Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz

Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

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domenica 29 novembre 2015

6° Chakra - Il Chakra del Terzo Occhio e le Pietre che gli corrispondono.




Il terzo occhio è legato all'energia del SUONO e della VISIONE INTERIORI e lo scopo evolutivo della sua attività è il RICONOSCIMENTO DEGLI SCHEMI SUPERIORI.
Esso fonda l’identità ARCHETIPA, produce la capacità di immaginare e di intuire, genera l’introspezione, i sogni e le visioni.

Si sviluppa in età adulta; quel minimo grado necessario per garantire un funzionamento basilare della capacità di astrarre, si evolve in tutti ma solo negli individui che decidono di intraprendere un percorso di evoluzione personale e spirituale può espandersi e realizzare tutto il suo potenziale.
Ne esprime il diritto di VEDERE LA VERITÀ (sia essa umana o superiore).

Un terzo occhio ben funzionante determina un individuo con capacità mentali, intellettuali e psichiche intensificate. È intuitivo, ha buona memoria e percezioni precise; fa e ricorda sogni, sa pensare per simboli ed archetipi. La capacità di immaginare e visualizzare è amplificata e la persona sa come proiettare le sue visioni nel mondo esterno. Sperimenta le percezioni extra-sensoriali. Viaggia in modo consapevole attraverso le dimensioni superiori. Ha chiara consapevolezza dei motivi e delle modalità con le quali gli eventi della sua vita si realizzano ed è proteso ed apprendere le lezioni che si presentano sul suo cammino.

Questa situazione ideale può essere difficile da conquistare soprattutto a causa di atteggiamenti di invalidamento degli avvenimenti psichici e degli eventi intuitivi. È importante notare come una famiglia di origine, amici o un compagno/a che siano fortemente denigrativi rispetto a tutto ciò che “non si può dimostrare scientificamente” siano estremamente negativi in questo caso, anche perché portano la persona che nonostante tutto sperimenta “cose strane” ad averne paura e quindi a togliere loro valore e significato, negando la verità delle proprie esperienze dirette.

È quindi chiaro come l’impulso negativo più nocivo per questo chakra sia quello di DENIGRARE LE ESPERIENZE PSICHICHE A ILLUSIONI O FANTASIE.

In questi casi il 6° chakra si chiude, in modo parziale o completo (a seconda della gravità del trauma) e la persona presenta difficoltà a focalizzare le direzioni che vuole imprimere alla sua vita che quindi procede a sobbalzi o va alla deriva; ha difficoltà a vedere un futuro per sé ed è normalmente confuso. Può sperimentare problemi di salute mentale come allucinazioni, incubi. Soffre di insensibilità, cattiva vista, poca memoria e difficoltà di concentrazione, dome senza sognare. Non ha alcuna comprensione del perché la vita sia come è, perché è al mondo, che significato rivestano, al di là dell’apparenza, le esperienze che vive. Soprattutto sente di non avere il diritto di vedere la Verità.

Le parti del corpo collegate al terzo occhio sono: fronte, tempie, occhi, testa, cervello. Non ci sono sistemi fisici specificamente associati a questo chakra. 
La ghiandola endocrina collegate al 6° chakra è la Pituitaria. Le disfunzioni fisiche generate dallo squilibrio del terzo occhio sono: problemi della crescita (gigantismo, nanismo), problemi al ciclo mestruale, problemi del sonno, allucinazioni, illusioni, incubi, difficoltà di concentrazione, emicranie e mal di testa, disturbi della vista ed all’udito, confusione mentale, sbalzi d’umore estremi.




In Cristalloterapia, si concentrano pietre del 6° chakra di colore viola e blu, di qualsiasi tipo di lucentezza o trasparenza.
La pietra di frequenza base più rappresentativa è l’Ametista.
La pietra di frequenza avanzata più rappresentativa è la Sugillite (o Luvolite).
Durante una seduta di crystal healing, la zona di posizionamento delle pietre è: la regione della fronte.

Le altre pietre del terzo occhio sono: ametrino (anche 3° chakra), apatite, astro fillite, azzurrite, azzurrute-malachite (con prevalenza di azzurrite), cavansite, ciaroite, cordierite, gemma silicea (crisocolla cristallizzata), fluorite viola, giada lavanda, labradorite, magnesite, meteoriti di ferro, moldavite (anche 4° chakra), pirite (anche 3° e 7° chakra), soldalite, tanzanite, zaffiro.




Credits to:
www.ilmegalite.it





Proprietà del Lapislazzolo



È un allumosilicato di sodio con zolfo e cloro.
Molti scienziati la considerano una microcristallizzazione, è il minerale principale di una roccia chiamata appunto LAPIS.
È, in pratica, un insieme di minerali intimamente mescolati tra loro.
Nei migliori esemplari, i minerali blu (lazurite, sodalite, hauynite) predominano conferendo alla pietra un aspetto quasi omogeneo, sebbene siano evidenti delle picchiettature brillanti di pirite, altro minerale sempre incluso nel lapislazzuli.
Proprietà e Poteri del Lapislazzulo
Guarigione, gioia, amore, fedeltà, sensitività psichica, protezione, coraggio.
Si collega al 5° chakra e la sua energia è potenziata dalla luna e dal sole.
Combatte le allergie, l'asma e gli eczemi; agisce prontamente sul sistema respiratorio.

Ottimo purificatore dell'organismo. È d'uso specifico per alleviare le febbri e le malattie del sangue.




Portato abitualmente rinforza la vista e l'apparato osseo.
Svolge opera di penetrazione più che di cura.
È pertanto consigliabile servirsi di una specifica pietra curativa in concomitanza col lapislazzuli quando si svolge un'attività a fini terapeutici (avventurina verde, quarzo rosa, ametista).
È un potente equilibratore del sistema nervoso e del metabolismo.
Agisce principalmente sulla tiroide e sulla gola in generale. È utile per guarire le depressioni. Dona chiarezza mentale; stimola le capacità intellettive, la creatività artistica e la sua espressione.
Aiuta l'introspezione e la formulazione di giudizi equi.
Dona serenità, evita gli incubi, facilita il sonno ed elimina i terrori inconsci dei bambini. Aiuta a superare la timidezza. Facilita l'apertura dei chakra.
Rafforza il fisico nel momento del risveglio spirituale.
Esalta le facoltà psichiche e la comunicazione col proprio Io Superiore e gli Spiriti Guida. Aiuta a far ordine nei propri pensieri, a manifestare le intenzioni.




Credits to:
www.camminidiluce.net




4° Chakra - Il Chakra del Cuore e le Pietre che gli corrispondono




Il chakra del Cuore è legato all'energia dell’ARIA e gli scopi della sua attività sono la TRASFORMAZIONE e l’AMORE. 
Esso fonda l’identità SOCIALE. 
La funzione di TRASFORMAZIONE IN PERDONO genera una persona capace di elaborare il dolore che eventi traumatici, violenti e sconvolgenti possono generare; ciò significa giungere ad accettare che siano accaduti e quindi riuscire finalmente a liberarsi di questo dolore per sentirsi di nuovo sereni, fiduciosi, leggeri e liberi. 
L’altra funzione è collegata allo sviluppo della capacità di AMARE (se stessi e gli altri), di aprirsi verso l’esterno, di accogliere e di RICEVERE AMORE; la formazione di legami familiari e tra pari (amicali) e lo sviluppo della personalità. 
Attraverso il chakra del cuore passa tutta l’energia con cui l’essere umano entra in relazione; esso eleva le frequenze fisiche trasformandole in spirituali e tramuta le vibrazioni più elevate in energie fisiche, pronte per essere utilizzate nella vita quotidiana.
Il 4° chakra si sviluppa durante l’adolescenza, dai 12/13 anni all’inizio della giovinezza, verso i 20/25 anni. 
Nell’adulto, un chakra del cuore ben funzionante genera una persona capace di elaborare i traumi e le emozioni negative e pesanti per poi poterne deporre il carico, tramite i processi di accettazione e di perdono. La persona sa vedere ed accettare se stesso ed i suoi simili nella loro interezza, anche con gli aspetti negativi o non sviluppati insieme all’unicità e alla bellezza interiore. Sa che l’amore di cui abbisogna lo trova dentro di sé, non chiede all’esterno di rassicurarlo nel suo diritto di amare o di essere amato. L’individuo ama se stesso, i figli, il partner, i parenti, gli animali, la natura, l’umanità e tutto il Creato, i legami che crea sono sani e rispettosi dei diritti altrui. Sa dare senza aspettarsi ricompense in cambio.
Questa situazione ideale può essere difficile da conquistare a causa di eventi traumatici (fisici od emotivi), verificatesi nel periodo di maturazione del 4° chakra; un’educazione nella quale non sia permesso il pianto o l’esternazione del proprio dolore, unito alla richiesta di apparire sempre felici e sorridenti, genera la convinzione che non ci sia nessuno disposto a consolare e ad amare chi mostra la propria sofferenza. Criticismo pesante, rifiuto, abbandono, morte di membri della famiglia, dell’amato/a o delle persone di riferimento. 
È chiaro che l’emozione negativa più nociva per questo chakra sia la FUGA DALLA SOFFERENZA.
In questi casi il 4° chakra del/lla giovane si chiude, in modo parziale o completo (a seconda della gravità del trauma) e la persona sperimenta l’incapacità a lasciar andare il passato e la sofferenza, impossibilità a perdonare, senso di isolamento, depressione, disperazione silenziosa, mancanza di empatia e di gioia. Recrimina spesso e mostra freddezza nei confronti delle altre persone. È rigido e giudicante dinanzi a dimostrazioni di debolezza, vulnerabilità o fallacità, specialmente da parte di chi ama o stima. È intollerante dinanzi a scelte o posizioni diverse dalle proprie, può aver paura dell’intimità ed essere incapace di dar fiducia. La persona diviene pessimista, amara, cinica, insensibile, passiva e triste, ipercritica e giudicante. Può sperimentare dipendenza, gelosia ed eccessivo sacrificio di sé. Risentimenti, giudizi e aspettative ostacolano la percezione dell’amore.
Soprattutto l’individuo sente di non avere il diritto di essere libero dal passato e dal dolore, di non poter amare ed essere amato. Rimane separato, incapace di vedere la propria bellezza e quella degli altri.
Le parti del corpo collegate al chakra sono il cuore, le vene, le arterie ed i capillari, il timo ed il seno. I dolori repressi bloccano il diaframma, i polmoni ed i bronchi, le braccia e le mani.
I sistemi fisici associati sono: il sistema cardiaco e circolatorio, il sistema polmonare, il sistema immunitario. 
La ghiandola endocrina collegata al 4° chakra è il timo.
Le disfunzioni fisiche generate dallo squilibrio del chakra del cuore sono: disturbi cardiaci (aritmia, attacchi di cuore) e della circolazione del sangue (ipertensione), disturbi polmonari (asma, enfisema), incapacità di respirare in modo profondo, debolezza del sistema immunitario (tendenza alle bronchiti e polmoniti), problemi alla schiena, cancro al seno, problemi alle braccia ed alle mani, malattie della pelle.



In Cristalloterapia, si considerano due zone di lavoro differenti, a seconda che si intervenga per liberare da dolori repressi o che si agisca per sviluppare la capacità di amare, dal livello umano a quello spirituale.
Nel primo caso si utilizzano pietre di colore verde, di qualsiasi tipo di lucentezza o trasparenza.
La pietra di frequenza base più rappresentativa è l’Avventurina.
La pietra di frequenza avanzata più rappresentativa è il Crisoprasio.
Durante una seduta di crystal healing, la zona di posizionamento delle pietre è: la base dello sterno o il diaframma, dove le costole si allargano ed inizia la cavità addominale.
Le altre pietre verdi del chakra del cuore sono: agata muschiata verde, azzurrite-malachite (con prevalenza di malachite), calcite verde, epidoto, fluorite verde, fuchsite, giada imperiale e giada new jade, granato grossularia, granato uvarovite, hiddenite, lizardite, moldavite (anche 6° chakra), nebula stone, olivina (o peridoto), prasio, prehnite, riolite (o diaspro oceanico – con toni prevalenti i verde e rosa), selenite verde, smeraldo, tormalina verde e anguria, variscite, zoisite.
Se si agisce per sviluppare la capacità di amare, la pietra di frequenza base più rappresentativa è il Quarzo Rosa.
La pietra di frequenza avanzata più rappresentativa è la Kunzite.
In questo caso, la zona di posizionamento delle pietre è: il centro del petto, a livello del cuore.
Le altre pietre rosa del chakra del cuore sono: alite rosa (salgemma rosa), calcedonio rosa, calcite rosa, dolomite rosa, eritrite, eudialite (anche sul 2° chakra), lepidolite, morganite, opale rosa, piromangite, rodocrosite, rodonite, rosellite, smithsonite rosa o magenta, stilbite rosa, tormalina anguria, tormalina rosa.





Credits to:
Il Megalite – Cristalloterapia e Minerali




Proprietà dello Smeraldo




Composizione: Ciclosilicato di berillo, alluminio e cromo
Cristallizzazione: sistema esagonale
Famiglia: berilli
Colore: verde brillante




Chakra: 4° - Centro del cuore Anima: lo smeraldo rappresenta ed incorpora la vibrazione della Terra, Gaia; riattiva le capacità di autoguarigione del corpo, delle emozioni e dello spirito.
Subconscio: stimola il desiderio di armonia, di pace interiore ed il senso di giustizia.
Sfera mentale: favorisce la collaborazione e la reciproca comprensione, semplificando il lavoro di gruppo e la cooperazione per un fine ultimo condiviso Sfera emotiva: promuove la gioia di vivere e la sensibilità; genera ottimismo e vitalità, aiutando a superare i momenti difficili; rende estroversi e gentili.
Corpo: lo smeraldo attenua le infiammazioni dei seni nasali, il mal di testa, gli attacchi epilettici; influisce positivamente sulle malattie degli occhi, del cuore e dell’intestino
Elisir: effetto intenso; tutti i metodi di preparazione sono applicabili; è importante eliminare tutta la roccia madre prima di iniziare la preparazione.
Pulizia e Ricarica: immersione in acqua fredda salata (anche qualche ora); in alternativa, interventi Reiki o con fiamma viola o riposo su una famiglia di ametista o di cristallo di rocca; bagni di sole (no luce diretta) e di luna ne rigenerano la vitalità. 
Quando lo smeraldo avrà ceduto tutto il potenziale energetico di cui dispone diverrà fragile e si romperà; essendo un minerale ad altissimo contenuto energetico, questo non avverrà molto velocemente ma quando accadrà sarà opportuno riconsegnarlo alla natura, liberandolo in mare o in un corso d’acqua.
Utilizzo: portarlo con sé (in tasca o in un sacchetto in fibra naturale appeso al collo); indossarlo come pietra montata in collane, bracciali o ciondoli; dormirci, inserendolo nella federa del cuscino; ottimo durante momenti di meditazione e trattamenti reiki; minerale importante nei trattamenti di cristalloterapia e per accedere alle frequenze energetiche di ottave superiori.



Credits to:
www.ilmegalite.it





domenica 23 febbraio 2014

Come attivare il Chakra della Gola



Come aprire il quinto
Chakra della gola “Vishuddha



Test del chakra:

Quanto più le seguenti asserzioni vi corrispondono, tanto più intensamente dovrete occuparvi del vostro chakra:
-         Sono piuttosto timido e mi sento spesso insicuro
-         Mi riesce difficile esprimere a parole i miei pensieri e sentimenti e dire la mia opinione
-         Sebbene io sia dotato dal punto di vista artistico, sono spesso in crisi creativa
-         Spesso scelgo le parole sbagliate e solo in seguito noto di aver ferito per questo altre persone
-         Tendo a manipolare gli altri o a sfinirli a furia di parlare
-         Soffro regolarmente di dolori alla gola, al collo, o alle spalle, o ho problemi di tiroide.
-          

CONSIGLI GENERALI PER ATTIVARE IL CHAKRA VISHUDDHA:
Guardate più spesso il cielo azzurro e durante le vacanze trascorrete quanto più tempo possibile sulle rive di un lago o di un mare; portate più celeste nella vostra vita indossando vestiti con questo colore o arredando casa vostra.
Curate le vostre capacità espressive, imparate nuove lingue o seguite corsi di retorica: tenete un diario, mettete sulla carta ciò che vivete, vi opprime, vi fa gioire.
Ascoltate regolarmente la musica in cui la voce è il punto centrale ad esempio cantanti corali, cantate, o brani a cappella: la vocale “E” stimola il chakra perciò potete intonarlo meditando seduti come al solito. 
Imparate a esprimere la vostra opinione su altre persone: tuttavia fatelo sempre in modo amichevole e cercate di attenervi alla verità.




OLI ESSENZIALI:
Eucalipto, menta piperita, canfora e zenzero stimolano il chakra: sceglietene uno e mettete ¾  gocce in un diffusore per essenze, oppure aggiungetela a un po' di latte da mettere nell'acqua del bagno.

PIETRE PREZIOSE:
Scegliete una delle seguenti pietre preziose: acquamarina, topazio, calcedonio, tormalina blu, turchese, azzurrite e lapislazzulo. Lasciate che l’energia della pietra nutra il vostro chakra, e poi tutto il vostro corpo, tenendola in mano o montandola su un anello o collana.



ESERCIZI FISICI:
Rilassatevi, scuotete braccia e gambe, sedete sul pavimento con la schiena eretta e quindi effettuate per alcuni minuti la respirazione alternativa.
Assumete la posizione del quadrupede e alternate per sette volte i movimenti “groppa del cavallo/schiena del gatto”.
  
Posizione della preghiera:
stando seduti con la schiena eretta e a gambe incrociate, chiudete gli occhi, unite i palmi delle mani davanti al petto: inspirate profondamente, quando espirate abbassate la testa fino a toccare con il mento la parte superiore dello sterno. Trattenete il respiro per alcuni secondi, esercitando col mento una leggera pressione sull’incavo del collo. Smettete poi di premere, alzate la testa e inspirate nuovamente. Ripetete tre volte almeno.
  
Stando seduti con la schiena eretta unite i pollici verso l’alto, intrecciate le dita ponendo l’indice destro per primo: le mani si trovano all’altezza dello stomaco, inspirate profondamente attraverso il naso, e pronunciate ripetutamente espirando il mantra “ham”, poi ripetete l’esercizio per 7 volte concentrandovi sul chakra della gola.

Armonizzazione meditativa:
Sdraiatevi in posizione supina, con gli occhi chiusi, le palme delle mani poggiate sulla clavicola, in diagonale: rilassatevi e respirate sempre più profondamente, immaginando di ricevere prana dall’universo, un prana azzurro che arriva fino al vostro chakra nutrendolo, ripetete per 5 minuti, poi portate le mani a contatto col terreno e rimanete in posizione ancora un po’.





Credits to:

http://runelore.it/chakra-i-sette-centri



venerdì 6 settembre 2013

Il perfezionamento dell'Anima, secondo la Scienza dello Spirito



- Il ricordo di sè o “stato della presenza” -




    La conoscenza svela le regole del gioco, le stanze, le fase e l’obiettivo della partita. Conoscere non è comunque vincere; per vincere occorre azzardare con se stessi.

E’ bene applicare una disciplina che preveda quotidianamente e sistematicamente delle sedute di concentrazione e meditazione, ma ancora più importante è cercare di portare nella vita di tutti i giorni un atteggiamento di perenne e continua presenza dell’io in ogni atto, pensiero quotidiano.

Ci si deve in ogni momento, ricordare di essere un “io” che è davanti alla scena del mondo, e partendo dalla percezione continua della propria individualità, solitamente avvertibile in un punto all’interno del cranio due centimetri entro le sopracciglia, si deve presiedere attivamente ogni atto, pensiero e sentimento che si presenti.

Molto di ciò che consideriamo “io” in noi è costituito da una somma di pregiudizi, abiti mentali e passioni che ci dirigono. Solitamente crediamo di essere noi a compiere un’azione, mentre la nostra educazione, la nostra cultura e le emozioni negative che ci ha inoculato l’ambiente sociale esterno ci spinge a farlo.

Non siamo mai noi i veri artefici che scelgono di fare liberamente una cosa, ma la passione, il desiderio, i pregiudizi precostituitesi in noi. Libera sarebbe solo un’azione scevra da istinti, impulsi e da meccacinità date dal nostro utilitarismo.

L’uomo non fa mai una cosa perchè la deve fare: la fa se gli conviene, se può trarre da essa qualcosa per sè.

Bisogna imparare a compiere azioni non per noi, ma per lo spirito del mondo. Così come il sole illumina e riscalda ciò che gli è attorno, senza richiedere nulla in cambio.

Deve esser ben chiaro che l’uomo non è i suoi istinti e le sue passioni; è qualcosa oltre ad essi, che non ha bisogno di nulla: è uno Spirito e ha in sè già la completezza. Il problema è che l’uomo è identificato non con il suo Spirito, ma con la sua anima.

Ad uno spirito non manca nulla, perché esso è il Tutto.

Non è lo Spirito che deve perfezionarsi, perché esso è già perfetto: lo deve fare l’anima.

Tutte le tecniche iniziatiche servono a distaccarci da tale identificazione animica, per portarci allo stato di intuizione: che vuol dire presenziare la vita non come essere animico, ma come essere Spirituale.

Perchè ciò avvenga è necessario che vi sia una struttura su cui lo Spirito umano possa affacciarsi e riflettersi, altrimenti non potrebbe mai arrivare alla coscienza di sè. Tale struttura è l’anima: ma come è ordinariamente precostituita per natura, non può asservirsi a ciò.

A tal pro, si insegna ad osservare ogni movimento, ogni percezione, ogni sentimento e pensiero che appaia nella coscienza, “seguendolo” attentamente, in modo che non vi sia nulla che facciamo, pensiamo o desideriamo che non passi sotto la “supervisione”, il “controllo” autocosciente di noi stessi.

La chiave è: “smascherare ogni automatismo animico in noi”.

Qualsiasi cosa si faccia non deve essere eseguita distrattamente e senza una diretta, chiara e continua consapevolezza del suo farsi da parte nostra: se ci accorgiamo di aver agito o pensato automaticamente, dobbiamo ri-compiere l’azione accompagnandola coscientemente in ogni sua fase.

Automatico” è qualsiasi atteggiamento che non viene accompagnato e eseguito senza la nostra presenza attiva, consapevole. Automatica è qualsiasi cosa appaia in modo meccanico: gesto, pensiero, movimento, abitudine, reazione.

Se ad esempio ci si alza a prendere qualcosa, ci si deve osservare in ogni atto; sentire il contatto dei piedi con il pavimento, il moto dei muscoli delle gambe, come si allunga la mano per prendere un oggetto.

Ogni momento della nostra vita dovrebbe essere in una continua attenzione dell’osservazione di sé. E significherebbe attuare in ogni attimo lo stato di contemplazione.

Con il tempo questo sforzo di attenzione diverrebbe spontaneo: saremmo entrati nel perenne stato della presenza.






Credits to:
- Scienza dello Spirito -
dal "Suono della Luce" di Tiziano Bellucci, Edizioni Crisalide



giovedì 29 agosto 2013

Incenso e Spirito... parte 3°



- Incenso e Corrispondenze -





Suddivisione elementare Ayurvedica: 

Terra : radici e cortecce 
Acqua : foglie 
Aria : fiori 
Fuoco : semi 
Etere : frutti 



Makko buddhista: 

Ignoranza: legno di aloe (aquillaria agarlocha) 
Avversione: chiodi di garofano 
Desiderio: legno di sandalo 
Orgoglio: canfora 
Invidia: curcuma 



Attribuzioni planetarie delle essenze ai segni zodiacali secondo Enrico Cornelio Agrippa: 

Ariete : Mirra 
Toro : Costo 
Gemelli : Mastice 
Cancro : Canfora 
Leone : Incenso 
Vergine : Sandalo 
Bilancia : Galbano 
Scorpione : Opoponaco 
Sagittario : Aloe 
Capricorno : Assa 
Acquario : Euforbio 
Pesci : Timo 



Associazione dei profumi ai chakra: 

• 1. Muladhara (coccige): legni (sandalo, aloe, cedro...), muschio, nardo, patchouli, vetivert, cedro 
• 2. Swadhistana (addome): vaniglia, tolu, storace, benzoino, sangue di drago, mirra, radice di angelica 
• 3. Manipura (plesso solare): benzoino, cannella, chiodi di garofano, olibano, copale 
• 4. Anhata (cuore): rosa, radice di iris, mirto, melissa, cannella, chiodi di garofano, balsamo del Perù 
• 5. Vishudda (gola): salvia, lavanda, mastice, benzoino, mirto, eucalipto, alloro 
• 6. Ajna o Tricuti (terzo occhio): mastice, radice di viola, canfora, alloro, menta, ginepro, 
gelsomino 
• 7. Sahasrara (corona): incenso, legno di sandalo, legno di aloe, copale, mirra, dammar



Associazione delle fumigazioni alle Sephiroth: 

• 1. Malkuth (terra): dittamo di creta 
• 2. Yesod (inconscio): gelsomino 
• 3. Hod (pensieri): storace [mastice] 
• 4. Netzach (sentimenti): sandalo rosso 
• 5. Tiphereth (il Sé): olibano 
• 6. Geburah (volontà): tabacco 
• 7. Chesed (grazia): cedro 
• 8. Binah (intelligenza): [storace] 
• 9. Chokmah (sapienza): muschio orchitico 
• 10. Kether (illuminazione): ambra grigia 



Associazione delle fumigazioni alle lettere ebraiche: 

• 1. Alef: galbano 
• 2. Beth: mastice, sandalo bianco, storace e tutti gli odori sfuggenti 
• 3. Gimel: canfora, aloe 
• 4. Daleth: sandalo, mirto e tutti i profumi voluttuosi 
• 5. Hey: sangue di drago 
• 6. Vav: storace 
• 7. Zayin: assenzio 
• 8. Cheth: onice 
• 9. Theth: olibano 
• 10. Yod: narciso 
• 11. Kaph: zafferano 
• 12. Lamed: galbano 
• 13. Mem: onice, mirra 
• 14. Nun: benzoino del siam 
• 15. Samech: legno di aloe 
• 16. Ayin: muschio, zibetto o anche gli odori riferiti al pianeta saturno 
• 17. Peh: sangue di drago, pepe e tutti gli odori pungenti 
• 18. Tzaddi: galbano 
• 19. Qof: ambra grigia 
• 20. Resh: olibano, cinnamomo 
• 21. Shin: olibano e tutti gli odori lignei 
• 22. Tav: storace, tutti gli odori opprimenti





Credits to:
www.visionealchemica.com