Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz

Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

Visualizzazione post con etichetta avalon. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta avalon. Mostra tutti i post

sabato 19 aprile 2014

Pagan Easter!




- La Pasqua Pagana -



    Il termine "Easter" con cui in inglese si indica la Pasqua si riferisce ad un' antica divinità pagana dei popoli nordici, la dea Eostre, che governava antichi culti legati all'arrivo della primavera e alla fertilità dei campi.
“Eostur-Monath” era la dfinizione con cui i popoli anglo-sassoni chiamavano il mese lunare corrispondente all'incirca al nostro aprile e che i Celti usavano per l’equinozio di Primavera e successivamente il termine divenne “Ostara”. In questo periodo si celebravano feste in onore della dea Eostre associata ai diversi rituali dedicati al rinnovarsi della vita.
Il nome Eostre potrebbe derivare da aus o aes e cioè Est, ed infatti ci si riferisce ad una divinità legata al Sole nascente ed alla vita che è risvegliata dal suo calore.
Eostre aveva come animale a lei consacrato una lepre, simbolo di fertilità e sacro anche in molte altre tradizioni. I Britanni associavano la lepre alle divinità della luna e della caccia e i Celti la consideravano un animale con capacità divinatorie.
Per questa associazione alle divinità lunari, sulla superficie della Luna piena, i segni che si intravedono , pare rappresentino proprio una lepre. La raffigurazione della "lepre nella luna" appare in moltissime tradizioni cinesi, europee, africane e indiane. In quella buddhista la leggenda racconta di una lepre che si sacrificò balzando nel fuoco, per nutrire il Buddha affamato che, in segno di gratitudine, impresse l'immagine dell'animale sulla luna. In Cina la lepre lunare ha un pestello ed un mortaio con cui prepara un elisir di immortalità. Gli Indiani Algonchini adoravano la Grande Lepre che si diceva avesse creato la Terra. Nell'antica Europa i Norvegesi rappresentavano le divinità lunari accompagnate da una processione di lepri che portano lanterne. Anche la Dea Eostre era raffigurata con una testa di lepre.
La lepre di Eostre, che deponeva l'uovo della nuova vita per annunciare la rinascita dell'anno, è diventata l'odierno coniglio di Pasqua che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità.
Così le uova di Pasqua si ricollegano alle tradizioni pagane in cui si celebrava il ritorno della dea andando a scambiarsi uova “sacre” sotto l’albero ritenuto “magico” del villaggio, usanza che collega Eostre alle divinità arboree della fertilità.
Eostre/Eostar/Ostara è uno degli otto sabbat neopagani; si celebra il giorno dell'equinozio di primavera: 21 marzo nell'emisfero nord, 21 settembre nell'emisfero sud. )O(




Credits to:
- La soffitta delle streghe -





martedì 1 aprile 2014

Il Pentacolo - Significato simbolico




La stella a 5 punte rappresenta l'uomo nuovo.




   "L'Essere Umano mentre sviluppa se stesso dando la caccia alla Coscienza di Sé lungo la via del Se. L'Essere Umano che, superato il condizionamento educazionale e raggiunta la totalità del superio, va alla ricerca dell'iopsichistico. Una stella a cinque punte eseguita con una linea chiusa. Perché l'Essere Umano segue una linea chiudendo un ciclo attraverso la costruzione del proprio Potere di Essere e sviluppando la Coscienza di Sé. Questa stella a cinque punte è chiusa all'interno di un cerchio perché l'Universo circonda tutto il ciclo del divenire dell'Essere Umano. Cinque punte. Ogni punta sta a simboleggiare un obiettivo lungo la Coscienza di Sé da raggiungere o armonizzare dall'Essere Umano nel corso della formazione del proprio divenire. La punta più alta rappresenta la ragione dell'individuo nel processo d'espansione nel mondo quotidiano della ragione. La ragione come costruzione dell'Essere Umano nel tentativo di mettere ordine nel mondo circostante dopo il blocco della barriera del GIH. Quella punta tende a restringersi. Rimpiccolissi. Questo perché sparendo il condizionamento educazionale prima e la barriera all'interno del cervello poi la ragione perde la sua posizione centrale nell'individuo per occupare soltanto un angolo. La ragione, espropriata del posto di preminenza nel fare dell'individuo, da padrona diventa strumento d'uso dell'individuo stesso. La punta di destra della stella sta a significare il sentire. Non solo l'udire, che ne è un aspetto, ma sentire come percezione d'insieme dell'universo circostante comprendendolo e connettendone contemporaneamente gli elementi. Sentire il pulsare del mondo circostante e il fluire delle linee di tensione. La punta sinistra della stella sta a simboleggiare il vedere. Per vedere si intende non il guardare la forma delle cose con gli occhi, parte comunque del vedere, ma la visione dell'essenza delle cose, la loro noumenia, la quale, pur essendo riferita agli occhi, è vista con l'intera totalità dell'Essere. La totalità dell'Essere Luminoso che cresce dentro all'Essere Fisico. La totalità dei suoi bisogni e del suo modo di essere. Le sue fasce di luce, le sue tensioni. Infine le ultime due punte in basso. La punta di destra rappresenta il superio, quella di sinistra l'iopsichistico. Queste due punte tendono a svilupparsi a mano a mano che l'Essere Umano procede lungo la via dello sviluppo della Coscienza di Sé lungo la via del Se. Si sviluppano in modo omogeneo a mano a mano che l'Essere Umano procede. Possono essere sbilanciate quando un'Essere preferisce privilegiare il superio o l'iopsichistico come principale nello svolgersi del suo percorso.
Il pentagono centrale. Esso rappresenta il principio equilibratore dell'Essere Umano. E' la volontà di Essere; il volere di Essere. La determinazione. Il desiderio di percorrere il sentiero della propria esistenza. E' la riaffermazione di se stessi. E' il principio del movimento per il movimento. Quando un Essere Umano muore, nel significato che la sua Energia Vitale inizia il processo di stagnazione, il punto d'inizio della morte è il pentagono. La sede della volontà come principio equilibratore dell'Essere Umano. La volontà: l'Energia Vitale fatta Essere. Il volere è il surrogato della ragione della volontà. Il volere è lo stretto passaggio il cui attraversamento porta alla volontà. Il volere è ciò che è rimasto all'Essere Umano anche se limitato dal Condizionamento Educazionale e dalla barriera all'interno del cervello da cui poter partire per percorrere il sentiero della Coscienza di Sé.
Questo è il significato della stella a cinque punte disegnata da una linea chiusa all'interno di un cerchio. Quando il pentagramma centrale è regolare e tutte e cinque le punte sono uguali diventa il simbolo dell'Essere Umano che non ha scelto. Un Essere Umano in cui il divenire è ancora intatto, ma non in atto, nemmeno come inizio. Tanto più grandi sono le punte inferiori della stella, tanto maggiore è l'avvicinamento dell'Essere Umano alla totalità di sé stesso. Alla Coscienza di Sé lungo il Se.
La stella a cinque punte rappresenta l'Essere Umano.
La stella a cinque punte rappresenta il Psichista.
La stella a cinque punte rappresenta il Guardiano.
Mai e poi mai può rappresentare un seguace degli Esseri autospacciatisi per dio creatore.
Mai!
Costoro possono soltanto pregare affinché il loro "dio" conceda loro il dissolvimento di se stessi come nulla. La stella a cinque punte rappresenta i ricercatori di verità; delle contraddizioni; del divenire!"

- Anonimo -





Questo scritto del 1985 dà solo un'idea vaga del significato della Stella a Cinque Punte all'interno di un cerchio. Dal momento che specificare ogni elemento del simbolo richiederebbe un trattato molto lungo;[....], al fine di dare un'idea al lettore del significato religioso della Stella a Cinque Punte nel Paganesimo Politeista e nella Stregoneria.[....] 






Credits to:
"La soffitta delle Streghe"




domenica 16 febbraio 2014

Gli Elementi - Parte 2°




I Quattro elementi
nella nostra vita quotidiana



Gli elementi svolgono un ruolo importante nella nostra vita quotidiana e questo perché tutto sul nostro pianeta contiene un elemento o più elementi contemporaneamente.

E' anche vero che sono parte integrante nei rituali e negli incantesimi. 
Essi sono composti da due forze, una attiva positiva e una passiva negativa. Quando gli elementi vengono usati in proporzione uguale otteniamo elettricità statica, la stessa creata formando il cerchio magico.
I nostri corpi stessi sono un insieme di questi elementi e ogni elemento regola parti specifiche del nostro corpo.
Quando ci sentiamo strani o siamo ammalati significa che e uno o più di questi elementi si trova in uno stato di squilibrio rispetto agli altri.


Ciascun essere umano e' di fatto un cosmo in miniatura, e così come esso ha una grande influenza su di noi, anche i praticanti delle arti magiche possono esercitare sull'universo la loro influenza.

Per fare ciò, però, bisogna avere per prima cosa i 4 elementi in perfetto equilibrio dentro di noi
Accingersi ad iniziare un qualsiasi lavoro magico senza essere perfettamente equilibrati, senza conoscere a fondo ciò che stiamo facendo e su quali forze andiamo ad agire, magari per gioco, (MA LA MAGIA NON E' UN GIOCO, non la si fa TANTO PER PROVARE A VEDERE CHE EFFETTO FA) possiamo ottenere un risultato diverso da quello che ci aspettavamo e magari potremmo anche farci seriamente del male. Quindi un passo alla volta e fare molta attenzione a ciò che vogliamo portare a compimento.


Il corpo ha una serie di poli attivi e passivi. Negli individui destrorsi il lato destro è elettrico e attivo, mentre quello sinistro è magnetico e passivo. Per i mancini vale l'opposto.

I fluidi percorrono i canali tra questi poli per dirigere l'energia verso le nostre attività magiche. PERCHE' NOI SIAMO IL PRIMO STRUMENTO MAGICO A NOSTRA DISPOSIZIONE, IL PIU' POTENTE, SE ADEGUATAMENTE E POSITIVAMENTE SFRUTTATO UNITO AGLI ALTRI STRUMENTI ATTORNO A NOI NELL'UNIVERSO O CHE CI COSTRUIAMO PER AGIRE. NON POSSIAMO PERO' INIZIARE UN LAVORO CON UN'ARMA SCARICA ...

Vediamo il campo d'azione dei 4 elementi e poi iniziamo a stabilire se esiste l'equilibrio dentro di noi.

FUOCO
COLORE Rosso

SEGNO DELLO ZODIACO Ariete - Leone - Sagittario
PARTI DEL CORPO Testa - collo - spalle - braccia

LA FORZA MAGICA DEL FUOCO LA POSSIAMO VEDERE E SENTIRE ATTRAVERSO LA FIAMMA DELLA CANDELA CHE OSCILLA, NEL FUOCO SCOPPIETTANTE NEL CAMINO. POICHE' REAGISCE IN MODO SIMILE ALL'ELETTRICITA' E POSSIEDE UNA CARICA POSITIVA, QUESTA FORZA LA POSSIAMO CHIAMARE FLUIDO ELETTRICO.
ATTIVO

AZIONE
CORAGGIO
CURIOSITA'
DETERMINAZIONE
ENTUSIASMO
INTERESSE
MOVIMENTO
PRODUTTIVITA'

PASSIVO

AVIDITA'
DEVASTAZIONE
DISTRUZIONE
ECCESSIVA INDULGENZA
GELOSIA
INTOLLERANZA
IRRITABILITA'
ODIO




ACQUA
COLORE Azzurro

SEGNO DELLO ZODIACO Cancro - Scorpione - Pesci 
PARTI DEL CORPO Addome - centro emozionale

ATTRAVERSO IL NUCLEO DELL'ELEMENTO ACQUA FLUISCONO QUALITA' MAGNETICHE. PERCEPIAMO LA SUA FORZA NELLA CORRENTE DI UN FIUME E LA VEDIAMO IN AZIONE NELLE MAREE CHE CAMBIANO CON LE FASI LUNARI. POSSIEDE UNA CARICA NEGATIVA ED E' DIRETTAMENTE COLLEGATA CON LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELL'ACQUA QUALI IL FREDDO, LA CHIUSURA, LA CONTRAZIONE.

QUESTA FORZA VIENE CHIAMATA FLUIDO MAGNETICO.

ATTIVO

AMORE
COMPASSIONE
DEVOZIONE
MODESTIA
NUTRIMENTO
PERDONO
SERENITA'
TENEREZZA

PASSIVO

AMAREZZA
COLPA
DEPRESSIONE
EGOISMO
INDIFFERENZA
RABBIA
STAGNAZIONE
TIMIDEZZA




ARIA
COLORE Giallo

SEGNO DELLO ZODIACO Gemelli - Bilancia - Acquario 
PARTI DEL CORPO Torace - polmoni

POSSEDENDO LE QUALITA' DELL'UMIDITA' E DELLA SECCHEZZA, QUESTO ELEMENTO HA UN RAPPORTO SPECIALE CON L'ELEMENTO FUOCO (PERCHE' LO ALIMENTA INFONDENDOGLI POTERE) E CON L'ELEMENTO ACQUA (PERCHE' LA MODIFICA TRASFORMANDOLA IN NEBBIA, PIOGGIA, GRANDINE O NEVE).

L'ARIA CREA ANCHE UN COLLEGAMENTO TRA FUOCO E ACQUA, DUE ELEMENTI CHE OPERANO IN MODO INDIPENDENTE SU DUE POLARITA' OPPOSTE, DANDO LORO L'OPPORTUNITA' DI FONDERSI E MESCOLARSI E DI ASSUMERE LA FORMA DI VAPORE, FUMO, FULMINI.

ATTIVO

ACCORTEZZA
ALLEGRIA
DILIGENZA
GENTILEZZA
GIOCOSITA'
GIOIA
ISPIRAZIONE
OTTIMISMO

PASSIVO

CRUDELTA'
DEBOLEZZA
DISPREZZO
INDECISIONE
INETTITUDINE
MALDICENZA
VILTA'
VOLUBILITA'




TERRA
COLORE Verde

SEGNO DELLO ZODIACO Toro - Vergine - Capricorno
PARTI DEL CORPO Piedi - gambe - intestino

L'ELEMENTO TERRA LAVORA IN MODO INDIPENDENTE RISPETTO AGLI ALTRI ELEMENTI E LI CONTIENE TUTTI NELLA FORMA PIU' SOLIDA.

INSIEME FORMANO LA ROCCIA, LA LAVA, IL GHIACCIO E FORNISCONO STABILITA' AL NOSTRO PIANETA DETERMINANDO ANCHE LA CONSISTENZA DEL SUOLO RENDENDOLO RICCO, UMIDO, CALDO O SABBIOSO.
L'ELEMENTO TERRA, COINVOLGENDO GLI ALTRI ELEMENTI, ATTINGE LA PROPRIA FONTE VITALE DALLA LORO COMBINAZIONE E CHIAMIAMO QUESTA FORZA FLUIDO ELETTROMAGNETICO.

ATTIVO

FIDUCIA
PAZIENZA
PUNTUALITA'
RESPONSABILITA'
RISPETTO
SINCERITA'
TENACIA
TOLLERANZA

PASSIVO

APATIA
DIFFIDENZA
FALSITA'
INAFFIDABILITA'
INERZIA
LENTEZZA
NOIA
PESSIMISMO






Equilibrare gli Elementi dentro di noi

Per poter operare la magia bisogna essere equilibrati!

Prima di tutto è bene guardare dentro noi stessi per capire che cosa ci spinge su questa strada, se è solo semplice curiosità o se siamo veramente alla ricerca di qualcosa di più profondo nascosto nel nostro animo.

Magia vuol dire sacrificio, studio continuato per tutta la nostra esistenza, vuol dire capire quali sono i meccanismi che ci portano a plasmare gli eventi senza fermarsi ne ai primi insuccessi e ne ai primi successi.
Perché magia non è trasformare gli oggetti, far scomparire o apparire le cose, non è trasformarsi o trasformare le persone in rospi, non è far del male al prossimo e ne, tantomeno, far uscire palle di fuoco dalle dita come si vede nei film.
Il concetto di strega e di mago che vediamo nei film è solo frutto della fervida fantasia di qualche sceneggiatore che ha giocato e lavorato sulle credenze popolari. Magia è uno, magia è tutto, è possedere la chiave per questa esistenza che ci porta poi a scoprire il nostro lato nascosto più importante, la nostra pietra filosofale nascosta.
Non bisogna vedere solo il lato materiale delle cose, non bisogna essere schiavi delle nostre esigenze o desideri mortali; altrimenti vorrebbe dire che ci troviamo a percorrere il sentiero sbagliato.

Il nostro corpo è uno strumento magico dal valore inestimabile, come lo è la natura e tutto ciò che ci circonda.
Impariamo quindi ad usare bene questi strumenti per il nostro benessere, per il benessere degli altri e per la nostra evoluzione interiore. QUESTO CI INSEGNA LA MAGIA DELLE STREGHE.

1.   Per prima cosa dobbiamo essere disposti a guardare dentro di noi e ad analizzarci per scoprire gli aspetti che fanno di noi ciò che siamo. Non è un'operazione sempre piacevole perché è inutile sottolineare solo i nostri pregi, dobbiamo invece visualizzare bene anche i nostri lati spiacevoli per avere un quadro completo di noi che ci permetta di intervenire per ripristinare l'armonia interiore.


2.   Tracciamo un elenco delle nostre qualità positive e negative segnando accanto ad esse l'elemento corrispondente. In questo modo possiamo verificare gli elementi in disarmonia (o troppi o troppo pochi) ed intervenire per riportarli in equilibrio.


Dalle tabelle de I quattro elementi nella nostra vita quotidiana e dalle caratteristiche tipiche dei segni dello zodiaco potete estrarre le vostre qualità dividendo la vostra tabella personale in due parti chiamando le colonne POSITIVO e NEGATIVO.
SALTERANNO SUBITO ALLA VISTA A COLPO D'OCCHIO GLI ELEMENTI ECCESSIVAMENTE DOMINANTI E QUELLI MANCANTI. RICORDATEVI DI AGIRE SOLO SUGLI ELEMENTI MANCANTI PERCHE' IN QUESTO MODO TOGLIERETE UN PO' DI POTENZA A QUELLI IN ECCESSO RIPRISTINANDO IMMEDIATAMENTE L'EQUILIBRIO PERSONALE.

Esempio: Le qualità positive e quelle negative di Madame X con i relativi elementi sono:

POSITIVO
NEGATIVO
AFFETTUOSITA' - ACQUA
INDULGENTE - FUOCO
GENEROSITA' - TERRA
ENTUSIASMO - FUOCO
CREATIVO - FUOCO
PAZIENZA - TERRA
PESSIMISMO - TERRA
PIGRIZIA - TERRA
ARROGANTE - FUOCO
VENDICATIVO - FUOCO
IRRITABILE - FUOCO
GELOSO - FUOCO


In questo esempio notiamo un eccesso di FUOCO e di TERRA, scarsità di ACQUA e una totale mancanza di ARIA.
Ecco di seguito le semplici azioni che possiamo fare per riportare gli elementi in equilibrio dentro noi stessi.




ARIA - Questo elemento corrisponde alle idee, alle ispirazioni, al pensiero e alla comunicazione. Per rimediare alla carenza di questo elemento è sufficiente bruciare un po’ di incenso (se in bastoncini in numero sempre dispari) profumare la casa, gli abiti e il corpo. Si possono scrivere lettere, racconti, oppure meditare. Visitare una galleria d'arte o un museo oppure fare qualcosa solo per il gusto di divertirsi come ad esempio ballare.





FUOCO - Questo è un elemento creativo, attivo e vivace. Per correggere la sua carenza si può sedere accanto al fuoco, fare una passeggiata oppure distendersi al sole. Prendete un'iniziativa, risolvete un problema rimasto insoluto da tempo, portate a termine un progetto quasi dimenticato oppure iniziatene uno nuovo o semplicemente accendete una candela profumata per rallegrare le vostre serate.




ACQUA - Questo elemento corrisponde al centro emozionale ed è quindi importante scegliere delle attività che vi piacciono veramente. Consigliabile il nuoto, un bel bagno rilassante con oli profumati, passeggiare sulla spiaggia o mettere i piedi in un torrente. Abbracciate la persona che amate, fatevi un pianto liberatorio oppure brindate con un bel bicchiere di acqua alla luna (quando è piena) e poi bevete con gusto per acquisirne il potere.




TERRA - Questo è un elemento che ci deve avvicinare alla natura attorno a noi e quindi è indicatissimo fare del giardinaggio, raccogliere foglie, piantare dei fiori oppure portare fiori e piante in casa creando così delle oasi di verde tra le 4 mura domestiche. Si può fare dell'esercizio fisico o giocare con gli animali, camminare a piedi nudi e sedersi sotto un albero.
Seguire queste semplici azioni per un mese e poi compilate un nuovo elenco. Vi stupirete, confrontandolo con il vecchio, di notare dei mutamenti. Noterete in voi un diverso atteggiamento nei confronti della vita e dei vostri problemi e potreste persino avvertire l'esigenza di apportare dei cambiamenti nella vostra esistenza essendo voi stessi cambiati sia nel modo di affrontarla sia della visione che avete ora di essa. Questo significa aver di nuovo in sintonia tutti gli elementi, essere pieni di nuova carica ed energia e, soprattutto, adesso, potete vedere il vostro mondo personale realmente per ciò che è.








mercoledì 24 luglio 2013

Sacerdotesse d'oggi..




La chiamata della Grande Madre...





    "Le donne che scelgono di percorrere la via della sacerdotessa hanno risposto ad una chiamata interiore profonda. Hanno accolto l'antico richiamo della Grande Madre, c'era un tempo dove ogni cuore sapeva con assoluta certezza... si, questo è vero... è questo il mio compito sacro, è questa la ragione per la quale mi sono incarnato in questo momento! Ed è questo che sente la sacerdotessa quando solo la parola produce un ronzio estatico, quando nel sentirla parlare produce una vibrazione famigliare di pura beatitudine. 
Che grande benedizione conoscere così chiaramente il proprio scopo di vita! Detto questo, mi sento anche in dovere di testimoniare che il percorso della sacerdotessa anche se profondamente gratificante è un percorso che richiede una profonda integrità e una incrollabile dedizione.

Con coraggio e grazia, la sacerdotessa del nostro mondo moderno percorre le salite e le discese e le spirali della vita. Un lavoro interiore costante e profondo, il confronto, la guarigione delle ferite del passato e il continuo svuotarsi da quello che in quel momento non serve più allo scopo, alla sua vita. Scende continuamente nei regni interiori, la preghiera, la meditazione sono suoi strumenti per "vedere" e "sentire" la verità più chiaramente. Ma il duro lavoro e la costanza sono presto ripagate, quando lei comincia a riconoscere in se l'unico volto della Madre Divina, impara il valore ed onora profondamente la propria femminilità. Diventa un vaso sacro, capace di contenere lo spazio sacro di tutta l'umanità.





Una sacerdotessa è chiamata a servire la bellezza, l'amore, e lo spirito in tutta la vita. 
Lei impara a sintonizzarsi e a lavorare con la sacralità di tutte le energie, in particolare quelle della natura e degli elementi. Come una danza fluida di flusso e riflusso, una sacerdotessa lavora con passione per elevare la vibrazione del nostro mondo fisico, infondendo la sua energia con sacralità. Illumina con la sua luce e il suo amore tutto ciò che benedice e sperimenta una grande gioia quando esegue una cerimonia ispirata dal divino o un rituale. Spesso è paragonata ad una sciamana poiché vive tra il mondo visibile e invisibile, fra le dimensioni. Una sacerdotessa lavora con le energie sottili, archetipicamente parlando, lei è un emissario diretto del Divino Femminile sulla Terra."

- Sharon Fallon Shreve -





Credits to:
- Nel Nome della Madre -




domenica 23 giugno 2013

Esbat, Giugno 2013 - "Inno alla Dea"


- Inno alla Dea -



Io sono la Prima e l'Ultima
Io sono la Venerata e la Disprezzata,
Io sono la Prostituta e la Santa,
Io sono la Sposa e la Vergine,
Io sono la Madre e la Figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono la Donna sposata e la nubile,
Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono la Consolazione dei dolori del parto.
Io sono la Sposa e lo Sposo,
E fu il mio uomo che nutrì la mia fertilità,
Io sono la Madre di mio padre,
Io sono la Sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figlio respinto.

Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la Scandalosa e la Magnifica.

III sec. a.C. - Nag Hammadi, Egitto.
















Felice Esbat!!!!

- Queen Mab -


venerdì 16 novembre 2012

Parsifal..




Le migliori illustrazioni
del Parsifal



Percivale fu allevato e cresciuto da sua madre senza avere la conoscenza ne delle armi e nei dei modi cortesi.
La naturale prodezza di Percivale, comunque, lo condusse alla corte di Artù e fu immediatamente mandato all'inseguimento di un cavaliere che aveva oltraggiato Ginevra.
Percivale è il cavaliere del Graal o uno dei cavalieri del Graal in numerose storie medievali e moderne che raccontano della ricerca del sacro calice.
Percivale appare per la prima volta nell'opera incompiuta di Chretien de Troyes, "Percivale" o "Conte del Graal" (1190 ca.). La storia incompleta diede spunto per scrivere numerosi seguiti, nel terzo dei quali (1230 ca.), da un autore chiamato Manessier, Percival raggiunse il Graal. La storia di Chretien diede anche l'ispirazione per uno dei più grandi romanzi del medioevo, "Parzival" di Wolfram von Eschenbach (1200-1210 ca.). Come nella storia di Chretien il Parzival di Wolfram è all'inizio semplice e sciocco, essendo stato protetto da sua madre dai pericoli del mondo dei cavalieri.
In entrambe le versioni Percivale/Parzival fu ospite del moribondo Re, nel cui castello egli fu testimone della processione del Graal e si dimenticò di chiedere il significato di ciò che egli vide e, nel romanzo di Wolfram, ciò causò il dolore di Anfortas. Questo insuccesso fu una vera calamità poiché se avesse posto la domanda, avrebbe curato il re. Altre versioni medievali della storia di Percivale possono essere rintracciate nei testi francesi conosciuti come "Didot-Percivale" e "Perlesvaus".
Percivale è il personaggio centrale del Medioevo inglese nel XIV secolo "Sir Percivale del Galles", che apparentemente si basa sul racconto di Chretien, omise interamente il Graal. 
Percivale è uno dei cavalieri del Graal ne "La Morte D'Arthur" di Sir Thomas Malory; gli altri furono Galahad e Bors. Percivale aveva la funzione di narratore in un drammatico monologo che comprende l'Idillio di Tennyson "The Holy Grail". In questo Idillio molto di ciò che Percivale racconta si concentra su Galahad come cavaliere principale del Graal.
Importante per l'epoca moderna l'opera che ne fece Wagner.

















Credits to:
www.mitiemisteri.it
immagini da rete





martedì 3 luglio 2012

Il Settimo Arcano Maggiore...



VII. Il Carro






Il Carro:

Il carro della vittoria e della regalità, il veicolo cubico, ancora legato alla realizzazione materiale, sul quale il condottiero trionfante percorre il mondo. Impugnando lo scettro del comando, attraverso il quale capta le energie del cosmo, guida con sicurezza il cocchio, trainato da due cavalli. Il personaggio raffigurato dall'arcano nr. 7 manifesta tutta la sicureza di chi ha combattuto e vinto superando ostacoli quasi insormontabili. Il Sette, infatti, è il numero del compimento, dell'interezza di una serie: sette sono, non casualmente, i giorni della settimana, sette le virtù, sette i vizi capitali. E sette anche le note musicali, i colori dell'arcobaleno, i pianeti noti nell'astrologia antica.



Il Carro nella lettura Favorevole:

Trattandosi di un arcano di trionfo, almeno quando compare diritto, imprime al gioco una spinta positiva. Maturato attraverso le scelte e le prove, il consultante sperimenta una nuova condizione di consapevolezza, stabilità emotiva, fiducia in se stesso, autocontrollo.

Moltissime e tutte entusiasmanti sono le promesse della carta diritta: trionfo sulle difficoltà, superamento di un periodo di incertezza, riconoscimenti, supremazia sui rivali, progresso, fortuna. Significa originalità, intuito luminoso, superamento delle difficoltà, rapporto affettivo in stadio di grande sviluppo positivo, capacità di non identificazione in una o in un'altra evenienza, ma superamento grazie ad una centralità rispetto alla dualità delle cose.

Ciò significa anche l'intelligente uso delle proprie polarità insieme e non scisse, grande intuito. Avanzamento meritato, talento, progresso, viaggi, rapporti positivi con persone straniere. Perseguimento degli obiettivi, direzionalità.



Il Carro nella lettura Sfavorevole:

Una carta così forte e dinamica non può che invertire o esasperare, se capovolta, tutti i suoi buoni auspici. La lotta permane sempre in primo piano, ma mentre se la carta è dritta è sicuramente coronata da successo, se la carta è capovolta può avere esito incerto oppure implicare un grande dispendio energetico.

Quando poi le carte vicine peggiorano con la loro negatività la situazione, la vittoria si tramuta in sconfitta, il succeso in un progetto fallimentare e la strada percorsa a testa alta da trionfatore si rivela una strada infida e pericolosa. Può trattarsi di un momento di stasi, o talvota, a causa della perdita di controllo, di una poco onorevole fuga dalle responsilità. Nella lettura negativa l'arcano indica uno stallo, un'incapacità di scindere dai problemi, immersione identificante, carenza di intuito, abulia, passività, raziocinio eccessivo, mancanza di fantasia, incapacità di formulare concetti creativi, carenza di azione.

Problemi rispetto all'affettività, poichè si vive l'amore in maniera egoica oppure ci si fa trascinare dai sentimenti, senza una visione lucida dell'essenzialità. Può rappresentare una persona avventata, che non si ferma mai per paura di conoscersi. Esprime anche ambizione ingiustificata, attività eccessiva, volontà impositiva e preconcetti; persona che pone i propri obiettivi al di sopra delle situazioni contingenti e delle persone implicate, pericoli inerente a viaggi.






Credits to: