, Sentire e Volere.

Ma per il discepolo dello spirito vi è ancora dell’altro, poiché la Virtù del Coraggio gli è indispensabile non solo per sopportare la scissione del Pensare, del Sentire e del Volere alla soglia del mondo spirituale, ma anche per potersi orientare in modo giusto una volta entrato in questo mondo. Per questo motivo è per lui di particolare importanza acquisire il retto PENSARE già nel mondo fisico-sensoriale. Infatti solo una rigorosa disciplina del Pensare nel senso della Filosofia della Libertà di Rudolf Steiner, può sviluppare la capacità di distinguere la verità dall’errore anche nel mondo spirituale …

E in tale libertà egli deve poi forgiarsi autonomamente la spada micheliana del “Pensiero Libero dai sensi” per respingere le forze arimanico-luciferiche che sorgendo dalle profondità della sua stessa anima aggrediscono i fondamenti spirituali del sentimento e della volontà.

IL CORAGGIO DEL PENSIERO, il Coraggio di realizzare a pieno la propria libertà, questa è la Virtù con la quale si può compiere nell'interiorità il terzo sacrificio dell’anima natanica, il sacrificio collegato alla grande immaginazione dell’Arcangelo Michele ovvero di San Giorgio che vince il drago.






Credits to:
SERGEJ O. PROKOFIEFF
Il corso dell’anno come via di iniziazione all’esperienza
dell’Entità del Cristo”, Ed. Arcobaleno.



Vita in Asilo: "L'Angelo Bianco" - Terza Settimana d'Avvento




La terza domenica, un angelo tutto bianco e luminoso discende verso la terra. Tiene nella sua mano destra un raggio di sole che possiede un potere meraviglioso. Va verso tutti gli esseri umani nel cui cuore l'angelo rosso aveva trovato dell'amore autentico e li tocca con il suo raggio di luce. Allora questa luce penetra nel cuore di questi uomini e si mette a rischiararli e a riscaldarli dall'interno.

Ed è come se il sole si accendesse nei loro occhi e discendesse nelle loro mani, nei loro piedi e in tutto il loro corpo. Persino i più poveri, i più umili fra gli uomini sono così trasformati e cominciano ad assomigliare agli angeli, perché hanno un po' d'amore puro nel loro cuore.

Ma non tutto il mondo vede questo angelo bianco. Solo gli angeli lo vedono e coloro i cui occhi sono stati illuminati dalla sua luce. È con questa luce negli occhi che si può vedere anche il piccolo Bambino che nasce nella mangiatoia.





Credits to:
- La Scienza dello Spirito -



domenica 6 dicembre 2015

Antroposofia: Il significato esoterico della Seconda settimana d'Avvento.




Durante la seconda d'Avvento le potenze tentatrici si accostano principalmente al corpo eterico dell'uomo per risvegliare in esso le tendenze che portano a un accrescimento smodato ed egoistico dei desideri, a una proliferazione avida delle forze vitali. Quello che all'inizio dell'epoca atlantica era attinente ai processi fisiologici del nostro corpo, viene oggi sperimentato nell'animico-eterico. In questo periodo gli istinti interiori vogliono dominare l'uomo in modo del tutto particolare. L'EGOISMO non ancora superato, l'amore di sé che si annida nelle profondità nascoste del nostro carattere, nelle unilateralità del nostro temperamento, tutto ciò si risveglia in noi come una massa di piante velenose che si espande impetuosamente. Le forze avversarie si accostano ora in special modo alla nostra facoltà di "parlare" e tentano di farne la loro arma; esprimendoci in immagini possiamo dire: esse tentano di trasformare la nostra lingua non nell'affilata spada a due tagli della verità, ma in un pungiglione velenoso. A questa pressione delle forze avverse sul nostro corpo eterico possiamo opporci solo sviluppando coscientemente e con tutte le nostre forze le Virtù della MISURA e dell'AVVEDUTEZZA. 

Queste mobili Virtù interiori sono particolarmente adatte a mantenere in equilibrio il nostro organismo vitale, così come i sette pianeti del nostro sistema solare si sostengono in armonia e misura vicendevolmente attraverso la reciproca forza di attrazione. Per questo nelle antiche sedi dei Misteri "precristiani", e fino al momento in cui la sostanza cosmica dell'amore si unì alla Terra sul Golgota diventando accessibile all'Io umano, le Virtù della Misura e dell' Avvedutezza erano l'unico mezzo a disposizione dell'anima nella lotta contro l'egoismo, fonte inesauribile di desideri e brame che premono continuamente sull'uomo. Inoltre lo sviluppo di queste due Virtù permetteva al discepolo dei isteri di penetrare i segreti connessi alla formazione del linguaggio nell'organismo umano. Questo processo, che è in relazione alla nascita del linguaggio, è descritto da Rudolf Steiner a proposito dei Misteri di Efeso: "Al discepolo di Efeso veniva insegnato questo: quando tu parli scaturisce dalla tua bocca una corrente di onde: fuoco, acqua... fuoco, acqua... Si tratta dell'ascesa della parola verso il pensiero e del suo stillare sul sentimento. Così nel linguaggio si intrecciano pensiero e sentimento, mentre la vivente onda aerea del parlare, ora si assottiglia in calore ascendente, ora si condensa in acqua stillante, e così in continua alternanza". Prima, nella stessa conferenza (2.10.1923), Rudolf Steiner aveva detto che questo "elemento acqueo" del linguaggio, si riversa nell'organismo umano come una sorta di secrezione ghiandolare. Questa descrizione indica la necessità di vincere sia le forze luciferiche che si insinuano nella parola legata al pensare, sia le forze arimaniche presenti nell'elemento che scende verso il sentimento, affinché la parola umana che si diffonde attraverso l'elemento aereo sia liberata dall'egoismo e divenga l'autentico riflesso del Logos Universale.

Per purificare l'elemento ascendente della parola, il discepolo dei tempi antichi doveva sviluppare la Virtù dell'AVVEDUTEZZA, mentre la purificazione dell'elemento discendente richiedeva la Virtù della MISURA. Infatti solo nel perfetto equilibrio fra Avvedutezza e Misura la parola umana può progressivamente avvicinarsi al suo grande archetipo universale.




Credits to:
SERGEJ O. PROKOFIEFF 
da: "Il corso dell'anno come via di iniziazione
all'esperienza dell'Entità del Cristo",
Ed. Arcobaleno.

Prima Immagine:
Orazio Gentileschi - "Annunciazione".



Vita in Asilo: "La Seconda Settimana d'Avvento: l'Angelo Rosso"





"Oggi un secondo angelo discende dal cielo. È vestito con un grande mantello rosso e porta nella sua mano sinistra un grande canestro, tutto d'oro. Questo canestro è vuoto e l'angelo vorrebbe riempirlo per riportarlo tutto pieno d'innanzi al trono di Dio. Ma cosa vi andrà a mettere? Il canestro è molto fine e delicato, perché è intrecciato con raggi di sole; non ci si possono mettere cose dure e pesanti dentro. 

L'angelo passa molto discretamente in tutte le case, su tutta la terra e cerca... Che cosa cerca? Egli scruta il cuore di tutti gli uomini per vedere se vi trova un po' d'amore completamente puro. E questo amore lo mette nella sua coppa e, quindi, lo porta verso il cielo. E là, coloro che abitano il cielo, gli angeli e anche gli uomini che sono morti sulla terra, prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle."

- Soline e Pierre Lienhard -





Il significato di questo periodo che precede il Solstizio d'Inverno nel simbolismo che questa descrizione trasmette è molto bello. L'Angelo che discende nel mondo con il suo cesto intrecciato di raggi di sole, in cui non può essere messo nulla di pesante, ma solo ciò che è puro, in modo che possa essere portato dalla Divinità, simboleggia il lavoro interiore che noi dobbiamo fare, e cioè rendere noi stessi e i nostri pensieri (e la nostra Anima) leggeri, puri, in Armonia, lasciando andare tutti i sentimentalismi, le emozioni e i pensieri negativi che ci appesantiscono ed oscurano la nostra Anima e il nostro cuore.

Dobbiamo tenere lontani questi pensieri e stati d'animo in modo siano sempre presenti, nel Centro di Noi stessi, nonostante ciò che ci succede intorno.
La Gioia, l'Amore e l'Armonia, sono i soli che possono pian piano avvicinarci a quella dimensione luminosa e divina, la cui Essenza è proprio Gioia, Amore e Armonia puri!




Credits to:
- La Scienza dello Spirito -

Seconda Immagine:
Beato Angelico - "L'Annunciazione", particolare.




lunedì 30 novembre 2015

Antroposofia: Il significato esoterico della Prima settimana d'Avvento





"Nel periodo che va da Michele a Natale si presentano all'anima dell'uomo quattro specie di tentazioni, e la loro efficacia sull'uomo è particolarmente forte durante l'avvento, allorché nella natura giunge al suo culmine la preponderanza delle forze dell'oscurità su quelle della luce.

Così nella prima settimana d'avvento i tentatori Lucifero e Arimane si avvicinano soprattutto al corpo fisico dell'uomo. Essi vogliono ingannare i suoi sensi esteriori e interiori con l'ausilio delle "incontestabili" prove del trionfo della morte e del processo minerale nella natura, per distruggere in tal modo il corretto rapporto fra l'uomo e il mondo. Se l'uomo cede a questa tentazione, è minacciato dal pericolo di perdere il senso della propria interiore indipendenza, di essere privato della "stazione eretta" animica. Questo lo getterebbe nell'abisso di una sconfinata DISPERAZIONE, una vera morte dell'anima. Così, per opporsi a questa prima tentazione, l'anima umana deve sviluppare in alto grado la Virtù della GIUSTIZIA: quella sottile ricettività interiore per le rette forze cosmiche che regnano ovunque nella natura e nell'uomo e che hanno la loro sorgente nelle dodici sfere dello zodiaco, nel circolo dei dodici iniziati cosmici, i grandi protettori della Giustizia Onnipresente che si manifesta nel Karma universale dell'uomo e del mondo.

Questa percezione puramente spirituale della GIUSTIZIA UNIVERSALE che agisce ovunque quale rivelazione del Karma macrocosmico, e che trova il suo riflesso microcosmico nel Karma di ogni singolo individuo, non è collegata per caso al processo interiore dell'assunzione della stazione eretta. Infatti nell'evoluzione dell'umanità il Karma individuale apparve contemporaneamente all'assunzione della posizione eretta. "Solo ora comincia il Karma", dice Rudolf Steiner. Il Karma in quanto singolo destino umano divenne possibile solo allorché gli uomini poterono servirsi delle mani per il proprio lavoro. Prima non vi era alcun Karma. L'uomo compì un passo importantissimo nella sua evoluzione allorché, da creatura orizzontale, divenne un essere verticale e per ciò ebbe le mani libere".




Credits to:
SERGEJ O. PROKOFIEFF
da: "Il corso dell'anno come via di iniziazione
all'esperienza dell'entità del Cristo"
Ed. Arcobaleno
- S.d.Spirito -



Vita in Asilo: "L'Angelo Blu" - Prima settimana d'Avvento






Siamo giunti alla prima settimana dell'Avvento, ecco come viene descritto questo periodo secondo la filosofia Antroposofica di Rudolf Steiner.

Prima settimana dell'Avvento: L'ANGELO BLU

Come possiamo sapere che il Natale sta per arrivare? Non lo si può vedere con gli occhi, perché i giorni e le notti sono come sempre e gli uomini vivono e si occupano delle loro faccende come al solito. Non lo si può sentire con le orecchie, perché i rumori che risuonano sono sempre gli stessi: auto, aerei che passano, bambini che gridano e così via.

Pur tuttavia, quattro settimane prima di Natale, avviene qualcosa di molto importante: un grande angelo discende dal cielo, per invitare gli abitanti della terra a preparare il Natale. Indossa un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace. La maggior parte delle persone non se ne accorge perché sono troppo occupate a fare altro. Ma l'angelo canta con voce profonda e solamente coloro che hanno un cuore attento possono sentirlo. Egli canta: «Il cielo viene sulla terra, Dio viene ad abitare nel cuore degli uomini. Siate desti! Apritegli la porta!». È oggi che questo angelo passa e parla a tutti gli uomini. E coloro che lo sentono si mettono a preparare il Natale cantando canzoni e accendendo candele...




Credits to:
dal libro Festeggiare l'avvento, di Soline e Pierre Lienhard
Fior di Pesco Edizioni (distribuita da Editrice Antroposofica)



Vita in Asilo: "Avvento", Tempo di Attesa!





Le candele che vengono accese l'una dopo l'altra nella corona d'Avvento sono un simbolo di qualcosa che sta per accadere.

La parola "Avvento" deriva dalla parola latina adven-tus, che significa "venuta".
In questo periodo, mentre attendono la nascita di Gesù Bambino, i bambini scoprono tanti segreti.
Abbiamo costruito una capanna in un paesaggio natalizio, con un sentiero di stelle che vi giunge.
Maria e Giuseppe camminano su questo sentiero verso la stalla di Betlemme.

Ogni mattina, quando ci raccogliamo intorno a questo presepio, i bambini notano che qualcosa nel paesaggio è cambiato: è comparso un piccolo cristallo, o è fiorita una rosa in un roseto, oppure un agnellino sbuca da una roccia sporgente.
Si racconta una storia su tutte queste creature.
Maria e Giuseppe incontrano ostacoli lungo la via, ma la Madre di Gesù ha il potere di fare miracoli, ed essi possono continuare il loro viaggio verso il luogo in cui dovrà nascere il Bambino. Tutto il Creato vi prende parte e vuole assistere alla nascita.
Prima e dopo la nostra piccola storia, cantiamo e suoniamo alcuni dei nostri strumenti musicali.
Un Angelo dell'Avvento fluttua nell'aria sopra alla capanna, entrano in scena sempre più angeli, tutto il mondo del Cielo si avvicina alla Terra.
Nel gioco libero della mattina possiamo confezionare piccoli doni per le persone cui vogliamo bene, raccogliendoli in un sacchetto.
Possiamo costruire candele immergendo lo stoppino nella cera d'api fusa, cuocere biscotti natalizi, creare oggettini per l'albero di Natale e molto altro ancora. Dei festoni fatti con la carta velina danno ai bambini la sensazione della meravigliosa luce colorata che risplende dal cielo attraverso l'oscurità, così tipica di questo periodo dell'anno.
È importante mantenere sempre un'atmosfera di calma in tutte queste attività, per avere un senso reale dell'Avvento. Nel nostro asilo, in questo periodo dell'anno, facciamo anche grandi pulizie: laviamo le bambole e le loro coperte, tiriamo a lucido i giocattoli di legno con la cera d'api, strofiniamo sedie e tavoli con il sapone, spalmandoli poi di cera. Mentre sbrighiamo queste faccende, regnano dappertutto calore e armonia. Ci prendiamo cura di ogni cosa, e ai bambini questo piace molto. Ora tutto sarà pulito per Natale. 



Credits to:
www.rudolfsteiner.it
Articolo di Autori vari, tratto da Edizioni Red



sabato 19 settembre 2015

Antroposofia: "L'Essenza di Michele"




"Dalla fine dell’ultimo terzo del secolo scorso, gli uomini possono incontrare lo spirito chiamato Michele in modo cosciente. Michele è un’entità del tutto particolare: un’entità che, in sostanza, non rivela nulla da sé, se non le si porta incontro, dalla Terra, qualche frutto di uno strenuo lavoro spirituale. Michele è uno spirito taciturno, chiuso. Mentre gli altri Arcangeli dirigenti sono spiriti loquaci (spiritualmente parlando, s’intende), Michele è uno spirito chiuso, taciturno, che dà tutt'al più poche, scarse direttive, poiché quello che si riceve da Michele non è veramente la parola, ma lo sguardo (se è lecito dir così), la forza dello sguardo. Ciò è dovuto al fatto che in fondo Michele si occupa soprattutto di quanto gli uomini creano partendo dallo spirituale. Egli vive negli effetti di ciò che gli uomini hanno creato; gli altri spiriti invece vivono piuttosto con le cause. Michele vive essenzialmente con gli effetti. Gli altri spiriti immettono nell'uomo gli impulsi a ciò ch'egli deve fare; Michele sarà il vero eroe spirituale della libertà. Egli lascia fare agli uomini, ma accoglie poi ciò che dalle loro azioni deriva, per portarlo più oltre nel cosmo, per proseguire nel cosmo l’azione, l’attività che gli uomini non sono ancora in grado di compiere.
Di fronte ad altre entità della gerarchia degli Arcangeli, si ha il senso che da esse provengano, in grado maggiore o minore, gli impulsi a compiere azioni diverse. Michele invece è lo spirito dal quale non derivano impulsi diretti, perché nell'attuale periodo della sua reggenza gli eventi scaturiscono dalla libertà umana. Quando però l’uomo, mosso unicamente dalla sua libertà, stimolato dalla lettura della luce astrale, compie coscientemente o incoscientemente questo o quello, Michele trasferisce nel cosmo l’azione umana terrena, affinché divenga azione cosmica. Egli si preoccupa dunque delle conseguenze, altri spiriti piuttosto delle cause.
Michele però non è solamente uno spirito chiuso e taciturno: egli si accosta all'uomo con una chiara ripulsa di molte cose in cui questi vive oggi ancora sulla Terra. Per esempio, tutte le cognizioni riguardanti la vita degli uomini, degli animali o delle piante, che mirano a dare importanza alle qualità ereditate, a ciò che si trasmette ereditariamente nella natura fisica, si ha l’impressione che Michele le respinga con disapprovazione. Con ciò vuol mostrare che quelle cognizioni non possono fruttare nulla all'uomo per il mondo spirituale.
Michele può trasportare nel cosmo soltanto ciò che l’uomo trova nel mondo umano, in quello animale o in quello vegetale, indipendentemente da quanto è soggetto all'ereditarietà. Di fronte a questo genere di conoscenze, non ci viene incontro, da parte di Michele, l’eloquentissimo gesto della mano che respinge disapprovando, bensì il consenso dello sguardo che dice: “Questo è pensato giustamente, agli occhi della direzione del cosmo!” Ecco infatti ciò che s’impara sempre più a voler conseguire: meditare per raggiungere la luce astrale, per poter contemplare i misteri dell’esistenza, allo scopo di presentarsi poi a Michele onde riceverne lo sguardo di approvazione, che dica: “Questo va bene, questo è giusto agli occhi della guida del cosmo”.




Credits to:
- La Scienza dello Spirito -
R. Steiner - Sedi di Misteri nel Medioevo - VI conferenza:
L’essenza di Michele”, Editrice Antroposofica, Milano 1984, pp. 90-91



Antroposofia: Il Disordine nel Karma




“Che nell’anno 869 i padri della Chiesa discutessero tra loro se si dovesse parlare di spirito, fu la conseguenza dell’essersi un certo numero di entità angeliche separate dal regno di Michele al quale erano prima appartenute, avendo la visione di avere ormai solo a che fare con potenze terrene, di dover guidare l’umanità partendo unicamente da potenze terrene. Vediamo dunque di quale evento si è in realtà trattato! Gli Angeli sono entità che guidano gli esseri umani da una vita terrena all’altra. Essi, gli esseri più vicini che stanno sopra di noi nel mondo spirituale, guidano il nostro cammino fra morte e rinascita e di nuovo ci riconducono sulla Terra; essi fanno delle singole esistenze terrene una catena continua della vita complessiva umana. Alcuni Angeli preposti a questo ufficio, prima congiunti col regno di Michele, ne uscirono, lo abbandonarono, di modo che fu impossibile che il destino degli uomini non ne venisse influenzato.
Chi infatti partecipa all’evolversi del karma, a come le azioni terrene, i pensieri terreni, i sentimenti terreni vengono elaborati fra morte e rinascita? Sono gli Angeli! Se dunque essi assumono una tutt’altra posizione nel cosmo, se per così dire abbandonano il regno solare e da Angeli celesti diventano Angeli terreni, che cosa dovrà accadere? (...)

Provocata da eventi cosmici, vediamo dunque una scissione fra gli Angeli prima uniti a Michele. Gli Angeli cooperano però all’evoluzione karmica. Ora consideriamo quanto si svolge nella vita fra morte e rinascita: non è che ogni anima umana possa procedere per conto proprio, e neppure lo può il singolo Angelo che guida gli uomini; tutta la gerarchia angelica opera insieme poiché il karma si attua nella cooperazione. Se in una vita terrena annodo con una persona un legame che porterò nella successiva esistenza, i nostri due Angeli devono incontrarsi; deve avvenire una collaborazione, e spesso fu così. Quanto di sconvolgente, direi di lacerante si svolse sulla terra nel Concilio ecumenico dell’anno 869 fu il segnale di un fatto immane avvenuto nel mondo spirituale. Per chi si mantiene saldo nel giusto uso dell’intelligenza cosmica, saldo di fronte a una predominante concatenazione di eventi come quella che ho indicato, è addirittura sconvolgente ciò che già avvenne e sempre più avverrà: che l’Angelo di un’anima umana, karmicamente congiunta in precedenza con un’altra anima, non procede più con l’Angelo di quest’ultima.
L’Angelo di una delle anime legata karmicamente all’altra rimase presso Michele, l’altro discese verso la Terra. Quale dovette esserne la conseguenza? Nel tempo intermedio fra la fondazione del cristianesimo e il periodo dell’anima cosciente, tempo che soprattutto si segnalò col secolo nono, con l’anno 869, dovette avvenire che nel karma degli uomini subentrasse disordine! Con questo si è detta una delle più significative parole che sia possibile enunciare in relazione alla storia recente dell’umanità. Nel karma dell’umanità moderna subentrò disordine. Successivamente le esperienze non furono più tutte giustamente inserite nel karma. Quel che vi è di caotico nella storia moderna, quel che sempre più introduce il caos nel campo sociale ed in altri ancora, che introduce il caos nella civiltà, che impedisce che si arrivi a una meta, ha per causa il disordine apportato nel karma dalla scissione avvenuta nella gerarchia degli Angeli che facevano parte della sfera di Michele."


San Michele - mosaico di Pimbino


Credits to:
- La Scienza dello Spirito -
Rudolf SteinerO.O. 237/08-08-1924,
Considerazioni sui nessi karmici, vol. III




domenica 16 settembre 2012

Invocazione di Protezione Angelica..

 

Invocazione della Tripla Bolla Protettiva
dell'Arcangelo Michele 

 

"Amato Arcangelo Michele,
io invoco la tua Energia,

la tua Luce,
la tua Guida
e la tua Protezione ora.

Per favore circondami d’Amore
e posiziona attorno al mio campo aurico
e a tutto il mio essere
la tua nuova tripla bolla di luce di protezione.

Circondami con una bolla di luce protettiva BIANCA,
una bolla di luce BLU ELETTRICO
e una bolla di luce SACRA DORATA
per assicurarmi protezione

a tutti i livelli del mio essere e per tutto il giorno.

Io sono sicuro di sperimentare
solo la Luce del Creatore,
Dio Padre Madre
nella mia realtà ed energia.

Sono sempre protetto e al sicuro."

Facciamo la seguente invocazione al mattino
e ogni volta che meditiamo.

Grazie, AA MICHELE.

 



Credits to:
http://144000raggidiluceattiva.com

 


domenica 22 aprile 2012

Chiccherie in Giardino: The Earth's Prayer!


Meditation & Joy for the Earth!




"Ognuno di voi ha molte domande in merito alla sua vita e allo scopo di essa. Voi ricercate delle risposte, ma quello che davvero volete è di essere rassicurati che riuscirete a superare le sfide che incombono su di voi, che troverete l’amore che state cercando, che alla fine avrete la pace.
Il viaggio dell’umanità è una ricerca della pace, non semplicemente di una liberazione dal caos e dal dramma, ma della pace che si ottiene dal conoscere e comprendere, un’ assicurazione che, malgrado tutto quello che può sembrare stia succedendo, tutto è bene ed è nell’ordine divino. Voi avete questa pace dentro di voi e parte del vostro potere consiste nell’essere capaci di connettervi con la vostra pace interiore.
Mentre procedete attraverso lezioni e esperienze impegnative voi ritenete che la pace arrivi quando le avete completate e conoscete il loro esito. Credete che avrete la pace quando avrete un nuovo lavoro, più soldi, un partner per la vita, oppure le risposte alle vostre domande. Sarà allora che potrete liberarvi delle vostre paure, essere in pace, e procedere oltre sul vostro cammino. Ma pure mentre cercate la pace dall’esterno di voi, essa vi sfugge in quanto la pace che ricercate è dentro di voi, nascosta dentro i dettagli del vostro viaggio e delle sue lezioni.
Voi avete diversi significati e definizioni della pace e attaccate a essa significati differenti a seconda di come essa si manifesta nella vostra realtà. Per alcuni pace è infatti l’assenza di guerra, per altri è l’essere liberi dalla preoccupazione di ottenere un risultato, per altri ancora pace assume la forma di una buona salute. Altri ancora ritengono che avranno la pace quando avranno una relazione sicura e piena di amore.
Anche se potete definire la pace in modi differenti, quello che state ricercando è la conoscenza che voi siete amati e supportati dal vostro Creatore che conosce le vostre preghiere e risponde a esse.
Date a voi stessi il dono della pace sapendo che voi siete sempre sul sentiero giusto, che fate le cose giuste e che vivete secondo lo scopo della vostra vita.
Anche se pensate che la pace viene ottenuta tramite la risoluzione delle vostre lezioni, queste lezioni vengono risolte quando potete connettervi con la pace dentro di voi. Cercate quindi la pace dentro il vostro cuore, poiché è qua che la troverete. La pace viene trovata quando conosciamo, abbiamo fede e ci ricordiamo del nostro potere. Nei vostri momenti più oscuri voi potete essere in pace e sapere che tutto è nell’ordine divino.
Ogni passo del vostro viaggio contiene il dono della pace che è dentro di voi e che vi darà il conforto che avete ricercato. Siate pertanto in pace: voi siete amati, confortati, supportati e sempre urati teneramente dal vostro amabile Creatore."

- AA Uriel -






We love her...





















































Credits to: