Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz

Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

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domenica 7 novembre 2021

Chi sono io? Dove vado io? Da dove arrivo io?


Eccomi qua, sono io...

Oggi ho sentito l'esigenza di SCRIVERMI... E' stata una settimana difficile psicologicamente e fisicamente, devo dire che Samhain è stato tosto...  ma per chi bazzica qui in questo mio vecchio blog trova di tutto e di più e molte cose sembra che facciano a botte tra loro.

Sto viaggiando nel flusso del mio cambiamento e mi trovo Ecate sul bivio che mi chiede cosa voglio farne di me... domandona a 35 anni suonati dove già pensavo di aver trovato il mio posto nel mondo, io poi... una perenne Persefone con Ade alle calcagna!

Innanzitutto chi sono? già questo non ve lo so più dire. 

Nata con sole in leone, ascendente scorpione, luna in pesci e con un Plutone molto presente in tutto il mio tema natale. Ho una contraddizione di luce e buio da quando sono nata: molto cattolicismo bigotto da parte di madre, libertinaggio di pensieri da parte di padre... e delle visioni/contatti con il mondo sottile (soprattutto con le anime che vengono e vanno) che a volte respingo e a volte attiro.

Ho fatto studi artistici e teatrali (le mie passioni). Portando sempre tesi di arte e teatro contemporanei legati al Linguaggio della Madre Terra.

Il mio lavoro attuale dopo un biennale di formazione in pedagogia antroposofica è maestra di asilo Steiner-Waldorf. So che alcuni rizzeranno i capelli ma fa parte appunto della mia dicotomia, ho visto post che citavano Steiner e dove la gente è molto critica, mi sento di dire che va preso con le pinze e ahimé in Veneto è diventato una dottrina, cosa che mi infastidisce parecchio e faccio difficoltà oggi a differenza di un tempo a stare nelle caselle di quella che dovrebbe essere la filosofia di vita chiamata Antropos-Sophia proprio perché dovrebbe essere la Saggezza dell'uomo del futuro, o Scienza dello Spirito (dicotomia anche nel nome), ma nel lavoro pratico è tutta un'altra storia...

Sophia-Iside-Maria.... per me è sempre lei la Dea dai mille volti!

Ho sudato camicie e forze fisiche, mi sono ammalata gravemente qualche anno fa: la tiroidite che è con me dalla nascita ha fatto le bizze e si è aggiunta la fibromialgia dopo aver lasciato a mo di strappo un ragazzo soffocante.

Mi sono ripresa, ho ritrovato me stessa, ho fatto finta di non sentire i miei lancinanti dolori e ho ripreso il medesimo lavoro a Padova dove tutt'ora abito. Ora da qualche settimana la mia collega (con cui passavo otto ore al giorno) non essendo più in sintonia con me si è licenziata portando il caos, incredula mi sono sentita attaccata ma felice sotto sotto, l'aria si tagliava col coltello e i bimbi piangevano per venire. Ora che lei non c'è più son tutti sereni, felici di venire e di fare con me le loro lanterne di San Martino, io ho preso il colpo, è più faticoso da sola: ma sono Serena Una Cifra!!! E' stato come togliersi una corda dal collo! Un corvo dalle spalle. Ovviamente ora ho la gola infiammata e non ho voce, ma penso sia un processo normale da metabolizzare.

Arrivando ai miei perché...

A 16 anni ho fatto un viaggio-studio in Irlanda, ho sentito un richiamo, folgorata sulla via di Damasco, ho iniziato a sentire voci e ho pianto tanto come se lì avessi avuto un antico legame. Tornata a casa mi sono andata a vedere tutta la saga arturiana da capo (perché da piccola era la mia ossessione). Così per fare qualcosa di pratico mi sono interessata al Celtismo, ho fatto parte per anni di gruppi di rievocazione storica celtica, suono l'arpa celtica e mi sono sempre sentita un'anima troppo vecchia per questo mondo, detta alla steineriana giudicante: "ho grossi problemi di incarnazione in questo corpo"!

Sì, si sono svegliati ricordi di vite precedenti, sentori, richiami, voci, sono tornata da quel viaggio con la consapevolezza di essere stata una sacerdotessa della dea e tuttora mi guardo intorno come svegliata dai postumi di una vecchia sbornia.

Mentre studiavo Belle Arti a Venezia mi ero legata all'elemento acqua che ancora mi accompagna (abito sull'argine del Bacchiglione ora) e ho iniziato ad approfondire la Wicca quasi per gioco e per curiosità, sempre in segreto dalla famiglia. Però le mie opere sempre lì vertevano ed era difficile spiegarle ai parenti. Ma abitando sempre lontano nessuno poteva metterci il naso.

La figura del Cristo l'ho sognata e vissuta in me varie volte in questa vita, io non ho ricordi, ma mio padre dice che parlavo come un oracolo da piccola su verità cristiane che i miei non comprendevano, penso che mia madre ancora adesso non voglia sapere cosa sento e cosa vedo per paura proprio della Verità.

Qui il mio doppio che si riperpetua.... la Dea e il Dio, due correnti diverse che mi lacerano dentro e non so che strada prendere. La società che ti porta verso il cattolicesimo (che non è affatto cristiano) e il mio interiore femminino atavico che chiama e si corrode dentro.

Il giorno del mio compleanno di quest'anno sono capitata su you tube sul un video di Laura Ghianda sulla sua storia di training ad Avalon e lì sono scoppiata in pianto per tre giorni.

Pensavo non fosse possibile. Non mi sono più sentita sola. 

Ho cercato tutti i corsi possibili sul percorso della Dea ma c'è sempre da sborsare una montagna di soldi (che a malapena riesco a pagarmi l'affitto e le cure mediche) quando per me sono cose che dovrebbero passare da anima ad anima... perché???

L'unico corso che ho iniziato online molto semplice ed economico è di Astrologia con Francesca Spades, molto bello.

Comunque ho ricominciato a ritualizzare più seriamente rimettendomi in gioco, non più sola però per non combinare danni, ho trovato un gruppo a Vicenza dove un'altra Laura in cerchio in compagnia celebriamo le festività della ruota dell'anno, ho ricominciato dalla mia preferita Mabon, ho ricominciato il mio viaggio alla ricerca della mia vera me stessa, perché mi sono fatta vuota dentro, sto cercando di togliere vecchie scorie prima di poter accogliere nuove cose. I bimbi in asilo sentono anche questa mia trasformazione perché loro sono spugne e avvertono tutto, mi guardano in modo diverso, più profondo.

Quindi prima cosa: GRAZIE a chi ha fatto parte questo mio cambiamento!

Seconda cosa: ho bisogno di radicarmi come dice Laura, di trovare la mia radice nel mondo e non solo di avere pensieri x aria!

Terza cosa devo trovare non il confine ma l'integrazione di questa mia forte dualità, e su questo so che c'è un enorme lavoro da fare

Quarta, come faccio a trasformare e ad accettare le malattie che ho?

Dicono che ho energie di guarigione da vendere... ma non posso aiutare gli altri se non ho forze per restare in piedi nemmeno io!

Grazie mille a chi è arrivato fin qui infondo, perdonatemi per il lungo papiro... è davvero difficoltoso trovare qualcuno che ti possa leggere senza giudizio dopo tutti i passaggi che ho fatto (gruppo di Antroposofi no, gruppi Wicca ancora peggio)... 

Ho capito dalla vita che un essere è inserito in un essere più grande e respira con tutto il cosmo, questo lo dicono entrambe le vie, ma non voglio più etichetta, voglio solo Essere! 

Non voglio una casella, voglio essere solo Angelica!


Con infinito rispetto,

Angelica (Queen Mab)


sabato 21 giugno 2014

Solstizio d'estate 2014


Celebrare "Litha",
il Trionfo della Luce!



Intorno al 21 giugno il sole celebra il suo trionfo, in quello che è il giorno più lungo dell’anno, ma che allo stesso tempo, rappresenta l’inizio del suo declino.
Infatti, dopo il Solstizio d’Estate, le giornate iniziano lentamente ma inesorabilmente ad accorciarsi fino al solstizio d’inverno, in quella che è la fase “calante” dell’anno.
Solstizio deriva dal latino solstat, “il sole si ferma”, e, infatti, pare quasi che il sole indugi un po’ in questa posizione prima di riprendere il suo cammino discendente. Il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva rispetto all’equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso: inizia l’estate astronomica.

E’ tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.
Questa verità era conosciuta dagli antichi popoli che pare fossero a conoscenza del fatto che le “ley lines”, le misteriose linee energetiche che solcano la superficie terrestre aumentano la loro carica energetica tramite la potenza solare. Anche monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano forse focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre.
I cristalli possono essere potentemente caricati al solstizio e siccome il granito dei megaliti di Stonehenge contiene una grande quantità di quarzo, questo cerchio si attiva al Solstizio, generando un forte campo energetico. Non a caso la cerimonia del Solstizio d’Estate è la festa più elaborata e più famosa compiuta dai moderni ordini druidici, che la celebrano ogni anno appunto a Stonehenge (nel 1999 sono ripresi i rituali dopo una sospensione di dieci anni decretata nel 1988 dalle autorità britanniche per motivi di ordine pubblico).

Il Neo-Druidismo chiama il Solstizio d’Estate Alban Heruin, “Luce della riva”. Infatti, la festa è al centro dell’anno, al suo volgere, così come la spiaggia è il luogo d’incontro di mare e di terra dove i due confini si uniscono. Nelle tradizioni antiche la “terra” era la zona astronomica al di sopra dell’equatore celeste e l’ “acqua” quella inferiore. Il sole trovandosi nel loro punto d’incontro è come sulla riva del mare.

Mazzetti di erbe collocati sotto il cuscino favoriscono i sogni divinatori: le erbe giocano un ruolo di primo piano nelle tradizioni solstiziali e di San Giovanni. Si raccolgono piante aromatiche da bruciare sui falò solstiziali, piante che danno poco fumo e hanno un buon aroma, come timo, ruta, maggiorana. È comune credenza che moltissime piante raccolte in quest’epoca abbiano poteri quasi miracolosi.
Il vischio è una pianta solstiziale molto importante nella tradizione celtica: secondo lo scrittore romano Plinio pare che gli antichi Druidi raccogliessero questa pianta con un falcetto d’oro, strumento che univa la forma lunare al metallo solare. I rami di vischio al Solstizio d’Estate assumono un aspetto dorato, il famoso Ramo d’Oro dei miti.
Il sambuco tagliato la vigilia del Solstizio, sanguina nelle leggende britanniche.
Il seme di felce permetteva di trovare tesori nascosti, mentre il leggendario fiore di felce (che non esiste, al pari del seme, in quanto la felce è una pianta pteridofita, cioè che si riproduce tramite spore) rendeva invisibili i suoi fortunati raccoglitori.
In tutti i paesi europei si raccolgono erbe ritenendole impregnate di miracolose virtù: la verbena porta prosperità, mentre l’artemisia sacra ad Artemide sorella di Apollo, protegge dal malocchio.
Si riteneva in particolare che l’energia solare si raccogliesse in fiori come la calendula o l’iperico, la miracolosa “erba di San Giovanni”.

Proprio tutte queste virtù magiche che terapeutiche attribuite alle piante, spiegano l’abbondare di leggende riguardanti coloro che più di ogni altra persona conoscevano le erbe magiche: le streghe.
L’usanza antica di certe donne di recarsi nude a raccogliere erbe ricorda antichi riti in cui le donne andavano nude nei campi per propiziare il raccolto, spesso danzando. Forse dietro le storie dei raduni di incantatrici e di fattucchiere nella notte di mezza estate, si cela anche il ricordo dei riti solstiziali celtico-germanici intorno ad un albero (il noce di Benevento!) o delle feste licenziose in onore della dea Fortuna nell’antica Roma che si tenevano appunto il 24 giugno: ricchi e poveri, liberi e schiavi, accorreva ai templi, banchettava e danzava.
Fortuna è la Dea della casualità assoluta, del caos benefico e rigeneratore. La somiglianza di queste feste con i Saturnali del Solstizio d’Inverno fanno del Solstizio Estivo una sorta di capodanno o di carnevale, un periodo “caotico” in cui il cosmo si rinnova e si ricrea, con conseguente rimescolamento dei ruoli sociali e capovolgimento delle norme morali. In questo benefico caos assumono rilievo i due elementi primordiali del fuoco e dell’acqua, contrapposti ma pur sempre complementari, dove il primo simboleggia i poteri della divinità maschile e la seconda quelli della divinità femminile (o, se si preferisce il Sole e la Luna).

L’acqua del Solstizio è direttamente collegata alla luna e al segno del Cancro: significativamente il glifo di questo segno zodiacale è composto da due segni spiraliformi che si oppongono in un simbolo simile allo Yin-Yang orientale, forse indicanti le due metà dell’anno che ora si incontrano.
Nelle celebrazioni solstiziali l’acqua è rappresentata dalla rugiada o “guazza di San Giovanni”, cui sono attribuiti poteri miracolosi: fare ricrescere i capelli, ringiovanire la pelle o addirittura propiziare la fertilità. Non era raro che molte giovani donne si bagnassero nude nei prati con la magica rugiada la notte di San Giovanni.

Il fuoco viene simboleggiato dai falò accesi un po’ ovunque in Europa nella notte solstiziale. Sono simboli solari e accenderli significa rafforzare l’energia dell’astro che d’ora in avanti va declinando. Un’altra interpretazione esalta il loro valore purificatorio, con cui vengono scacciati gli spiriti maligni e le malattie. Non bisogna dimenticare infatti che in questo periodo caotico, di “passaggio”, così come gli esseri umani hanno libero accesso a regni e poteri soprannaturali, così anche le entità malefiche possono vagare indisturbate per il nostro mondo.
Nel folklore nord-europeo la vigilia di San Giovanni è una delle tre “notti degli spiriti” insieme alle vigilie di Calendimaggio e di Hallowee’en/Samhain. Ad ogni modo tutte le tradizioni popolari europee vedono l’accensione di fuochi sulle colline, processioni notturne con fiaccole e ruote infuocate gettate lungo i pendii.
Si danza intorno ai falò e si salta sulle fiamme quando queste si abbassano.

In Scandinavia il falò del Solstizio era il “fuoco di Baldur”. Baldur, figlio di Odino, era il giovane dio che veniva ucciso nel fiore degli anni e probabilmente nell’antichità si sacrificavano uomini per rappresentarne la morte. Forse Baldur era uno spirito della vegetazione, lo spirito della quercia celebrato da alcuni miti nordici e celtici. Infatti, le leggende narrano di una lotta eterna tra due opposte divinità, il Re della Quercia e il Re dell’Agrifoglio, dove il primo rappresenta il Dio dell’anno crescente (cioè della metà dell’anno in cui la luce solare prevale sulle tenebre notturne) e il secondo raffigura il Dio dell’anno calante (la metà dell’anno in cui la notte prevale sul giorno).
Se in inverno era il Re dell’Agrifoglio a soccombere, a Litha-Casmaran era il Re della Quercia a dover cedere di fronte all’avversario. E questo spiega perche i fuochi solstiziali erano alimentati con legno di quercia… la quercia fiorisce intorno a Casmaran e segna il passaggio tra anno crescente e anno calante.
La morte estiva del Re della Quercia aveva varie forme: bruciato vivo, accecato con un ramo di vischio o crocifisso su una croce a T.

L’idea di due divinità o di due re che combattono eternamente tra loro appare in molte culture. Ma se nelle mitologie più antiche il signore abbattuto risorgeva ogni anno, in modo che la luce e l’oscurità regnassero in equilibrio tra loro, in tutti questi miti più tardi, probabilmente per influenza dei culti solari legati alla regalità, la vittoria dei personaggi “luminosi” è sempre definitiva e la morte di quelli “oscuri” senza appello.
Nelle leggende riguardanti il duello eterno dei due re appare spesso una figura femminile che rappresenta la Dea, la quale non combatte, non si schiera e non soccombe ma costituisce un perno immobile tra le due figure, simbolo della Morte in Vita.
Infatti, anche se ora la terra è esuberante nella sua fertilità, è pur sempre uno zenith transitorio in cui la Natura presiede alla morte del Re della Quercia e all’insediamento del suo oscuro ma necessario gemello.

Litha (dal nome della dea sassone del grano affine a Demetra e a Cerere ) rappresenta anche il ciclo agricolo incentrato sui cereali. Nelle Isole Britanniche questo ciclo venne narrato nella storia di John Barleycorn (lo spirito dell’orzo) che vive dalla semina fino al momento della sua morte ad opera della falce, ma che poi rinasce dal suo stesso seme, in un ciclo senza fine ma con momenti ben definiti, caratterizzati da celebrazioni rituali. In questo ciclo il Dio muore e discende agli inferi dove la Dea della Terra lo soccorre e lo fa rinascere.

Litha non è una festa di carattere esclusivamente maschile: nella celebrazione del Solstizio d’Estate è uso onorare sia il Dio che la Dea.
Pare che in questo periodo i culti relativi alla Dea Diana, divinità strettamente legata alla luna, entrassero in grande fermento. Ad essa ed alle altre dee lunari era associata infatti la famosa rugiada che si raccoglieva all’alba del Solstizio d’Estate, liquido dalle grandi proprietà magiche.




Celebrare Casmaran – Litha

Possiamo raccogliere le erbe del solstizio e conservarle come portafortuna. La pianta sacra del solstizio d’estate è l’iperico. L’iperico raccolto a mezzogiorno del solstizio era capace di guarire molte malattie, mentre le radici raccolte a mezzanotte cacciavano via gli spiriti maligni. L’iperico era appeso sulle porte per proteggere le abitazioni dagli spiriti malvagi, e il suo nome greco hyperikon significa appunto “proteggere” o “sconfiggere un’apparizione”.
Com’è nella tradizione bruciare nove ceppi nei fuochi di Beltane, è anche costume tirare 9 tipi di erbe nel fuoco di Litha. E sono: Iperico, Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine e Artemisia.

In tutta Europa si traevano (e forse ancora si traggono) presagi ad opera delle ragazze nubili per sapere se si sarebbero sposate ed eventualmente acquisire indizi sull’identità del futuro sposo. Ad esempio col piombo liquefatto nelle padelle s’individuava, tramite le forme assunte dal metallo, il mestiere del futuro sposo. Altri metodi utilizzavano la chiara d’uovo versata nell’acqua o le fave sbucciate.
In Galles per trovare la propria anima gemella si camminava intorno ad una chiesa nove volte e si metteva alla fine di ogni giro un coltello nella serratura del portone, dicendo: “Qui c’è il coltello, dove è il fodero?” Il simbolismo è evidente…
Usanze logiche se si pensa che la Natura, al massimo del suo rigoglio, favorisce tutto ciò che riguarda l’amore e la fertilità.

E’ il giorno delle divinazioni e delle magie domestiche, dei piccoli e grandi riti protettivi legati all’elemento fuoco.
Per celebrare Casmaran possiamo fare cose molto semplici. Ad esempio alzarci all’alba e osservare il sole che spunta, meditando sulle sue qualità e sul suo destino: la massima forza coincide con l’inizio del suo declino.
Possiamo bagnarci con la rugiada solstiziale oppure accendere un piccolo falò nel nostro giardino la vigilia del solstizio e organizzare un piccolo festino con i nostri amici.
Ma possiamo anche celebrare ritualmente questo momento con una veglia che cominci a mezzanotte, in fondo è la notte più breve dell’anno!
All’aperto si può tenere acceso un piccolo fuoco oppure si possono accendere candele rosse o dorate, meditare sui significati di questa festa, ascoltare o suonare musica, leggere poesie, magari in compagnia dei nostri amici.
Al momento dell’alba possiamo salutare il sole dicendo:


“Salute a te Sole nel giorno del tuo trionfo!”





Credits to:
www.ilcerchiodellaluna.it




venerdì 2 maggio 2014

Blessed Beltane Day (2014)




Beltane/May Day








Beltaine:
After the long, hard winter,
the May Queen and the Green Man
come together for a kiss
amid the bright blossom!





sabato 19 aprile 2014

Pagan Easter!




- La Pasqua Pagana -



    Il termine "Easter" con cui in inglese si indica la Pasqua si riferisce ad un' antica divinità pagana dei popoli nordici, la dea Eostre, che governava antichi culti legati all'arrivo della primavera e alla fertilità dei campi.
“Eostur-Monath” era la dfinizione con cui i popoli anglo-sassoni chiamavano il mese lunare corrispondente all'incirca al nostro aprile e che i Celti usavano per l’equinozio di Primavera e successivamente il termine divenne “Ostara”. In questo periodo si celebravano feste in onore della dea Eostre associata ai diversi rituali dedicati al rinnovarsi della vita.
Il nome Eostre potrebbe derivare da aus o aes e cioè Est, ed infatti ci si riferisce ad una divinità legata al Sole nascente ed alla vita che è risvegliata dal suo calore.
Eostre aveva come animale a lei consacrato una lepre, simbolo di fertilità e sacro anche in molte altre tradizioni. I Britanni associavano la lepre alle divinità della luna e della caccia e i Celti la consideravano un animale con capacità divinatorie.
Per questa associazione alle divinità lunari, sulla superficie della Luna piena, i segni che si intravedono , pare rappresentino proprio una lepre. La raffigurazione della "lepre nella luna" appare in moltissime tradizioni cinesi, europee, africane e indiane. In quella buddhista la leggenda racconta di una lepre che si sacrificò balzando nel fuoco, per nutrire il Buddha affamato che, in segno di gratitudine, impresse l'immagine dell'animale sulla luna. In Cina la lepre lunare ha un pestello ed un mortaio con cui prepara un elisir di immortalità. Gli Indiani Algonchini adoravano la Grande Lepre che si diceva avesse creato la Terra. Nell'antica Europa i Norvegesi rappresentavano le divinità lunari accompagnate da una processione di lepri che portano lanterne. Anche la Dea Eostre era raffigurata con una testa di lepre.
La lepre di Eostre, che deponeva l'uovo della nuova vita per annunciare la rinascita dell'anno, è diventata l'odierno coniglio di Pasqua che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità.
Così le uova di Pasqua si ricollegano alle tradizioni pagane in cui si celebrava il ritorno della dea andando a scambiarsi uova “sacre” sotto l’albero ritenuto “magico” del villaggio, usanza che collega Eostre alle divinità arboree della fertilità.
Eostre/Eostar/Ostara è uno degli otto sabbat neopagani; si celebra il giorno dell'equinozio di primavera: 21 marzo nell'emisfero nord, 21 settembre nell'emisfero sud. )O(




Credits to:
- La soffitta delle streghe -





martedì 1 aprile 2014

Il Pentacolo - Significato simbolico




La stella a 5 punte rappresenta l'uomo nuovo.




   "L'Essere Umano mentre sviluppa se stesso dando la caccia alla Coscienza di Sé lungo la via del Se. L'Essere Umano che, superato il condizionamento educazionale e raggiunta la totalità del superio, va alla ricerca dell'iopsichistico. Una stella a cinque punte eseguita con una linea chiusa. Perché l'Essere Umano segue una linea chiudendo un ciclo attraverso la costruzione del proprio Potere di Essere e sviluppando la Coscienza di Sé. Questa stella a cinque punte è chiusa all'interno di un cerchio perché l'Universo circonda tutto il ciclo del divenire dell'Essere Umano. Cinque punte. Ogni punta sta a simboleggiare un obiettivo lungo la Coscienza di Sé da raggiungere o armonizzare dall'Essere Umano nel corso della formazione del proprio divenire. La punta più alta rappresenta la ragione dell'individuo nel processo d'espansione nel mondo quotidiano della ragione. La ragione come costruzione dell'Essere Umano nel tentativo di mettere ordine nel mondo circostante dopo il blocco della barriera del GIH. Quella punta tende a restringersi. Rimpiccolissi. Questo perché sparendo il condizionamento educazionale prima e la barriera all'interno del cervello poi la ragione perde la sua posizione centrale nell'individuo per occupare soltanto un angolo. La ragione, espropriata del posto di preminenza nel fare dell'individuo, da padrona diventa strumento d'uso dell'individuo stesso. La punta di destra della stella sta a significare il sentire. Non solo l'udire, che ne è un aspetto, ma sentire come percezione d'insieme dell'universo circostante comprendendolo e connettendone contemporaneamente gli elementi. Sentire il pulsare del mondo circostante e il fluire delle linee di tensione. La punta sinistra della stella sta a simboleggiare il vedere. Per vedere si intende non il guardare la forma delle cose con gli occhi, parte comunque del vedere, ma la visione dell'essenza delle cose, la loro noumenia, la quale, pur essendo riferita agli occhi, è vista con l'intera totalità dell'Essere. La totalità dell'Essere Luminoso che cresce dentro all'Essere Fisico. La totalità dei suoi bisogni e del suo modo di essere. Le sue fasce di luce, le sue tensioni. Infine le ultime due punte in basso. La punta di destra rappresenta il superio, quella di sinistra l'iopsichistico. Queste due punte tendono a svilupparsi a mano a mano che l'Essere Umano procede lungo la via dello sviluppo della Coscienza di Sé lungo la via del Se. Si sviluppano in modo omogeneo a mano a mano che l'Essere Umano procede. Possono essere sbilanciate quando un'Essere preferisce privilegiare il superio o l'iopsichistico come principale nello svolgersi del suo percorso.
Il pentagono centrale. Esso rappresenta il principio equilibratore dell'Essere Umano. E' la volontà di Essere; il volere di Essere. La determinazione. Il desiderio di percorrere il sentiero della propria esistenza. E' la riaffermazione di se stessi. E' il principio del movimento per il movimento. Quando un Essere Umano muore, nel significato che la sua Energia Vitale inizia il processo di stagnazione, il punto d'inizio della morte è il pentagono. La sede della volontà come principio equilibratore dell'Essere Umano. La volontà: l'Energia Vitale fatta Essere. Il volere è il surrogato della ragione della volontà. Il volere è lo stretto passaggio il cui attraversamento porta alla volontà. Il volere è ciò che è rimasto all'Essere Umano anche se limitato dal Condizionamento Educazionale e dalla barriera all'interno del cervello da cui poter partire per percorrere il sentiero della Coscienza di Sé.
Questo è il significato della stella a cinque punte disegnata da una linea chiusa all'interno di un cerchio. Quando il pentagramma centrale è regolare e tutte e cinque le punte sono uguali diventa il simbolo dell'Essere Umano che non ha scelto. Un Essere Umano in cui il divenire è ancora intatto, ma non in atto, nemmeno come inizio. Tanto più grandi sono le punte inferiori della stella, tanto maggiore è l'avvicinamento dell'Essere Umano alla totalità di sé stesso. Alla Coscienza di Sé lungo il Se.
La stella a cinque punte rappresenta l'Essere Umano.
La stella a cinque punte rappresenta il Psichista.
La stella a cinque punte rappresenta il Guardiano.
Mai e poi mai può rappresentare un seguace degli Esseri autospacciatisi per dio creatore.
Mai!
Costoro possono soltanto pregare affinché il loro "dio" conceda loro il dissolvimento di se stessi come nulla. La stella a cinque punte rappresenta i ricercatori di verità; delle contraddizioni; del divenire!"

- Anonimo -





Questo scritto del 1985 dà solo un'idea vaga del significato della Stella a Cinque Punte all'interno di un cerchio. Dal momento che specificare ogni elemento del simbolo richiederebbe un trattato molto lungo;[....], al fine di dare un'idea al lettore del significato religioso della Stella a Cinque Punte nel Paganesimo Politeista e nella Stregoneria.[....] 






Credits to:
"La soffitta delle Streghe"




domenica 16 febbraio 2014

Gli Elementi - Parte 2°




I Quattro elementi
nella nostra vita quotidiana



Gli elementi svolgono un ruolo importante nella nostra vita quotidiana e questo perché tutto sul nostro pianeta contiene un elemento o più elementi contemporaneamente.

E' anche vero che sono parte integrante nei rituali e negli incantesimi. 
Essi sono composti da due forze, una attiva positiva e una passiva negativa. Quando gli elementi vengono usati in proporzione uguale otteniamo elettricità statica, la stessa creata formando il cerchio magico.
I nostri corpi stessi sono un insieme di questi elementi e ogni elemento regola parti specifiche del nostro corpo.
Quando ci sentiamo strani o siamo ammalati significa che e uno o più di questi elementi si trova in uno stato di squilibrio rispetto agli altri.


Ciascun essere umano e' di fatto un cosmo in miniatura, e così come esso ha una grande influenza su di noi, anche i praticanti delle arti magiche possono esercitare sull'universo la loro influenza.

Per fare ciò, però, bisogna avere per prima cosa i 4 elementi in perfetto equilibrio dentro di noi
Accingersi ad iniziare un qualsiasi lavoro magico senza essere perfettamente equilibrati, senza conoscere a fondo ciò che stiamo facendo e su quali forze andiamo ad agire, magari per gioco, (MA LA MAGIA NON E' UN GIOCO, non la si fa TANTO PER PROVARE A VEDERE CHE EFFETTO FA) possiamo ottenere un risultato diverso da quello che ci aspettavamo e magari potremmo anche farci seriamente del male. Quindi un passo alla volta e fare molta attenzione a ciò che vogliamo portare a compimento.


Il corpo ha una serie di poli attivi e passivi. Negli individui destrorsi il lato destro è elettrico e attivo, mentre quello sinistro è magnetico e passivo. Per i mancini vale l'opposto.

I fluidi percorrono i canali tra questi poli per dirigere l'energia verso le nostre attività magiche. PERCHE' NOI SIAMO IL PRIMO STRUMENTO MAGICO A NOSTRA DISPOSIZIONE, IL PIU' POTENTE, SE ADEGUATAMENTE E POSITIVAMENTE SFRUTTATO UNITO AGLI ALTRI STRUMENTI ATTORNO A NOI NELL'UNIVERSO O CHE CI COSTRUIAMO PER AGIRE. NON POSSIAMO PERO' INIZIARE UN LAVORO CON UN'ARMA SCARICA ...

Vediamo il campo d'azione dei 4 elementi e poi iniziamo a stabilire se esiste l'equilibrio dentro di noi.

FUOCO
COLORE Rosso

SEGNO DELLO ZODIACO Ariete - Leone - Sagittario
PARTI DEL CORPO Testa - collo - spalle - braccia

LA FORZA MAGICA DEL FUOCO LA POSSIAMO VEDERE E SENTIRE ATTRAVERSO LA FIAMMA DELLA CANDELA CHE OSCILLA, NEL FUOCO SCOPPIETTANTE NEL CAMINO. POICHE' REAGISCE IN MODO SIMILE ALL'ELETTRICITA' E POSSIEDE UNA CARICA POSITIVA, QUESTA FORZA LA POSSIAMO CHIAMARE FLUIDO ELETTRICO.
ATTIVO

AZIONE
CORAGGIO
CURIOSITA'
DETERMINAZIONE
ENTUSIASMO
INTERESSE
MOVIMENTO
PRODUTTIVITA'

PASSIVO

AVIDITA'
DEVASTAZIONE
DISTRUZIONE
ECCESSIVA INDULGENZA
GELOSIA
INTOLLERANZA
IRRITABILITA'
ODIO




ACQUA
COLORE Azzurro

SEGNO DELLO ZODIACO Cancro - Scorpione - Pesci 
PARTI DEL CORPO Addome - centro emozionale

ATTRAVERSO IL NUCLEO DELL'ELEMENTO ACQUA FLUISCONO QUALITA' MAGNETICHE. PERCEPIAMO LA SUA FORZA NELLA CORRENTE DI UN FIUME E LA VEDIAMO IN AZIONE NELLE MAREE CHE CAMBIANO CON LE FASI LUNARI. POSSIEDE UNA CARICA NEGATIVA ED E' DIRETTAMENTE COLLEGATA CON LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELL'ACQUA QUALI IL FREDDO, LA CHIUSURA, LA CONTRAZIONE.

QUESTA FORZA VIENE CHIAMATA FLUIDO MAGNETICO.

ATTIVO

AMORE
COMPASSIONE
DEVOZIONE
MODESTIA
NUTRIMENTO
PERDONO
SERENITA'
TENEREZZA

PASSIVO

AMAREZZA
COLPA
DEPRESSIONE
EGOISMO
INDIFFERENZA
RABBIA
STAGNAZIONE
TIMIDEZZA




ARIA
COLORE Giallo

SEGNO DELLO ZODIACO Gemelli - Bilancia - Acquario 
PARTI DEL CORPO Torace - polmoni

POSSEDENDO LE QUALITA' DELL'UMIDITA' E DELLA SECCHEZZA, QUESTO ELEMENTO HA UN RAPPORTO SPECIALE CON L'ELEMENTO FUOCO (PERCHE' LO ALIMENTA INFONDENDOGLI POTERE) E CON L'ELEMENTO ACQUA (PERCHE' LA MODIFICA TRASFORMANDOLA IN NEBBIA, PIOGGIA, GRANDINE O NEVE).

L'ARIA CREA ANCHE UN COLLEGAMENTO TRA FUOCO E ACQUA, DUE ELEMENTI CHE OPERANO IN MODO INDIPENDENTE SU DUE POLARITA' OPPOSTE, DANDO LORO L'OPPORTUNITA' DI FONDERSI E MESCOLARSI E DI ASSUMERE LA FORMA DI VAPORE, FUMO, FULMINI.

ATTIVO

ACCORTEZZA
ALLEGRIA
DILIGENZA
GENTILEZZA
GIOCOSITA'
GIOIA
ISPIRAZIONE
OTTIMISMO

PASSIVO

CRUDELTA'
DEBOLEZZA
DISPREZZO
INDECISIONE
INETTITUDINE
MALDICENZA
VILTA'
VOLUBILITA'




TERRA
COLORE Verde

SEGNO DELLO ZODIACO Toro - Vergine - Capricorno
PARTI DEL CORPO Piedi - gambe - intestino

L'ELEMENTO TERRA LAVORA IN MODO INDIPENDENTE RISPETTO AGLI ALTRI ELEMENTI E LI CONTIENE TUTTI NELLA FORMA PIU' SOLIDA.

INSIEME FORMANO LA ROCCIA, LA LAVA, IL GHIACCIO E FORNISCONO STABILITA' AL NOSTRO PIANETA DETERMINANDO ANCHE LA CONSISTENZA DEL SUOLO RENDENDOLO RICCO, UMIDO, CALDO O SABBIOSO.
L'ELEMENTO TERRA, COINVOLGENDO GLI ALTRI ELEMENTI, ATTINGE LA PROPRIA FONTE VITALE DALLA LORO COMBINAZIONE E CHIAMIAMO QUESTA FORZA FLUIDO ELETTROMAGNETICO.

ATTIVO

FIDUCIA
PAZIENZA
PUNTUALITA'
RESPONSABILITA'
RISPETTO
SINCERITA'
TENACIA
TOLLERANZA

PASSIVO

APATIA
DIFFIDENZA
FALSITA'
INAFFIDABILITA'
INERZIA
LENTEZZA
NOIA
PESSIMISMO






Equilibrare gli Elementi dentro di noi

Per poter operare la magia bisogna essere equilibrati!

Prima di tutto è bene guardare dentro noi stessi per capire che cosa ci spinge su questa strada, se è solo semplice curiosità o se siamo veramente alla ricerca di qualcosa di più profondo nascosto nel nostro animo.

Magia vuol dire sacrificio, studio continuato per tutta la nostra esistenza, vuol dire capire quali sono i meccanismi che ci portano a plasmare gli eventi senza fermarsi ne ai primi insuccessi e ne ai primi successi.
Perché magia non è trasformare gli oggetti, far scomparire o apparire le cose, non è trasformarsi o trasformare le persone in rospi, non è far del male al prossimo e ne, tantomeno, far uscire palle di fuoco dalle dita come si vede nei film.
Il concetto di strega e di mago che vediamo nei film è solo frutto della fervida fantasia di qualche sceneggiatore che ha giocato e lavorato sulle credenze popolari. Magia è uno, magia è tutto, è possedere la chiave per questa esistenza che ci porta poi a scoprire il nostro lato nascosto più importante, la nostra pietra filosofale nascosta.
Non bisogna vedere solo il lato materiale delle cose, non bisogna essere schiavi delle nostre esigenze o desideri mortali; altrimenti vorrebbe dire che ci troviamo a percorrere il sentiero sbagliato.

Il nostro corpo è uno strumento magico dal valore inestimabile, come lo è la natura e tutto ciò che ci circonda.
Impariamo quindi ad usare bene questi strumenti per il nostro benessere, per il benessere degli altri e per la nostra evoluzione interiore. QUESTO CI INSEGNA LA MAGIA DELLE STREGHE.

1.   Per prima cosa dobbiamo essere disposti a guardare dentro di noi e ad analizzarci per scoprire gli aspetti che fanno di noi ciò che siamo. Non è un'operazione sempre piacevole perché è inutile sottolineare solo i nostri pregi, dobbiamo invece visualizzare bene anche i nostri lati spiacevoli per avere un quadro completo di noi che ci permetta di intervenire per ripristinare l'armonia interiore.


2.   Tracciamo un elenco delle nostre qualità positive e negative segnando accanto ad esse l'elemento corrispondente. In questo modo possiamo verificare gli elementi in disarmonia (o troppi o troppo pochi) ed intervenire per riportarli in equilibrio.


Dalle tabelle de I quattro elementi nella nostra vita quotidiana e dalle caratteristiche tipiche dei segni dello zodiaco potete estrarre le vostre qualità dividendo la vostra tabella personale in due parti chiamando le colonne POSITIVO e NEGATIVO.
SALTERANNO SUBITO ALLA VISTA A COLPO D'OCCHIO GLI ELEMENTI ECCESSIVAMENTE DOMINANTI E QUELLI MANCANTI. RICORDATEVI DI AGIRE SOLO SUGLI ELEMENTI MANCANTI PERCHE' IN QUESTO MODO TOGLIERETE UN PO' DI POTENZA A QUELLI IN ECCESSO RIPRISTINANDO IMMEDIATAMENTE L'EQUILIBRIO PERSONALE.

Esempio: Le qualità positive e quelle negative di Madame X con i relativi elementi sono:

POSITIVO
NEGATIVO
AFFETTUOSITA' - ACQUA
INDULGENTE - FUOCO
GENEROSITA' - TERRA
ENTUSIASMO - FUOCO
CREATIVO - FUOCO
PAZIENZA - TERRA
PESSIMISMO - TERRA
PIGRIZIA - TERRA
ARROGANTE - FUOCO
VENDICATIVO - FUOCO
IRRITABILE - FUOCO
GELOSO - FUOCO


In questo esempio notiamo un eccesso di FUOCO e di TERRA, scarsità di ACQUA e una totale mancanza di ARIA.
Ecco di seguito le semplici azioni che possiamo fare per riportare gli elementi in equilibrio dentro noi stessi.




ARIA - Questo elemento corrisponde alle idee, alle ispirazioni, al pensiero e alla comunicazione. Per rimediare alla carenza di questo elemento è sufficiente bruciare un po’ di incenso (se in bastoncini in numero sempre dispari) profumare la casa, gli abiti e il corpo. Si possono scrivere lettere, racconti, oppure meditare. Visitare una galleria d'arte o un museo oppure fare qualcosa solo per il gusto di divertirsi come ad esempio ballare.





FUOCO - Questo è un elemento creativo, attivo e vivace. Per correggere la sua carenza si può sedere accanto al fuoco, fare una passeggiata oppure distendersi al sole. Prendete un'iniziativa, risolvete un problema rimasto insoluto da tempo, portate a termine un progetto quasi dimenticato oppure iniziatene uno nuovo o semplicemente accendete una candela profumata per rallegrare le vostre serate.




ACQUA - Questo elemento corrisponde al centro emozionale ed è quindi importante scegliere delle attività che vi piacciono veramente. Consigliabile il nuoto, un bel bagno rilassante con oli profumati, passeggiare sulla spiaggia o mettere i piedi in un torrente. Abbracciate la persona che amate, fatevi un pianto liberatorio oppure brindate con un bel bicchiere di acqua alla luna (quando è piena) e poi bevete con gusto per acquisirne il potere.




TERRA - Questo è un elemento che ci deve avvicinare alla natura attorno a noi e quindi è indicatissimo fare del giardinaggio, raccogliere foglie, piantare dei fiori oppure portare fiori e piante in casa creando così delle oasi di verde tra le 4 mura domestiche. Si può fare dell'esercizio fisico o giocare con gli animali, camminare a piedi nudi e sedersi sotto un albero.
Seguire queste semplici azioni per un mese e poi compilate un nuovo elenco. Vi stupirete, confrontandolo con il vecchio, di notare dei mutamenti. Noterete in voi un diverso atteggiamento nei confronti della vita e dei vostri problemi e potreste persino avvertire l'esigenza di apportare dei cambiamenti nella vostra esistenza essendo voi stessi cambiati sia nel modo di affrontarla sia della visione che avete ora di essa. Questo significa aver di nuovo in sintonia tutti gli elementi, essere pieni di nuova carica ed energia e, soprattutto, adesso, potete vedere il vostro mondo personale realmente per ciò che è.