Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz

Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

domenica 20 dicembre 2015

Antroposofia: Il significato esoterico della Quarta Settimana d'Avvento





"Nella quarta settimana d'Avvento, le forze tentatrici si avvicinano alla più elevata e più interiore parte costitutiva dell'uomo: il suo Io. Per ogni uomo questo periodo rappresenta un momento di passaggio in cui gli si aprono da un lato la possibilità di una maggiore autoconocenza e dall'altro il pericolo di soccombere a tutte le possibili illusioni proprio in questa autoconoscenza.

In questo periodo dell'anno l'uomo si avvicina interiormente alla soglia del mondo spirituale e, cosa non accessibile alla coscienza ordinaria, incontra il piccolo guardiano della soglia. Le forze luciferico-arimaniche cercano di impedire in ogni modo che quest'incontro avvenga in maniera cosciente o, in altri termini, cercano di impedire che l'uomo giunga ad una verace autoconoscenza. Lucifero cerca di dissolvere l'autoconoscenza dell'uomo in un misticismo nebbioso, in sogni e fantasie, mentre Arimane la vuole incatenare in pensieri e rappresentazioni aridi e duri, del tutto inadeguati a penetrare l'interiorità dell'uomo. Così, le forze tentatrici aspirano a nascondere all'uomo le deviazioni che esse stesse hanno introdotto nello sviluppo del suo Io nel corso dell'attuale e di tutte le precedenti incarnazioni, e che durante una corretta disciplina devono ora apparire all'uomo obiettivamente nell'immagine del piccolo guardiano della soglia. Si può anche dire che in questo tempo dell'anno in cui si apre per ogni uomo la possibilità di accedere ai mondi superiori, Arimane fa di tutto per nascondere questa possibilità, mentre Lucifero vorrebbe lasciare entrare l'uomo nel mondo spirituale ma senza incontrare il guardiano della soglia.

Questa duplice tentazione può anche manifestarsi come uno stato interiore del tutto particolare, simile a una perdita di memoria, dal momento che il guardiano della soglia vuole innanzitutto manifestare all'anima umana le conseguenze della sue azioni passate, i ricordi oggettivi ed essenziali del Karma individuale legati al suo Io. 

In questo senso il Karma passato dell'uomo costituisce una parte essenziale del suo Io superiore, simile a una memoria profonda che bisogna riconquistare se si vuole acquisire una vera autoconoscenza. Così la presenza di spirito conquistata al grado precedente è per sua natura un primo sentore della presenza invisibile dell'Io superiore dell'uomo. A questo punto sono richiesti il coraggio animico e la forza di ricordare oggettivamente non solo gli avvenimenti e le esperienze dell'anno passato, ma tutta la vita trascorsa. Per fare questo è necessaria la quarta delle Virtù platoniche, vale a dire la SAGGEZZA.

Nei giorni immediatamente precedenti il Natale come non mai siamo abbandonati a noi stessi. Per un breve lasso di tempo dobbiamo assumerci in prima persona il compito del nostro sviluppo interiore, poiché la saggezza cosmica prende da noi le distanze. Il nostro Io, conquistandosi le forza di Saggezza, riesce ad elevarsi dall'Io inferiore all'Io superiore, immortale. E con le forze interiori così acquisite l'uomo è in grado di proseguire il suo cammino."




Credits to:
SERGEJ O. PROKOFIEFF
da "Il corso dell'anno come via d'iniziazione
all'esperienza dell'Entità del Cristo",
Ed. Arcobaleno.
Immagini: Liane Collot D'Herbois





Vita in Asilo: Quarta settimana d'Avvento - "L'Angelo Viola Malva"





L'ultima domenica prima di Natale un grande Angelo con il mantello di un colore violetto molto delicato e caldo appare in cielo e sorvola tutta la terra. Tiene nella sua mano una grande lira. Suona con questa lira una musica molto dolce e canta un canto molto armonioso e chiaro. Ma per udirlo bisogna avere un cuore silenzioso e attento.

Egli canta il grande canto della Pace, il canto del Bambino Natale e del Regno di Dio che viene sulla terra.

Moltissimi angioletti lo accompagnano e anch'essi cantano e giubilano nel cielo.

Allora tutti i semi che dormono nella terra si risvegliano e la terra stessa ascolta e trasale: il canto degli angeli le dice che Dio non la dimentica e che un giorno sarà di nuovo un Paradiso.



Credits to:
"Festeggiare l'Avvento" di Soline e Pierre Lienhard



lunedì 14 dicembre 2015

Antroposofia: Il significato esoterico della Terza Settimana d'Avvento





Nella terza settimana d’Avvento le potenze luciferico-arimaniche si accostano alla terza parte costitutiva dell’entità umana: il corpo astrale. Esse cercano di risvegliare in esso ogni sorta di passione, di paura e di angoscia. L’avvicinarsi della soglia del mondo spirituale e del guardiano che la sorveglia, nonché la possibilità di uno smembramento della propria entità in pensiero, sentimento e volontà, gettano l'uomo in un terrore paralizzante. Egli teme non solo di perdere il proprio equilibrio interiore, ma anche di perdere interamente sé stesso avvertendo la spinta delle tre forze animiche a trasformarsi in bestie selvagge pronte a gettarsi su di lui e dilaniarlo: l’aquila rapace, il leone ruggente e il toro furioso. Se l’uomo non trova la forza interiore di andare incontro coscientemente a questi tre mostri che lo insidiano, questa paura che tutto divora sparisce nelle profondità subcoscienti, e la coscienza si illude sul suo proprio essere. E questo ha oggi come conseguenza una aumentata “Tendenza alla Menzogna”. Poiché in fondo ogni menzogna sorge da una paura inconscia, mentre l'affermazione della più piccola verità esige dall'uomo un grande Coraggio. Allo stesso modo ogni intolleranza verso i pensieri e le opinioni altrui deriva da questa inconscia vigliaccheria. Allora, per far fronte a questa minaccia, bisogna sviluppare la Virtù del CORAGGIO, del Valore, ovvero in senso lato, della PRESENZA DI SPIRITO, vale a dire la capacità di non smarrirsi in nessuna situazione, cosa che da un punto di vista esoterico significa mantenere in reciproca armonia e perfetto equilibrio le tre forze animiche di base: Pensare, Sentire e Volere.

Ma per il discepolo dello spirito vi è ancora dell’altro, poiché la Virtù del Coraggio gli è indispensabile non solo per sopportare la scissione del Pensare, del Sentire e del Volere alla soglia del mondo spirituale, ma anche per potersi orientare in modo giusto una volta entrato in questo mondo. Per questo motivo è per lui di particolare importanza acquisire il retto PENSARE già nel mondo fisico-sensoriale. Infatti solo una rigorosa disciplina del Pensare nel senso della Filosofia della Libertà di Rudolf Steiner, può sviluppare la capacità di distinguere la verità dall’errore anche nel mondo spirituale …

E in tale libertà egli deve poi forgiarsi autonomamente la spada micheliana del “Pensiero Libero dai sensi” per respingere le forze arimanico-luciferiche che sorgendo dalle profondità della sua stessa anima aggrediscono i fondamenti spirituali del sentimento e della volontà.

IL CORAGGIO DEL PENSIERO, il Coraggio di realizzare a pieno la propria libertà, questa è la Virtù con la quale si può compiere nell'interiorità il terzo sacrificio dell’anima natanica, il sacrificio collegato alla grande immaginazione dell’Arcangelo Michele ovvero di San Giorgio che vince il drago.






Credits to:
SERGEJ O. PROKOFIEFF
Il corso dell’anno come via di iniziazione all’esperienza
dell’Entità del Cristo”, Ed. Arcobaleno.



Vita in Asilo: "L'Angelo Bianco" - Terza Settimana d'Avvento




La terza domenica, un angelo tutto bianco e luminoso discende verso la terra. Tiene nella sua mano destra un raggio di sole che possiede un potere meraviglioso. Va verso tutti gli esseri umani nel cui cuore l'angelo rosso aveva trovato dell'amore autentico e li tocca con il suo raggio di luce. Allora questa luce penetra nel cuore di questi uomini e si mette a rischiararli e a riscaldarli dall'interno.

Ed è come se il sole si accendesse nei loro occhi e discendesse nelle loro mani, nei loro piedi e in tutto il loro corpo. Persino i più poveri, i più umili fra gli uomini sono così trasformati e cominciano ad assomigliare agli angeli, perché hanno un po' d'amore puro nel loro cuore.

Ma non tutto il mondo vede questo angelo bianco. Solo gli angeli lo vedono e coloro i cui occhi sono stati illuminati dalla sua luce. È con questa luce negli occhi che si può vedere anche il piccolo Bambino che nasce nella mangiatoia.





Credits to:
- La Scienza dello Spirito -



mercoledì 9 dicembre 2015

Arte esoterica: Emma Kunz (1892-1963)





Nata in una famiglia di modesti tessitori, Emma Kunz si rese conto fin da piccola di possedere abilità paranormali: telepatia, percezioni extrasensoriali e poteri di guarigione. Mentre frequentava ancora la scuola sviluppò un interesse per la radioestesia, una forma di divinazione che utilizza i campi di energia, e cominciò a disegnare intensamente sui suoi taccuini. Solo nel 1939, tuttavia, iniziò a praticare i suoi poteri curativi e a realizzare elaborati disegni geometrici a matita e pastello su carta millimetrata. Guidata da un pendolino, Kunz produceva ogni opera in un'unica sessione, talvolta lavorando senza interruzione per più di ventiquattr'ore. Anche se i suoi disegni sono caratterizzati da bellissimi motivi decorativi, Kunz non li realizzava con l'intento di produrre arte: essi erano parte integrante dei suoi rituali di guarigione, nel corso dei quali posava le opere sul pavimento per individuare le interruzioni di energia.


Kunz era convinta che i suoi disegni, in quanto prodotti "della più profonda interiorizzazione dell'interno e della più profonda esteriorizzazione dell'interno", le permettessero di riconoscere e trasformare l'energia negativa. Per questa caratteristica le sue opere rientreranno nella più ampia casistica delle immagini di guarigione, che si ritiene possano poter curare malattie sia fisiche sia mentali con la loro semplice presenza o attraverso il contatto con le persone sofferenti. Mentre molte altre opere di guarigione sono legate a più ampi sistemi di credenze culturali o religiose, le immagini di Kunz sono chiare manifestazioni della sua personale ideologia, "uno specifico sistema di regole che sento dentro di me e che nonni danno pace". Le ricerche e le pratiche di guarigione di Kunz, tuttavia, sono in linea anche con una più ampia corrente tra Ottocento e novecento: il fascino per gli elementi nascosti dietro al mondo visibile e la possibilità di una consapevolezza più elevata, alla quale accedere attraverso la visualizzazione di forze.


Le opere di Emma Kunz sono state viste in esposizione alla 53a Biennale di Venezia, Il Palazzo Enciclopedico.



Emma Kunz - Work n.505


Emma Kunz - Drawing Work n.142


Emma Kunz - Drawing work n.143


Emma Kunz - Work n.091





Credit to:
accademiametafisica.org
Immagini tratte dal web





Arte esoterica: Hilma af Klint



Hilma af Klint (1862-1944) aveva già avuto delle visioni da bambina ma incominciò a occuparsi di spiritismo dopo la morte della sorella nel 1880. L'interesse per il soprannaturale divenne essenziale per la sua vita artistica nel 1896 quando, con quattro ex compagne della Reale Accademia svedese di belle arti, diede vita ad un gruppo detto "Le cinque". Le donne comunicando con entità ultraterrene dette "I Sommi Maestri", ricevevano d a queste messaggi attraverso il disegno e la scrittura automatici. nel 1906, dopo due anni di lavoro preparatorio guidato dagli spiriti, Af Klint cominciò a produrre un'eccezionale serie di dipinti e disegni esoterici i Dipinti per il tempio, che immaginava di esporre in un tempio a forma di spirale, in modo che l'osservatore potesse seguirne la sequenza lungo i cerchi che si restringevano progressivamente verso il centro. nel 1908, sperando di ricevere sostegno, mostrò il proprio lavoro all'antroposofo Rudolf Steiner, che invece si dimostrò critico nei confronti della pittura medianica e poco dopo il loro incontro af Klint smise di dipingere per quattro anni.

Quando riprese nel 1912 "I Sommi Maestri' avevano diminuito il loro potere su di lei: l'artista continuò a dipingere come medium, ma rivendicando per sé maggiore controllo sul processo creativo. Negli stessi anni af Klint abbandonò la tradizione accademica su cui poggiava la sua formazione e si dedicò completamente a lavori occultistici, tra i quali la serie Svaden (Cigno) e Duvan (Colombo) entrambi in esposizione alla 53a Biennale di Venezia (2013) al Palazzo Enciclopedico. Come parecchi dei suoi lavori dello stesso periodo, si tratta di opere astratte dai colori vividi, permeate di simbolismi alchemici e zodiacali. Pur avendo prodotto nel corso della sua vita oltre un migliaio di dipinti, af Klint tenne le sue opere nascoste, stabilendo nel suo testamento che non fossero mostrate in pubblico per i vent'anni successivi alla sua morte. Quando negli anni Sessanta del Novecento, i suoi lavori furono finalmente esposti, l'artista fu riconosciuta come una pioniera indipendente dell'arte astratta. 


Hilma af Klint - Svanen, n.9, 1914-1915

Hilma af Klint - Atom series n.8
(Atom on the ether plane is in constant change
between rest and activity at the 1917)


Hilma af Klint - The Ten Biggest, N.2, 1907


Hilma af Klint - The Ten Largest, 1907


Hilma af Klint - Altarbild


Hilma af Klint, serie WU - Rosen, gruppo 3, n.6








Credits to:
accademiametafisica.org
Immagini tratte dal web




domenica 6 dicembre 2015

Antroposofia: Il significato esoterico della Seconda settimana d'Avvento.




Durante la seconda d'Avvento le potenze tentatrici si accostano principalmente al corpo eterico dell'uomo per risvegliare in esso le tendenze che portano a un accrescimento smodato ed egoistico dei desideri, a una proliferazione avida delle forze vitali. Quello che all'inizio dell'epoca atlantica era attinente ai processi fisiologici del nostro corpo, viene oggi sperimentato nell'animico-eterico. In questo periodo gli istinti interiori vogliono dominare l'uomo in modo del tutto particolare. L'EGOISMO non ancora superato, l'amore di sé che si annida nelle profondità nascoste del nostro carattere, nelle unilateralità del nostro temperamento, tutto ciò si risveglia in noi come una massa di piante velenose che si espande impetuosamente. Le forze avversarie si accostano ora in special modo alla nostra facoltà di "parlare" e tentano di farne la loro arma; esprimendoci in immagini possiamo dire: esse tentano di trasformare la nostra lingua non nell'affilata spada a due tagli della verità, ma in un pungiglione velenoso. A questa pressione delle forze avverse sul nostro corpo eterico possiamo opporci solo sviluppando coscientemente e con tutte le nostre forze le Virtù della MISURA e dell'AVVEDUTEZZA. 

Queste mobili Virtù interiori sono particolarmente adatte a mantenere in equilibrio il nostro organismo vitale, così come i sette pianeti del nostro sistema solare si sostengono in armonia e misura vicendevolmente attraverso la reciproca forza di attrazione. Per questo nelle antiche sedi dei Misteri "precristiani", e fino al momento in cui la sostanza cosmica dell'amore si unì alla Terra sul Golgota diventando accessibile all'Io umano, le Virtù della Misura e dell' Avvedutezza erano l'unico mezzo a disposizione dell'anima nella lotta contro l'egoismo, fonte inesauribile di desideri e brame che premono continuamente sull'uomo. Inoltre lo sviluppo di queste due Virtù permetteva al discepolo dei isteri di penetrare i segreti connessi alla formazione del linguaggio nell'organismo umano. Questo processo, che è in relazione alla nascita del linguaggio, è descritto da Rudolf Steiner a proposito dei Misteri di Efeso: "Al discepolo di Efeso veniva insegnato questo: quando tu parli scaturisce dalla tua bocca una corrente di onde: fuoco, acqua... fuoco, acqua... Si tratta dell'ascesa della parola verso il pensiero e del suo stillare sul sentimento. Così nel linguaggio si intrecciano pensiero e sentimento, mentre la vivente onda aerea del parlare, ora si assottiglia in calore ascendente, ora si condensa in acqua stillante, e così in continua alternanza". Prima, nella stessa conferenza (2.10.1923), Rudolf Steiner aveva detto che questo "elemento acqueo" del linguaggio, si riversa nell'organismo umano come una sorta di secrezione ghiandolare. Questa descrizione indica la necessità di vincere sia le forze luciferiche che si insinuano nella parola legata al pensare, sia le forze arimaniche presenti nell'elemento che scende verso il sentimento, affinché la parola umana che si diffonde attraverso l'elemento aereo sia liberata dall'egoismo e divenga l'autentico riflesso del Logos Universale.

Per purificare l'elemento ascendente della parola, il discepolo dei tempi antichi doveva sviluppare la Virtù dell'AVVEDUTEZZA, mentre la purificazione dell'elemento discendente richiedeva la Virtù della MISURA. Infatti solo nel perfetto equilibrio fra Avvedutezza e Misura la parola umana può progressivamente avvicinarsi al suo grande archetipo universale.




Credits to:
SERGEJ O. PROKOFIEFF 
da: "Il corso dell'anno come via di iniziazione
all'esperienza dell'Entità del Cristo",
Ed. Arcobaleno.

Prima Immagine:
Orazio Gentileschi - "Annunciazione".