Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz

Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

domenica 29 novembre 2015

Proprietà della Tormalina Nera





Classe minerale: ciclosilicati (e ossidi)
Formula chimica: Na Fe3 (Al, Fe)6[(OH,F)4(BO3)2Si6O18]
Sistema cristallino: trigonale
Processo litogenetico: primario
Colore: nero


La gemma del corpo fisico che devia i campi magnetici negativi:
La Tormalina esiste in moltissimi colori, che sono dovuti ai metalli presenti in questo minerale. Ognuno di essi dona caratteristiche e proprietà specifiche a questo cristallo.
È una pietra che presenta caratteristiche striature ed ha la proprietà di condurre le energie e di aumentare la luminosità ovunque venga usata. Infatti porta luce cosmica nella materia.
Quando viene indossata fa aumentare la vibrazione del corpo e la sua luminosità, proteggendolo, aprendo i centri energetici e accelerandone il flusso di energia.
La Tormalina nera o Sciorlo è una pietra di grande protezione. È utile per schermarci da tutti i campi elettromagnetici: computer, apparecchi elettrici, cellulari. Per questo è bene porne una accanto o sopra a queste apparecchiature. È una pietra fondamentale e tutti dovremmo tenerne qualcuna, sia in ufficio che a casa.

Questo cristallo apporta energie di luce nel 1° e nel 2° chakra, aiutando chi la indossa a sentirsi più radicato. Apre questi due centri energetici permettendo il corretto funzionamento di tutti gli altri, in particolare del 7°chakra o chakra della corona. Avendo delle solide radici si può sviluppare anche una profonda spiritualità.

Il colore nero di questa pietra sblocca e purifica i ristagni di energia e le emozioni negative quali paura, rabbia, gelosia. Dissolve le energie negative a tutti i livelli. Utile da indossare se si pensa di entrare in contatto con energie dense e nocive, o se si frequentano luoghi affollati con alta concentrazione di apparecchiature elettroniche.
Si può portare a contatto del corpo, meglio se in tasca. Si sconsiglia di indossarla come ciondolo perché più adatta alla zona del 1°chakra. In alternativa si può posare per protezione sul comodino, sulla scrivania o vicino alle apparecchiature elettriche.

Secondo la tradizione, dal punto di vista fisico, allevierebbe il dolore e avrebbe una capacità di armonizzazione del sistema endocrino. Si purifica ponendola su una drusa di Cristallo di Rocca o di Ametista o con il metodo del sale, si ricarica alla luce del sole non diretta. Si raccomanda di purificarla frequentemente.





Il nome della tormalina deriva dalla parola cingalese "Thuramali" o "Thoramalli" che si traduce come "pietra di colori misti".
Metafisicamente, la tormalina (ce ne sono di vari colori) è una delle pietre più potenti con cui lavorare. La pietra tormalina fornisce un bilanciamento delle energie maschili/femminili all'interno del nostro corpo, ed è eccellente per equilibrare gli emisferi del cervello.
La tormalina è un potente regolatore vibrazionale che aiuta nel mantenere, stimolare e purificare i nostri centri energetici del corpo. È assai noto come la tormalina sia una pietra purificazione che ha il potere di deviare e trasformare l'energia negativa, (specie quella generata da campi elettrici e magnetici e radiazioni), ed è quindi molto protettiva e ampiamente usata come una pietra di radicamento.
La pietra tormalina è in grado di migliorare la propria consapevolezza, aumentare l'autostima e ad amplificare le proprie energie psichiche. Ottima per la concentrazione e comunicazione, ma anche utile nel rilassare il corpo fisico e la mente affollata da troppi pensieri.
La tormalina è anche usata come purificatrice per la nostra aura, ed è una eccellente pietra per dissipare le paure, ossessioni e nevrosi, portando freschezza e stabilità emotiva.
La pietra tormalina è particolarmente indicata nei periodi di stress estremo, ed è il cristallo che non deve assolutamente mancare a chi lavora con la cristalloterapia e per chi sta per motivi lavorativi molto in contatto, anche fisico, con altre persone.





Credits to:
www.alkaemia.it
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Poesie natalizie...





Nasce Gesù

Campana piccina
che attendi lassù
intona il tuo canto
che nasce Gesù.
O stella, stellina
che brilli lassù,
ravviva il tuo lume
che passa Gesù
O cuore piccino
che attendi quaggiù
prepara i tuoi doni
che nasce Gesù.

- Luisa Nason -


*****


La Luce

La luce guardò in basso
e vide le tenebre:
“Là voglio andare” disse la luce.
La pace guardò in basso
e vide la guerra:
“Là voglio andare” disse la pace.
L’ amore guardò in basso
e vide l’odio:
“Là voglio andare” disse l’ amore.
Così apparve la luce
e inondò la terra;
così apparve la pace
e offrì riposo;
così apparve l’amore
e portò la vita.
“E il Verbo si fece carne
e dimorò in mezzo a noi”.

- Giuseppe Pellegrino -


*****


La buona novella

Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.
Nella stalla, ecco, ora è nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!

- Giuseppe Fanciulli -


*****


Caro Gesù

Caro Gesù,
dà la salute a Mamma e Papà,
un po’ di soldi ai poverelli,
porta la pace a tutta la terra,
una casetta a chi non ce l’ha
e ai cattivi un po’ di bontà.
E se per me niente ci resta
sarà lo stesso una bella festa.

- M. Lodi -




lunedì 16 novembre 2015

R.Steiner - Democrazia, concetti ed illusione...




"Tutti avranno certo sentito quel che certa gente va strombazzando nel mondo, cioè che la democrazia deve diffondersi in tutto il mondo civile, e che la democratizzazione dell’umanità porterà la salvezza; che occorre insomma sfasciare tutto affinché la democrazia si diffonda nel mondo. 

Se la gente continua a vivere con i concetti che ha, gli unici che si permette di avere, movendo cioè dal solo concetto di democrazia, ne ha appunto qualcosa di paragonabile a quel concetto di uomo che spesso ricordo: un essere con due gambe e senza piume, vale a dire un gallo spennato. Quanto poco si conosce dell’uomo mostrando un gallo spennato, altrettanto poco si sa della democrazia limitandosi a glorificarla. Si prendono cioè i concetti per delle realtà. Così è allora possibile che l’illusione si metta al posto della realtà quando si tratta della vita umana, quando si assopiscono gli uomini con i soli concetti. Essi credono allora che i loro sforzi tendano a far sì che ognuno possa manifestare la sua volontà nell'ambito delle diverse strutture democratiche, e non notano che quelle strutture sono tali che sempre un paio di persone ne tirano le fila, mentre gli altri vengono guidati. Poiché però viene sempre ripetuto che si è nella democrazia, non ci si accorge di essere guidati dai pochi che guidano. Tanto meglio i pochi possono guidare, quando tutti gli altri credono di esser loro a guidare e non di essere guidati. Con concetti astratti si può benissimo addormentare la gente e far credere il contrario della realtà. Così però possono operare appunto al meglio le potenze più oscure. Se qualcuno poi si desta, non viene ascoltato. 

E’ interessante come nel 1910 sia stata scritta una delle più belle frasi, e cioè che il grande capitalismo è riuscito a fare della democrazia lo strumento più meraviglioso, efficace e duttile per lo sfruttamento della collettività. Di solito ci s’immagina che i finanzieri siano nemici della democrazia, scrive l’autore di cui parlo, ma è un errore fondamentale. Ne sono anzi la guide e i coscienti sostenitori, perché la democrazia costituisce un paravento dietro il quale essi nascondono i loro metodi di sfruttamento; in essa trovano il miglior mezzo di difesa da eventuali insurrezioni popolari.

Ecco, uno che si era destato vedeva che il punto non è declamare la democrazia, ma scoprire la realtà; nulla dare in slogan, ma vedere com'è la realtà. Oggi sarebbe tanto più necessario, perché allora si vedrebbe come da pochi centri siano in effetti guidati gli avvenimenti che dominano l’umanità in modo tanto spaventoso e sanguinoso. Non vi si arriverà se si continua a vivere nell'illusione..."


R. Steiner, conferenza a Dornach del 28/10/1917, O.O. 177





sabato 14 novembre 2015

R.Steiner - Il Senso dell'Evoluzione




"L'uomo si eleverà maggiormente non appena il suo Karma si sarà completamente compiuto; e questo è legato a qualcosa di straordinariamente interessante. In previsione di questo sviluppo dell'umanità, già da secoli vennero fondati degli ordini segreti che si prefissero i più alti compiti immaginabili. Uno di questi ordini è quello dei Manichei. La scienza non sa nulla di giusto a loro riguardo, e crede che i Manichei abbiano promulgato la dottrina che già dalla natura stessa risulti l'esistenza di un bene e di un male che lottano tra di loro, e che questo sia già prestabilito fin dalla creazione. Ma questo svisa fino all'assurdo i veri valori dell'Ordine. I singoli membri che lo compongono vengono educati in modo peculiarissimo al loro grande compito. Quest'Ordine sa che vi saranno uomini che non avranno più male nel loro Karma, e che vi sarà altresì un'umanità di natura malvagia nella quale il male dominerà in grado assai maggiore che nelle belve più feroci, e procederà nel male, coscientemente raffinandolo, valendosi d'un raziocinio sviluppatissimo. L'Ordine dei Manichei istruisce fin d'ora i suoi discepoli in modo che diventino in futuro i trasformatori del male. La difficoltà enorme di questo compito sta nel fatto che in quell'umanità malvagia non vi sarà accanto al male anche una parte di bene che, come un fanciullo malvagio, con l'esempio e l'insegnamento si lascia accrescere. Fin da oggi i Manichei imparano a poter trasformare radicalmente in questi esseri il male ch'essi portano seco dalla nascita.
Il male che in questo modo verrà completamente trasformato, diverrà, a lavoro completamente compiuto, un bene specialissimo. La condizione etica della Terra sarà una condizione di santità; la forza della trasformazione influenzerà questo stato di santità; e ciò non si può conseguire diversamente se non col prodursi prima di questo eccesso estremo di male. E dalla stessa forza necessaria a superarlo, si svilupperà pure la forza per la santità suprema. Il campo deve venir concimato col letame nauseabondo, il letame deve essere dapprima assorbito dal campo come fermento. Allo stesso modo l'umanità ha bisogno del concime del male per poter raggiungere le vette della santità: questa è la missione del male. L'uomo diventa vigoroso affaticando ed esercitando i suoi muscoli, e così il bene, per potersi sublimare nella santità, deve prima superare il male che lo contrasta. Il male ha il compito di fare ascendere l'umanità.
Simili cose ci aprono uno spiraglio sui misteri della vita. Più tardi, quando l'uomo avrà superato il male, potrà accingersi a redimere le creature da lui cacciate in basso e a spese delle quali egli si è evoluto. Questo è il significato, il senso dell'evoluzione."

RUDOLF STEINER (O.O. 95).


Immagine: Liane Collot d'Herboise




venerdì 13 novembre 2015

Conte di Saint Germain - Io Sono, Vita Impersonale, 1930




"Io sono. 
A te che leggi, io parlo. 
A te, che per lunghi anni, vagando innanzi e indietro, hai con ardore cercato nei libri, negli insegnamenti, nelle filosofie, nelle religioni, non sai neppure tu che cosa: la verità, la felicità, la libertà, Dio.
A te, Anima stanca e scoraggiata, quasi senza speranza, che molte volte hai afferrato un barlume della verità cercata, solo per riconoscere che essa si dileguava come il miraggio nel deserto.
A te che credesti d'averla trovata in qualche grande istruttore, capo riconosciuto di una Religione, Fraternità o Società, e che ti pareva un «maestro» - tanto meravigliose erano la sua sapienza e le opere sue - solo per risvegliarti più tardi alla scoperta che quel maestro era soltanto una persona umana, con difetti, debolezze e colpe segrete, pur avendo potuto essere tramite di splendidi insegnamenti apparsi a te come la più alta verità.
A te, di nuovo stanco e affamato, senza guida; a te io sono venuto.
E sono venuto anche a te, che hai cominciato a sentire la presenza della Verità nella tua anima e cerchi la conferma di ciò che lotta vagamente dentro di te, per esprimersi.
Sì, a quanti hanno fame del vero «pane di vita» io sono venuto.
Sei tu pronto a ricevere il mio cibo? 
Se lo sei, fai attenzione. 
Siedi. 
Calma la tua mente umana e segui strettamente la mia parola qui pronunciata. 
Oppure forse ti allontani, deluso ancora una volta, con nel cuore il morso della fame insaziata?
Io! 
Chi sono io, che sembro parlare con sì conscio potere e autorità?
Ascolta. 
lo sono tu; quella parte di te che è e sa, che sa tutte le cose, che sempre seppe e sempre fu. 
Io sono tu, il tuo Sé; quella parte di te che dice Io sono ed è Io sono. 
Io sono quella parte più alta di te stesso, che vibra entro di te mentre leggi; che risponde a questa mia parola, che ne percepisce la verità, che riconosce per sua natura tutta la verità e scarta ogni errore dovunque lo trovi. 
Ciò io sono: non quella parte di te che sino a oggi s'è nutrita dell'errore.
Poiché io sono il tuo vero Istruttore, il solo che tu conoscerai sempre, il solo Maestro; io, il tuo Sé divino."


- Conte di Saint Germain -



Immagini:
Liane Collot d'Herbois

sabato 19 settembre 2015

Chiccherie: Settembre 2015 - Uggiose rose di fine estate...













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Antroposofia: "L'Essenza di Michele"




"Dalla fine dell’ultimo terzo del secolo scorso, gli uomini possono incontrare lo spirito chiamato Michele in modo cosciente. Michele è un’entità del tutto particolare: un’entità che, in sostanza, non rivela nulla da sé, se non le si porta incontro, dalla Terra, qualche frutto di uno strenuo lavoro spirituale. Michele è uno spirito taciturno, chiuso. Mentre gli altri Arcangeli dirigenti sono spiriti loquaci (spiritualmente parlando, s’intende), Michele è uno spirito chiuso, taciturno, che dà tutt'al più poche, scarse direttive, poiché quello che si riceve da Michele non è veramente la parola, ma lo sguardo (se è lecito dir così), la forza dello sguardo. Ciò è dovuto al fatto che in fondo Michele si occupa soprattutto di quanto gli uomini creano partendo dallo spirituale. Egli vive negli effetti di ciò che gli uomini hanno creato; gli altri spiriti invece vivono piuttosto con le cause. Michele vive essenzialmente con gli effetti. Gli altri spiriti immettono nell'uomo gli impulsi a ciò ch'egli deve fare; Michele sarà il vero eroe spirituale della libertà. Egli lascia fare agli uomini, ma accoglie poi ciò che dalle loro azioni deriva, per portarlo più oltre nel cosmo, per proseguire nel cosmo l’azione, l’attività che gli uomini non sono ancora in grado di compiere.
Di fronte ad altre entità della gerarchia degli Arcangeli, si ha il senso che da esse provengano, in grado maggiore o minore, gli impulsi a compiere azioni diverse. Michele invece è lo spirito dal quale non derivano impulsi diretti, perché nell'attuale periodo della sua reggenza gli eventi scaturiscono dalla libertà umana. Quando però l’uomo, mosso unicamente dalla sua libertà, stimolato dalla lettura della luce astrale, compie coscientemente o incoscientemente questo o quello, Michele trasferisce nel cosmo l’azione umana terrena, affinché divenga azione cosmica. Egli si preoccupa dunque delle conseguenze, altri spiriti piuttosto delle cause.
Michele però non è solamente uno spirito chiuso e taciturno: egli si accosta all'uomo con una chiara ripulsa di molte cose in cui questi vive oggi ancora sulla Terra. Per esempio, tutte le cognizioni riguardanti la vita degli uomini, degli animali o delle piante, che mirano a dare importanza alle qualità ereditate, a ciò che si trasmette ereditariamente nella natura fisica, si ha l’impressione che Michele le respinga con disapprovazione. Con ciò vuol mostrare che quelle cognizioni non possono fruttare nulla all'uomo per il mondo spirituale.
Michele può trasportare nel cosmo soltanto ciò che l’uomo trova nel mondo umano, in quello animale o in quello vegetale, indipendentemente da quanto è soggetto all'ereditarietà. Di fronte a questo genere di conoscenze, non ci viene incontro, da parte di Michele, l’eloquentissimo gesto della mano che respinge disapprovando, bensì il consenso dello sguardo che dice: “Questo è pensato giustamente, agli occhi della direzione del cosmo!” Ecco infatti ciò che s’impara sempre più a voler conseguire: meditare per raggiungere la luce astrale, per poter contemplare i misteri dell’esistenza, allo scopo di presentarsi poi a Michele onde riceverne lo sguardo di approvazione, che dica: “Questo va bene, questo è giusto agli occhi della guida del cosmo”.




Credits to:
- La Scienza dello Spirito -
R. Steiner - Sedi di Misteri nel Medioevo - VI conferenza:
L’essenza di Michele”, Editrice Antroposofica, Milano 1984, pp. 90-91