Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz

Il Sacro Graal, Arild Rosenkrantz
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

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venerdì 14 febbraio 2014

Esbat - Febbraio 2014




IL PLENILUNIO DI FEBBRAIO 2014 IN LEONE:
"La Verità dell'Amore"




    Il Plenilunio di Febbraio 2014 si verifica nella notte tra il 14 ed il 15 febbraio (ore 01.00 circa), nel segno del Leone. 
Questo è un segno di Fuoco della quaterna dei Segni Fissi (Toro, Leone, Scorpione e Acquario), al momento molto stimolati dai transiti planetari. 
Da ottobre 2012 l'ingresso di Saturno in Scorpione (fino a dicembre 2014) ha portato la coscienza collettiva dentro un viaggio alla riscoperta degli antichi ricordi infantili, in uno spazio interiore in cui sono custodite gelosamente le vecchie ferite. La forza di Saturno ci permette di osservarle senza entrare più nella sofferenza, per perdonare definitivamente noi stessi per aver permesso a qualcuno o a qualcosa di venire feriti.
Questo al momento è uno dei viaggi più importanti in cui la coscienza collettiva viene accompagnata. Parlando di coscienza collettiva, si intende l'insieme dell'umanità. Poiché il transito di Saturno è lento, i suoi effetti sono riscontrabili da chiunque, a prescindere dal segno zodiacale di appartenenza.
Un altro evento importante relativo ai segni fissi è stato il secondo Novilunio di gennaio nel segno dell'Acquario, di cui ho già scritto qui - che ci sta aiutando a connettere i fili tra i ricordi del passato ed il nostro presente, affinché ciò che risale alla superficie dagli sconosciuti mari emozionali dell'inconscio (simboleggiati dal segno dello Scorpione) ora illuminati dalla Luna, possa trovare uno spazio ed una funzione, una sua utilità oggi per noi.
A due settimane dal Novilunio si verifica ovviamente il Plenilunio, che in questo mese di Febbraio si verifica in Leone, a sua volta appartenente ai Segni Fissi.
Prima di entrare nello specifico del significato di questa Luna, riflettiamo solo un momento sulla natura di questi segni ed al grande dono che questi portano con sé, il RADICAMENTO. In questo periodo dell'anno non è dato cambiare, ma portare l'energia nelle radici, dando stabilità a quello che di nuovo si è affacciato nella nostra vita a partire dallo scorso anno. Ora l'espansione non ha movimento orizzontale, cioè non ci spostiamo nello spazio, ma ha movimento verticale, cioè rafforziamo la posizione precedentemente acquisita.
E' importante saperlo, per direzionare sforzi, azioni e pensieri nel giusto flusso energetico.
Ora torniamo alla Luna Piena in Leone. Cade nella notte degli Innamorati, e questo è importante, perché il segno del Leone ha come punto somatico il Cuore - a testimoniare l'importanza del sentimento. Cosa succede? La Luna, lo sappiamo, rimanda una luce non sua, la cui fiochezza può ingannare gli occhi e quindi il sentire. Essa ci permette di rispondere alla domanda: quanto sono veri i sentimenti che provo io per la persona coinvolta nella relazione con me?
Una relazione è uno scambio energetico, sopra ogni altra cosa - risponde alla domanda: do in base a ciò che ricevo. E cercare di scoprire l'equilibrio esistente nella vostra relazione è una cosa fondamentale per il benessere comune e se desiderate crescere intensamente all'interno della coppia. 
Gli effetti di un plenilunio durano un mese circa - 28 giorni, il tempo di una lunazione. Cercate di arrivare alla prossima Luna Piena di Marzo in Vergine con una risposta, così da sfruttare al meglio i doni degli movimenti astrali in Cielo.






Credits to:
Stefania Ashtan Marinelli
per il blog "Astrologia intuitiva": ashtalan.blogspot.it





lunedì 22 luglio 2013

Maria Maddalena - 2013



- Magdalene Teachings -






Ci sono molte 'Maddalene,' in tutto il mondo sono le sorelle che dedicano la propria vita al ritorno del Femminile Divino, al ritorno alla sacralità del femminile Divino, alla libertà d'espressione del Maschile, alla libertà d'espressione sessuali, e ella Ri-evoluzione di questa libertà.

Queste anime sono al Sacro servizio della Maddalena e attraverso il loro percorso Divino, servono anche l'umanità e la Terra.

Ringrazio la Madre ogni giorno per le "Maddalene", perché senza il loro aiuto, senza il loro servizio, senza la loro anima ponte fra il Cielo e la Terra, il ritorno al femminile divino sarebbe ancora molto lontano. 

Le "Maddalene" sono coloro che ascoltano i messaggi di questo percorso, coloro che sentono e che conducono il femminile verso l'ascolto del proprio intuito.

Sono coloro che onorano il ritorno sul trono della Dea di Colei che è Sposa e Regina:

"Io sono vostra Madre Divina. 
Io sono la Torre di Guardia del gregge. 
Io Sono il custode del Graal dei Misteri. 
Io sono il seme Angelico, 
Io sono Maria Maddalena."




- The Magdalene Teachings -




Credits to:
- Nel Nome della Madre - 



mercoledì 8 febbraio 2012

Luna di Febbraio 2012...



Esbat di Febbraio 2012!!!
Luna Immacolata, Luna di Ghiaccio, Luna del Temporale, Luna Selvatica o Selvaggia, Luna della Fame, Luna Stimolante, Solmonath (Sole Luna), la Grande Luna d’Inverno, Luna Tempestosa, Luna delle Corna, Luna Purificata, Luna Rinascente.

 


L'Esbat è sempre lo stesso medesimo che ciclicamente si ripropone...
ma... attenzione! In quest'anno speciale è diverso...
Siamo nell'anno del Cambiamento, della Trasmutazione, nell'anno del Vero Amore!!!
(dimenticate ciò che si dice in giro... la tv e gli scettici mentono sempre!!)
Quindi... miei cari/care... siete sicuri che l'anno prossimo si ripresenterà uguale?
Staremo a vedere... Sicuramente lo accoglieremo con più Canoscienza!

Ho visto che moltissimi di voi questa settimana hanno cercato su questo blog (anche se mi piace dirlo all'antica: "hanno bussato alla mia porta!") in cerca di spiegazioni e "descrizioni" di questo preciso Esbat... di certo la corsa "ai ripari", al rito o alla preghiera migliori che vi accumuna è scusata in questi casi, ma non fatene troppo una ragion d'essere... vivete con più serenità anche la singola bellezza del giorno e il silenzio della notte!
Il segreto dopo tutto non sta nelle precise spiegazioni ma in ciò che si impara nel viverle, nell'apprenderle, nel capirle a pelle, nel trasformarsi con le vicende...
è entrare in contatto "col mondo" - "sentirsi nel mondo" - "amare l'inaspettato mondo"!!!
Il mio unico augurio per quest'Esbat "congelato" è: VIVETE!!!
Col freddo siberiano che entra nelle ossa magari...
per sentirsi un po' Persefone, un po' nuova Artemide, un po' Nuova Donna...
certo che poi il piacere della copertina e il thé caldo davanti alla finestra finché fuori "fiocca di brutto" non ce lo toglie nessuno!

In questo link troverete una bellissima poesia alla Dea Egiziana Iside:




Vi aggiungo qui l'aggiornamento per quanto riguarda le fasi lunari del mese:

FASI LUNARI di FEBBRAIO 2011
Luna Nuova – gio 3 feb alle 2:30 U.T.
Primo Quarto – ven 11 feb
Luna Piena - ven 18 febbraio alle 08:35 U.T.
Ultimo Quarto – gio 24 feb



Dedico questo post un po' così "sopra alle righe" ad una persona per me molto cara...
che a sua volta con slancio deciso dal cuore mi ha dedicato per mail questa canzone!
La riporto qui perché è azzeccatissima...
Thank a lot Titania!!!







Allora che devo aggiungere...
Ah sì... Questo è il mio link a cui vi rimando
per ulteriori delucidazioni sull'Esbat di Febbraio:


Vi auguro inoltre un sereno mese...

"Imparate a guardate oltre alle Cose, al Tempo e allo Spazio!!!"
Con Amore...

- Queen Mab -




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venerdì 13 gennaio 2012

La Luna Piena di Gennaio!




- Esbat di Gennaio -

 

Luna del Lupo, Luna del Grande Inverno,
Luna silenziosa, Luna dei Ghiacci, Vecchia Luna,
Luna della neve, Luna fredda 




La Natura in questo mese affronta il periodo più freddo e più duro di tutto l'anno. È un momento in cui è richiesta una grande forza per sopravvivere alla durezza della stagione, e mentre la natura si rifugia nel sonno invernale, anche l'uomo prosegue il suo viaggio nell'interiorità. È altresì questo il momento in cui esercitare una qualità invernale per eccellenza: la pazienza, il saper attendere il giusto tempo per ogni cosa e le invincibili armi che, nel tempo, finiscono per assicurarci la vittoria cioé la tenacia, il senso di responsabilità ed il sistematico e profondo pianificare. È un momento adatto ai progetti e alle ambizioni in evoluzione, e alla costruzione delle basi senza le quali nessun seme potrà mai germogliare. Sebbene stiamo affrontando il freddo inverno, la fase interiore dell'anno, in cui molto poco viene manifestato, nulla ci vieta di espandere il nostro grande bisogno di affetto e di amore e ricordare il mondo dolce e protetto dell'infanzia.



Proprio come gli animali, che si stringono l'uno all'altro nel calore della tana, possiamo anche noi riconoscere il nostro bisogno di calore umano. Imparare a rilassarsi ed essere felici è infatti parte del percorso di ognuno, come pure il fatto di accettare la più umana di tutte le qualità: la fragilità, e il fatto che ognuno di noi ha bisogno degli altri. Apprendiamo la lezione del lupo, che pur essendo un animale per certi aspetti solitario, solo all'interno del suo branco trova il calore e la forza necessarie per affrontare le deprivazioni e le fatiche dell'inverno. È un buon momento per guardare quello che è appena terminato e di imparare dalle nostre esperienze.



Energia: Protezione, purificazione, abbandono, nuovi inizi.

Periodo dedicato alla protezione.




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sabato 10 dicembre 2011

Luna Piena di Dicembre 2011!!!



- Esbat di Dicembre -Luna della Quercia, Luna Fredda,
Luna delle lunghe notti,
Luna del grande inverno,
Luna degli Alberi spogli.



     Siamo come la Quercia, viviamo simultaneamente in due mondi, quello fisico e materiale e quello spirituale. In questa fase dell'anno dove Madre Terra ha lasciato cadere tutti i suoi ornamenti, anche la nostra attenzione si rivolge verso l'essenza delle cose, verso la spiritualità. Il tempo del buio sta per terminare e anche noi possiamo prepararci ad una rinascita, come il nuovo Dio Sole bambino che nasce al Solstizio d'Inverno, anche noi iniziamo un nuovo ciclo di rinnovamento. Contattiamo la luce interiore, la scintilla della nuova Luce, quel messaggio di speranza e di rinnovata fiducia. Nel sonno invernale della natura si nasconde il seme dei progetti futuri...

Energia: Morte e rinascita, rafforzamento, focalizzazione sentiero spirituale, famiglia.

Periodo dedicato alla famiglia.




N.B: Buona Eclissi di Luna oh miei viandanti!!
Che la Luce vi illumini il cuore e le menti si rallegrino,
verso delle Feste Serene... e un Nuovo Strepitoso Anno!!!
-Queen Mab-


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mercoledì 9 novembre 2011

Luna Piena di Novembre!!!


- Esbat di Novembre -
Luna Matta, Luna Oscura, Luna degli Antenati, Luna della Nebbia,
Luna del Castoro, Luna delle Gelate, Luna di Povertà,
Luna delle Oche Migranti, Luna del Dolore, Luna delle Braccia tese,
Luna che si lamenta, Blotmonath, Herbistmanoth.




Come la natura spoglia si prepara a riposare dopo aver dato tutta la sua energia, così la Dea Terra riposa insieme al Dio in un'unione spirituale. Siamo nel cuore dell'autunno, la stagione della grande trasformazione e la natura ci chiama a riflettere sulla fase finale della vita; è ancor atempo di riflessione, valutazione e introspezione ma soprattutto è tempo di confrontarci senza inutili paure con quel fenomeno della vita su cui non abbiamo alcun controllo, la morte, che è cambiamento necessario per una nuova rinascita. Questo Esbat è un momento adatto a tutti i tipi di meditazione e tradizionalmente propizio  alle arti divinatorie poiché ancora un momento di passaggio, in cui si incontrano passato, presente e  futuro.

Energia: Trasformazione, connessione spirituale con il divino, riflessione, valutazione e preparazione.

Periodo dedicato alla trasformazione!



Questa luna si fa piena, e indica che il caldo e la luce sono del tutto in declinio. Annuncia i mesi più bui dell'anno. Madre Terra sbadiglia e stanca dopo tanto piantare e crescere, raccogliere, si prepara a un meritato riposo!
La neve gioca il suo ruolo coprendo la natura con i suoi candidi fiocchi, donando alla terra un velo protettivo e confortevole. Anche i nostri ritmi rallentano, con la terra al riposo, usciamo meno, risolviamo le situazioni in sospeso, e ringraziamo.
Per i rituali, o comunque per stare in casa a meditare, indossate abiti neri, porpora, blu o qualsiasi colore scuro adatto in questo mese per onorare la Terra. Accendete candele porpora e usate l'incenso di luna piena oppure una mistura di artemisia e patchouli. Decorate il vostro "posto sacro" con cipolle, aglio, patate e verdure che crescono sotto terra. Cantate una ninnananna a Madre Terra come questa:

"Dormi, dormi, dormi bene
che i tuoi sogni siano senza pene
dormi, dormi Madre Terra
per la primavera presto eterna!"




Notizie varie:
- Spiriti di natura: fate del sotterraneo
- Erbe: verbena, borragine, potentilla, cardo
- Colori: grigio, verde mare
- Fiori: crisantemo
- Profumi: cedro, boccioli di ciliegio, giacinto, narciso, menta piperita, limone
- Cristalli: topazio, lapislazzulo
- Alberi: cipresso, ontano
- Animali: unicorno, scorpione, coccodrillo, sciacallo
- Divinità: Kali, Iside Nera, Nicnebin, Hecate, Bast, Osiride, Sarasvati, Lakshmi, Skadi, Mawu
- Energia: preparare. Trasformazione. Rafforzate la comunicazione con il Dio o la Dea che sentite più vicini alla vostra anima.



Sotto questa lunazione nulla appare chiaro. Può fare già molto freddo oppure le giornate sono ancora miti... Può piovere a dirotto, oppure l'unica umidità è davvero quella delle nebbie mattutine  pomeridiane. L'incertezza e la variabilità sono le caratteristiche di questo periodo; la contraddittorietà delle giornate è ben espressa nell'Estate di San Martino che quest'anno addirittura apre la lunazione, cadendo nel suo secondo giorno (11 Novembre) e portandoci l'illusione del ritorno del bel tempo. Ma è solo una breve illusione: la stagione p in rapido declino. La nebbia ci avvolge e non ci permette di guardare lontano. Dobbiamo stare nel qui e ora e viaggiare lenti, proprio come dicono i cartelli sulle autostrade; questo perché, se si vuol compiere un viaggio sicuro, è necessario adeguare il proprio movimento alle condizioni ambientali... altrimenti non si va da nessuna parte, si sbatte contro qualche ostacolo e si rimane appiedati... Dunque il monito di questa lunazione è la prudenza! Mentre la quiete ovattata delle nebbie rende tutto indistinto, nascosto, insondabile, cresce la voglia di raggomitolarci in una soffice culla ideale di nebbia cotonosa e di ascoltare il battito del nostro cuore, il nostro respiro... cresce la voglia di stare in noi stessi più che nel branco, la voglia di concederci tempo e attenzioni profonde per ritrovare il filo del nostro percorso. La nebbia è l'unico modo ora per camminare sicuri sul percorso che ci è stato assegnato. Ma guardare vicino non è solo lentezza; è anche poter cogliere i dettagli, tenere conto delle piccole pietre e del muschio che incontriamo sul sentiero che stiamo percorrendo, E' anche osservare i nostri piedi... il passo che hanno: quanto è sicuro il modo di poggiare, quanto hanno bisogno prima di affrontare le fatiche della prossima Rinascita!

Guardare vicino significa rallentare la corsa per osservare il presente, i risultati finora consolidati, e godete del loro sapore. Analogamente, in questo periodo cominciamo a godere delle conserve che abbiamo messo da parte al tempo del Raccolto... e cominciamo anche ad assaggiare il vino novello, accompagnandolo ad alcuni fra i più deliziosi tra i frutti del bosco: le castagne. Sono sapori decisi e forti con colori della terra, accesi e caldi come i colori delle foglie d'autunno. In questa stagione sono più i colori che non il Sole a scaldarci!

La lunazione della Nebbia non è tanto favorevole a produrre (per quanto spesso si sia costretti a farlo) ma è favorevole ad affilare gli strumenti che ci servirà ritrovare perfettamente funzionanti quando il cammino riprenderà velocità. Una volta, nelle campagne si riparavano e affilavano ben bene gli attrezzi prima di riporli in attesa delle nuove stagioni produttive.

Dunque, guarando dentro di noi, faremo uno sforzo per individuare le potenzialità oggettive di cui già disponiamo, quelle che sono da affinare e - con buona grazia - cercheremo di affrontare anche i nostri lati bui e le nostre difficoltà interiori, percorrendo il viaggio autunnale nell'Ombra, il nostro lato più intimo e oscuro. Il cammino verso l'interno si Sé potrà essere aiutato dalla divinazione con i nostri srumenti preferiti: le attività divinatorie sono favorite nel periodo oscuro tra Samhain (appena passato) e Yule (sotto Natale).

E' questo anche il tempo in cui può esser più facile mettersi in contatto con le Creature del Mondo Fatato. Il velo che occulta il Mondo Invisibile è più sottile in questa stagione e se conserviamo dentro di noi un po' di apertura e magia, potremmo anche vedere emergere dalle nebbie qualche creatura specialissima: Fate, Gnomi e Ninfe dei boschi amano l'Autunno...


Nel grigio del torpore
di densa nebbia
dal fiume risvegliata
lievi sussurri
e scrosci d'acqua:
le Ninfe amano
senza timore alcuno
e chiamano a raccolta
chi non si arrende
al lucido del mondo,
chi sa scoprire
nel fondo del suo cuore
silenzio e sonno
da fuoco alimentati.




In questo periodo il Sole transita tra i segni dello Scorpione e del Sagittario. Soprattutto nella fase crescente della lunazione sono favorite le attività introspettive in analogia con l'energia dello Scoprione, una creatura che ama la solitudine e gli angoli oscuri, ed è capace di rivoltarsi e pungere i disturbatori della sua pace. Mentre, pr quanto riguarda i più veloci transiti lunari, l'Esbat di Luna Piena della Nebbia cade sotto il segno dei Gemelli e sono favorite le magie che attengono alla sfera familiare, allo studio (anche di sé stessi!!!) e ai cambiamenti ambientali. Lu Luna Nera transitante in Sagittario invece, chiuderà la lunazione con una sferzata di ottimismo e di energia che inaugurerà anche la prossima Lunazione della Quercia...



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mercoledì 12 ottobre 2011

Esbat di Ottobre!!


- La luna Piena di Ottobre -

 


Luna della caccia, Luna dei canti, Luna del sangue,
Luna della stagione che cambia, Luna delle foglie cadenti,
Luna piena dell'erba morente. 



Questa Luna ci insegna come vi sia un senso di profonda armonia e giustizia nel ciclo della natura, dove la morte è necessaria per far sì che nasca una nuova vita, è una luna di transizione, di preludio della grande trasformazione finale, ci invoglia a godere della mitezza di questa stagione e a concederci piacevoli passeggiate tra i boschi, tra nuovi suoni e odori. La luna di ottobre è anche chiamata Luna della caccia, poiché un tempo questa era la stagione in cui tale pratica aveva inizio; possiamo quindi inviare un pensiero d'amore a tutti quegli animali che, strappati alla loro stupenda natura selvaggia, cadranno sotto i colpi di fucili inconsapevoli.

Energia: Armonia, equilibrio interiore, purificazione, liberazione, introspezione.

Periodo dedicato alla riflessione


Questo è il salmodiar dell'anima
tra le brume di questa nebbia autunnale
che attende il bacio
di un caldo raggio di sole
per danzare libera dalle spire della terra
ed innalzarsi al cielo

[...]

Ed io desidero accoccolarmi al mio caldo rifugio
per lasciar morire in me ciò che ha già fatto il suo corso.

- Micaela Balice -


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lunedì 12 settembre 2011

Meditazione per l'Esbat!


- La Danza della Luna Piena -
di Barbara Coffani




Proviamo ad osservare la luna due o tre giorni prima che sia piena e poi a confrontarla quando ha raggiunto la fase: ci colpisce l’incompletezza della fase precedente. Certo, la luna è sempre bellissima ed in ogni momento del suo ciclo offre uno spettacolo molto romantico; però prima che raggiunga la fase siamo presi da una sorta di ansia: è l’attesa di vederla compiuta. Ci manca qualcosa, desideriamo vederla completata; nonostante sia già bella così sappiamo che può esserlo ancora di più. E quando finalmente raggiunge il culmine, ecco che anche noi ci sentiamo completi: finalmente, ora è perfetta. E’ perfetto il suo cerchio, perfetta la sua luce argentea: sembra perfino inverosimile che non brilli di luce propria.
La luna pare contemplare se stessa, sembra serena e distaccata. Leopardi, nel suo “
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” le si rivolgeva definendola silenziosa, vergine, intatta, e concludeva la sua riflessione dicendo “…tu mortal non sei, e forse del mio dir poco ti cale”. L’immagine è di freddezza, lontananza, insensibilità: “silenziosa” implica che non ci sarà comunicazione, “vergine” e “intatta” significano inattingibile, non toccata dalla condizione umana. In realtà la posizione della luna è più che altro di olimpica serenità, e il suo è il distacco che viene dalla conoscenza, come Buddha che raggiunse il distacco dalle cose terrene – e quindi la pace - dopo averle tutte conosciute.

La luna piena simboleggia l’apice dell’energia creativa e vitale e possiamo chiamarla Luna Madre. Come una madre contiene in sé l’infanzia e la giovinezza e ha davanti a sé la vecchiaia, ma anche la discendenza della specie, la luna piena contiene in sé le precedenti fasi di luna nuova e crescente ed ha davanti a sé la fase calante e ancora la luna nuova; essa è un cerchio, una spirale, contiene il suo passato e i suoi mille futuri, la sua eterna, continua e autonoma rigenerazione. Inoltre è conclusa e non ha bisogno di nient’altro, come una madre che forma un cerchio concluso/conchiuso con il proprio figlio e si distacca da tutto il resto. Osservate una madre che tenga suo figlio tra le braccia quando è appena nato: essi si guardano, si tengono stretti, hanno bisogno l’uno dell’altro e non hanno bisogno di nessun altro, né desiderano intrusioni di alcun tipo nel loro cerchio magico. La madre nutre il figlio dal suo seno e si nutre dell’amore del piccolo. Non so se esista nient’altro di così completo, concluso, “accompli”, come dicono i francesi. Forse, proprio solo la luna piena.

La pienezza della luna richiama la sazietà e l’appagamento che seguono la realizzazione di qualcosa. Ogni volta che terminiamo ciò su cui abbiamo lavorato con passione, con gusto, per il puro piacere di fare, senza secondi fini o per ottenere qualcos’altro, ecco che sperimentiamo l’energia della luna piena: sazi, realizzati, appagati, ci fermiamo a contemplare il nostro lavoro che brilla della luce che noi vi abbiamo infuso, della nostra energia. E’ la stessa sensazione della madre che guarda suo figlio e lo vede così bello da vederlo risplendere, e in realtà sono i suoi occhi a risplendere d’amore. Un lavoro che, come un figlio, sia frutto della nostra passione e della nostra creatività, ci fa sentire al tempo stesso svuotati e sazi: svuotati perché vi abbiamo profuso la nostra energia, sazi perché il lavoro fatto è parte di noi e ci completa.

La luna piena è simbolo di totalità perché condensa in sé concetti opposti. Mostra una luminosità incontaminata, suggerisce l’idea di purezza, eppure è una luna “esperta”: infatti ha compiuto un cammino per giungere al punto in cui è, dunque “conosce”, ha sperimentato, ha la vecchiaia davanti a sé. Simboleggia la purezza della maternità. Una donna che diventa madre mostra lo stesso volto della luna piena: è esperta della vita, dell’amore, della sessualità e del dolore, tanto che ha concepito e partorito, eppure a nessuno viene in mente di associarla alla lussuria e ai piaceri della carne, ma la si guarda con rispetto, con la stessa reverenza che si tributa ad una vergine, anzi, forse anche maggiore.
La luna piena è anche la luna dell’equilibrio, del “
mezzo del cammin di nostra vita”, come direbbe Dante: contiene infatti ciò che è stato, ma non è ancora giunta alla fine; ha realizzato e completato ciò che doveva, ma ha ancora della strada da fare, perché deve invecchiare.
Essa è raggiungimento del punto massimo senza traccia di tensione né di sforzo: le sue energie sono al top, ha raggiunto l’apice, il proprio limite in perfetta naturalezza, seguendo il suo flusso. E’ la luna della perfezione: è giunta al punto dopo il quale non si può andare, perché dopo inizia il declino, la decadenza, la morte. E per questo si concede una pausa, e si ferma a contemplarsi.

Se dunque scegliete di meditare sulla luna piena, queste sono le potenzialità che essa stimolerà in voi, e di cui potrete godere: la completezza, la compiutezza, la totalità, la perfezione, la pienezza, la sazietà, l’appagamento, la realizzazione, la serenità che viene dall’aver completato un ciclo, la contemplazione della propria opera fine a se stessa, il distacco, la luce perfetta, la rotondità perfetta, la conoscenza di fresca data, di esperienza recente, il contenere in sé il passato, il presente e il futuro, la creatività, la capacità di dare vita, il potere creativo inesauribile, inestinguibile ed eterno, l’equilibrio, il giusto mezzo, il punto perfetto, il punto massimo.



- Meditazioni -

Esercizio n. 1 – Il seme.
Scegliete una serata di luna piena, in qualsiasi momento della notte.
Stendetevi a terra, in posizione comoda, rilassata.
Iniziate a respirare tranquillamente, concentrandovi sulla luna. Prendete atto della sua forma tonda, piena, perfetta, e della sua luce bianca che si staglia contro il cielo. Pensate a quanto è vecchia, a quanti giorni, mesi, anni, secoli ha visto passare, ripetendo sempre uguale il suo ciclo, tornando sempre a riempirsi, raggiungendo ogni volta la forma e la luce perfette e la pienezza e completezza che la caratterizzano.
A questo punto pensate ad un frutto, non importa quale, purché contenga dei semi.
Visualizzateli. Nel seme è l’origine della vita: in esso sono contenuti altri frutti, che contengono altri semi, all’infinito.

Ripetete dentro di voi questa successione:
“
Ogni luna piena contiene in sé tutte le lune che verranno, così come questo frutto contiene in sé tutti i frutti che verranno, così come nel mio ventre ci sono tutte le vite che verranno…” La Danza della Luna

Ripetete la successione molte volte, visualizzando di volta in volta le lune infinite, i frutti infiniti, le vite infinite che verranno, e sentite pulsare i semi che dormono dentro di voi, e guardate come anche la luce della luna sia pulsante...
Tutto intorno a noi è pieno di vita e freme di vitalità.

Ripetete ora questa successione:
“Dentro di me ci sono infinite potenzialità, come nei semi di un frutto e nelle lune future…..
ho infinite possibilità di scelta...
contengo infinite vite con le loro storie ed i loro meravigliosi destini…..
posso fare tutto ciò che desidero…
il ciclo della luna è infinito…”
Quando vi sentite sazi, fermatevi. Fate un lungo respiro, o meglio ancora concedetevi un sospiro. Sorridete a voi stessi, sentitevi appagati, in pace con tutti e con tutto, completi. Guardate distaccati ogni conflitto, ormai non vi tocca più, e state nella pace.

Variante
Focalizzate la vostra attenzione anche su tutto ciò che precede: la luna piena che vedete ora davanti a voi è figlia di infinite lune passate, così come un frutto proviene da un albero nato da altri semi, e anche voi siete figli dei figli di qualcun altro, all’indietro, all’infinito…

Esercizio n. 2 – L’abbraccio
In una serata di luna piena, in qualsiasi momento della notte, mettetevi come al solito in una posizione comoda vicino al compagno che avete scelto per eseguire questo esercizio, e respirate profondamente e con calma.
Cercate di non pensare al contatto fisico che state per avere, ma concentratevi su di voi.
Osservate il vostro corpo, partendo dalla punta dei piedi, passando alle gambe, alle ginocchia, alle cosce, al bacino, alla pancia, allo stomaco, poi guardate i palmi delle vostre mani, le dita in ogni parte, quindi gli avambracci e le braccia, poi le spalle, il petto, e pensate al vostro viso. Pensate che ognuna di queste parti è bellissima e compiuta, nonostante le sue imperfezioni, e funziona bene, vi è utile, è importante per voi. Sorridete dunque mentalmente ad ogni parte di voi, del vostro corpo.
Ora pensate a quando siete nati: ogni parte del vostro corpo era già così, com’è adesso, solo più piccola, solo con dimensioni diverse, ma era già compiuta, così come lo era al momento in cui siete stati partoriti. Voi eravate già perfetti quando eravate ancora contenuti nel grembo materno, e vostra madre vi conteneva perfettamente, con il ventre liscio, rotondo e teso come la luna piena.
Immaginate a questo punto il bambino che eravate e concentratevi su di lui, e visualizzatelo, abbracciato alla madre, dopo aver poppato, addormentato, sazio, tranquillo, caldo, completo, appagato. Desiderate essere di nuovo il bambino di quell’immagine. Siatelo, dunque.
Rivolgetevi al vostro compagno e fatevi abbracciare: assumete la posizione che vi viene spontanea, purché vi permetta di rilassarvi, abbandonarvi, farvi sostenere.
Nessuna paura, adesso, nessuna preoccupazione: la persona che vi abbraccia vi ama, potete fidarvi di lei, non avete bisogno di pensare a nulla. Assaporate la tranquillità di questo abbraccio, di questa notte, di questo momento, e lasciate che il presente si dilati. Sentitevi amati, protetti, sicuri. I bambini lo sanno bene: non hanno bisogno che di coccole e di tenerezza, e anche noi.
Rimanete in quella posizione fin quando lo desiderate, e non preoccupatevi di addormentarvi: capita sempre anche ai bambini.
Questo esercizio va eseguito con una persona con la quale si ha confidenza, poiché consta di un contatto fisico che non tutti accettano da un estraneo. L’ideale sarebbe eseguirlo con la propria madre, ma vanno bene anche il compagno o la compagna, un amico o un fratello, in ogni caso una persona con cui si sente di potersi lasciar andare.

Suggerimento per la persona che abbraccia
Chi abbraccia ha un compito molto delicato: deve sostenere sì, ma con leggerezza, senza far percepire tensioni, fretta o impazienza. Deve dunque cercare di ascoltare l’esigenza dell’altro: sarà l’altro a staccarsi, quando lo riterrà opportuno. Abbracciare come una Madre significa accettare la persona che chiede di essere abbracciata, dimenticandoci di noi, mettere da parte momentaneamente le nostre esigenze e i nostri desideri per far posto a quelli dell’altro, come avviene in amore.


Esercizio n. 3 – La luna nelle mani
Ora siete seduti a terra con le gambe incrociate e la schiena dritta e rilassata. Allungate il collo, rilassate le spalle, inspirate ed espirate. Siete sereni, distesi, allo stesso tempo regali e estremamente semplici, come la luna.
I palmi delle vostre mani sono appoggiati al pavimento, vicino ai vostri fianchi, e voi respirate tranquillamente, ma profondamente, pensando che adesso alzerete le mani.
Staccate le mani dal pavimento, e distendetele, allungando le dita, allargandole, sentendole estendersi e riscaldarsi, dolcemente, senza sforzo, in maniera estremamente naturale. Guardate la luna piena, respirate, e sollevate le braccia: le vostre dita si allungano, sono grandi, enormi, infinite, da esse escono filamenti di luce che le tirano verso l’esterno, verso l’alto, come se doveste abbracciare l’intero campo visivo, per congiungerle ai contorni della grande luna davanti a voi….
Immaginate di racchiudere le mani attorno alla luna e di afferrarla, tenendola davanti a voi come un’enorme palla bianca; abbassatela all’altezza del petto, e guardatela pulsare…..
La luna si rimpicciolisce piano piano tra le vostre mani, raggiungendo le dimensioni di un melone, poi di una mela, poi di una palla da tennis, poi di un uovo…le punte delle vostre dita si avvicinano ed arrivano a congiungersi: le sentirete pulsanti, piene del potere della luna, che ora è entrata nelle vostre mani. Memorizzate questa sensazione e la successione di movimenti che vi ha portato ad essa: le vostre braccia che si sollevano e formano un semicerchio, la luna tra le vostre mani, le dita che si congiungono e la luna dentro le vostre mani, davanti al vostro cuore, e conservatela dentro di voi. Potrete rievocarla, ogni volta che desidererete ricaricarvi dell’energia della luna piena, limitandovi a congiungere le punte delle dita all’altezza del vostro petto.

Questi esercizi hanno due funzioni:
Innanzitutto ci rilassano e ci danno fiducia in noi stessi; specialmente quando attraversiamo una fase di rottura o la fine di qualsiasi situazione, può capitare di assumere un atteggiamento di chiusura e di pessimismo verso il futuro. Immaginando di avere davanti a noi molte strade aperte, molte e diverse possibilità di scelta, seppur ancora in embrione e non del tutto chiare, possiamo rinfrancarci, tranquillizzarci, ed assumere di conseguenza un atteggiamento positivo.
Inoltre ci fanno prendere coscienza di come il processo vitale, creativo, sia inarrestabile, e del fatto che siamo legati come il filo d’argento della luna al passato e al futuro. Diveniamo così il centro di noi stessi e della vita, ma soprattutto ci rendiamo conto di non essere soli, di appartenere, di “far parte”, di “essere” parte del ciclo inarrestabile ed onnipotente della creazione.





Credits to:
Prima immagine tratta dal sito http://www.ifir.edu.ar/~planetario/
Testo originale di Barbara Coffani per http://www.ilcerchiodellaluna.it 2006
Inserito nel sito
www.ilcerchiodellaluna.it il 14 gennaio 2006