Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz

Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

domenica 3 giugno 2012

Storia & Antropologia: Lo Spazio Sacro!




- Lo Spazio Sacro -




Lo spazio sacro per i Romani era il templum, un luogo consacrato, orientato secondo i punti cardinali, secondo il rito dell'inaugurazione, che corrispondeva allo spazio sacro del cielo. Gli edifici di culto romani erano di vari tipi e funzioni. L'altare o ara era la struttura sacra dedicata alle cerimonie religiose, alle offerte ed ai sacrifici.
Per sacrificio si intendeva un atto sacro e non immolazione di creature innocenti.
Eretti dapprima presso le fonti e nei boschi, progressivamente gli altari furono collocati all'interno delle città, nei luoghi pubblici, agli incroci delle strade e davanti ai templi. Numerose erano anche le aediculae e i sacella, che riproducevano in piccolo le facciate dei templi. Il principale edificio cultuale era rappresentato dall'aedes, la vera e propria dimora del dio, che sorgeva sul templum, l'area sacra inaugurata. Col tempo i due termini diventarono sinonimi per indicare l'edificio sacro.
A livello energetico attraverso la benedizione del luogo in cui intendiamo operare noi restituiamo potere e sacralità alla terra…vedi Favolisticamente Magia!
Il tempio romano risente inizialmente dei modelli etruschi, ma presto vengono introdotti elementi dall'architettura greca ellenistica. La più marcata differenza del tempio romano rispetto a quello greco è la sua sopraelevazione su un alto podio, accessibile da una scalinata spesso frontale. Inoltre si tende a dare maggiore importanza alla facciata, mentre il retro è spesso addossato a un muro di recinzione e privo dunque del colonnato.

Con il termine rito (o rituale) si intende ogni atto, o insieme di atti, che viene eseguito secondo norme codificate.
I riti sono strettamente connessi con la religione, il mito (si dice che il rito riassume e riattualizza il mito) e la sfera del sacro: ogni rito religioso svolge la funzione di rendere tangibile e ripetibile l'esperienza religiosa, sottraendola alla dimensione tutta privata della mistica.
Tramite il rituale, soprattutto all'interno della celebrazione di una festa, le varie componenti religiose come i miti, le prescrizioni, le formule, divengono reali e normative per tutti i partecipanti.
L'uomo religioso affida al rito i momenti più critici della sua esistenza personale e della collettività di cui fa parte, come ad esempio la nascita, la morte, il raggiungimento della pubertà, la guerra, cercando in esso la garanzia del mantenimento della propria identità e di quella della comunità di appartenenza.


Gli studi antropologici, sociologici e psicanalitici

Uno dei principali studiosi del rito è stato Ernesto de Martino: secondo l'antropologo italiano il rito aiuta l'uomo a sopportare una sorta di "crisi della presenza" che esso avverte di fronte alla natura, sentendo minacciata la propria stessa vita. I comportamenti stereotipati dei rito offrono rassicuranti modelli da seguire, costruendo quella che viene in seguito definita come "tradizione".
Il sociologo Emile Durkheim ha invece messo in evidenza la componente sociale del rito, che permette di fondare o di rinsaldare i legami interni alla comunità. Sulla stessa linea anche l'antropologo funzionalista Bronislaw Malinowski.
La psicanalisi ha inoltre mostrato la presenza di una ritualità inconscia in gran parte dei comportamenti quotidiani umani. Le personalità di tipo maniaco-ossessivo sono le più soggette all'espressione di ritualità personali; un caso tipico dei nostri giorni è verificare di aver chiuso il gas uscendo di casa, oppure di aver chiuso la porta di casa o della macchina, molto comune è il camminare senza pestare le righe. I tennisti sono famosi per questo tipo di ritualità: far battere a terra tre volte la pallina, oppure allacciarsi le scarpe o controllare che i calzini siano bene allineati, vi sono una serie infinite di piccoli riti che se nella vita privata possono essere considerati piccoli fastidi o al limite anche sintomi di malattia, nel gioco del tennis sono normali e funzionali al raggiungimento di una alta concentrazione prima del servizio.

Che abbia un fine sociale o che sia strettamente personale, il rito ha bisogno di una partecipazione emotiva profonda, senza la quale cessa di esistere. Per questo nel rito è necessaria una componente estetica, differente nelle diverse culture e nei diversi tempi; il rito si deve evolvere per non perdere di significato. Per esempio nell'ambito della stessa religione, il cristianesimo, mentre per la cristianità occidentale cattolica il suono dell'organo è percepito come potenza e diventa quindi strumento "divino", per la cristianità orientale il rumore dell'organo è percepito come cacofonia e quindi lontano dal concetto di sacro: pur non cambiando il contesto, differenti tradizioni hanno portato a sensibilità differenti che a loro volta hanno generato differenti ritualità.

In ambito non religioso si può portare l'esempio della corrida: una parte della popolazione vive questa manifestazione con passione, mentre per un'altra parte della stessa popolazione, che ha sviluppato una sensibilità animalista, la corrida è un orrore. La componente artistica fa sì che i concerti rock o i megaraduni diventino rito o prendano il contorno di un rito e vengano vissuti con una forte partecipazione emotiva.


La preghiera è una delle pratiche comuni a tutte le religioni. Essa consiste nel rivolgersi ad una entità trascendentale (solitamente la Divinità) con la parola o con il pensiero; gli scopi della preghiera possono essere molteplici: invocare, chiedere un aiuto, lodare, ringraziare, santificare, o esprimere devozione o abbandono. La preghiera è solitamente considerata come il momento in cui l'uomo parla alla Divinità, mentre la fase inversa è la meditazione, durante la quale è la Divinità che parla all'uomo.

La preghiera può essere personale, oppure liturgica; solitamente questa seconda forma si ritrova come preghiera scritta (o comunque tramandata in qualche modo). Una delle forme di preghiera più diffuse è il canto devozionale.
Secondo la dottrina cattolica, quando l'uomo prega si eleva a Dio in modo cosciente.
Il "tappeto di preghiera" è un piccolo tappeto che i musulmani usano per inginocchiarsi durante le preghiere giornaliere.

di Michela*





* Articolo di Giovedì 27 Agosto 2009 pubblicato nel sito:





The New Tribe Generation...



We Love... the Contemporary-Tribal
View of Life!

Le nuove tribù si creano... il pensiero di anno in anno si ronnova... il vento del cambiamento spiega le bandiere del coraggio... nuova armonia si insedierà! Crederci in questo clan urbano è d'obbligo!







- Massa -

Finita la battaglia
e morto il combattente, a lui venne un uomo
e disse: “Non morire,. ti amo tanto”.
Ahi, ma il cadavere seguitò a morire.
In due si avvicinarono e insistevano:
“non lasciarci. Coraggio. Torna in vita”.
Ahi, ma il cadavere seguitò a morire.
Accorsero venti, cento, mille, cinquecentomila,
gridando: “Tanto amore, e nulla si può contro la morte”.
Ahi, ma il cadavere seguitò a morire.
Lo circondarono milioni di individui
con una preghiera comune: “Resta, Fratello!”.
Ahi, ma il cadavere seguitò a morire.
Allora tutti gli uomini della terra
lo circondarono; li vide il cadavere triste, emozionato:
si drizzo lentamente,
abbracciò il primo uomo, si avviò …

- César Vallejo -














































La prima puntata sul tema "Chiccherie Folk" è andata in onda qui da me al cottage un anno esatto fà!
la trovate presentata da una saggia poesia indiana in questa pagina:

Buon proseguimento,
- Queen Mab -






Credits to:




La Luna e il Cielo di Giugno 2012.




Luna di Giugno,
o Luna del Miele, anche detta Luna Rosa,
Luna dei Cavalli, Luna del Sole, Luna di Litha,
Luna Fragola.






La Luna allegra, Luna delle fragole...

La Luna di Giugno è una luna allegra, espansiva, aperta ai cambiamenti, come vuole il simbolismo del segno dei Gemelli, il più giovanile e spontaneo di tutto lo zodiaco.
Hermes-Mercurio, il fanciullo dio alato governatore del segno, ci invita a muoverci, a fare nuove conoscenze, a stare all'aperto il più possibile, a viaggiare e a dare più spazio a quella spensieratezza e spontanea giocosità che possono rendere la vita tanto più piacevole e leggera.
Il tutto in sintonia con la stagione e con i ritmi della Natura, che in questa fase dell'anno è all'apice della sua fase espansiva: le ore di luce continuano a crescere, regalandoci giornate lunghissime in cui godere del dolce tepore della tarda primavera.
L'aria è corposa, calda e profuma di fiori, mentre le farfalle dalle ali variopinte volteggiano tra i petali... e così anche i nostri pensieri si fanno leggeri, a tratti mutevoli e fantasiosi, e già volano ai luoghi delle nostre vacanze.
In campagna l'erba nei prati è già alta, i cereali sono vicini alla maturazione, mentre i giardini ancora in fiore danno già frutti pronti per essere raccolti.
E' una fase di cambiamento che precede il cambio di stagione, per questo Gemelli è un segno mobile, riflesso di un tempo in cui tutto è in evoluzione, nella Natura come dentro di noi.
Infatti il 20 Giugno, Solstizio d'Estate, ci lasciamo alle spalle la primavera per accogliere una nuova, calda Estate!!!
Celebreremo Litha, festa di mezz'estate (per il calendario celtico che fa iniziare la stagione con Beltane), festa del Sole per tutte le tradizioni, che hanno sempre attribuito a questo giorno una particolare valenza simbolica, ma soprattutto magica!
Questo è il momento in cui la luce solare, all'apice della sua fase crescente, dà luogo al giorno più lungo dell'anno, e la notte più breve... prima di invertire la tendenza.
Un ruolo particolare giocano qui le nove erbe considerate miracolose (Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine, Artemisia e Iperico). Sin dai tempi antichi si usava infatti nella notte di San Giovanni raccogliere queste piante aromatiche da bruciare sui falò solstiziali. [...]
Litha in quanto trionfo della luce è una festa solare, ma poiché coincide con il passaggio dell'astro dorato nel segno del Cancro, è anche una festa lunare. [...].





Le Fasi lunari di Giugno

Luna Piena - Lunedì 4 Giugno alle 11:13
Ultimo Quarto - Lunedì 11 Giugno
Luna Nuova - Martedì 19 Giugno alle 15:03
Solstizio d'Estate - Mercoledì 20 Giugno alle 23:09
Primo Quarto - Mercoledì 27 Giugno






Il nuovo Cielo di Giugno...

Protagonista del mese di Giugno è l'elemento aria, e in particolare il segno di questo mese, Gemelli.
Già dal 21 Maggio il Novilunio con "l'anello di fuoco", un'eclisse di sole che è stata visibile nel nord-est del pianeta, ha spostato repentinamente la polarità energetica dal placido e costruttivo Toro, segno fisso dell'elemento terra, al rapido e dinamico Gemelli, primo segno mobile della triade dell'aria, accompagnato da una serie di sconvolgimenti sia sul piano individuale che collettivo e terrestre (la terra ha tremato!).
Anche Mercurio è entrato in Gemelli a partire dal 24 Maggio, e nel suo domicilio naturale esalta le sue caratteristiche: brillantezza, rapidità mentale e arguzia. Di riflesso saranno accelerati anche tutti i processi legati all'informazione e la comunicazione, nel bene e nel male, perché anche il gossip e la falsa informazione è dominio di Mercurio.
Venere, anch'essa in Gemelli, continua il suo lungo anello di sosta, questo mese retrograda, come se chiedesse una fase di riflessione a tutti coloro che hanno potuto godere del suo primo passaggio in moto diretto, nei mesi scorsi.
Ma la novità più succosa del mese è l'ingresso di Giove, anch'esso in Gemelli, il 12 di Giugno, intenzionato ad avanzare di ben 4 passi nel corso del mese.
Giove in Gemelli ha funzione di espandere, o portare la sua crescita nei settori mercuriali, quindi sarà forte la sete di informazione, di conoscenza e di apprendimento.
Purtoppo la quadratura che si forma da subito con Nettuno lascia però a pensare che a regnare sarà ancora la confusione, prima che la chiarezza, ma questa è purtroppo una delle caratteristiche costanti di questi difficili tempi di cambiamento e trasformazione.
Abbiamo poi Saturno, 23° Bilancia per tutto il mese, che termina la sua fase di eremitaggio e riprende il moto diretto, preparandosi a impartire l'ultima sua lezione all'ultima decade dei segni cardinali (Bilancia, Capricorno, Cancro, Ariete).
Nel contempo Urano è stazionario a 8° Ariete, Plutone, ancora retrogrado, indietreggia di un passo e si pone a 8° di Capricorno, mentre Nettuno si trova sempre a 3° di Pesci.
La ruota del tempo gira... e il 21 Giugno, inizia il tempo del Cancro, con l'ingresso del Sole nel segno che apre le porte all'Estate nel giorno del Solstizio!!
Buona Estate a tutti voi dunque...






Ulteriori dettagli e particolarità sul Novilunio in Gemelli e il successivo Esbat di Giugno li trovate qui:
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Grazie per la visita...
-Queen Mab -





Credits to:
Testo di Manuela Caregnato per