The roses circle

The roses circle
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

giovedì 31 luglio 2014

Cancro e Leone = Luna e Sole




Dodici Sensi e Zodiaco – Cancro, Leone


Immagini di grande fioritura emotiva percorrono i due segni Cancro e Leone, rispettivamente sedi della Luna e del Sole, i due luminari che determinano lo svolgersi del tempo terrestre, il dipanarsi in questa nostra dimensione tridimensionale e materica di tutto ciò che esiste in potenzialità nell’invisibile mondo delle Idee.
Sole e Luna sono le due lancette dell’orologio-Zodiaco. Il Sole rappresenta la lancetta delle ore che si muove di un moto costante nello svolgersi delle stagioni e che si sposta di un segno al mese. La Luna rappresenta invece la lancetta dei minuti e attraverso le fasi lunari, strettamente collegate al moto di rotazione e rivoluzione terrestre,  produce la diversificazione delle forme viventi. I due luminari agiscono in simbiosi con la Terra e rappresentano, con ogni evidenza, l’evoluzione di ciò che entra nella densità terrena quando assume una fisicità e una tangibile consistenza.




Nella Ruota Zodiacale dei dodici segni, elaborata da una cultura che abitava la fascia temperata del Mediterraneo, Sole e Luna trovano la loro sede di ‘domicilio’ nei due segni rappresentativi del periodo estivo che inizia con il solstizio del 21 giugno, quando il Sole entra in Cancro segno governato dalla Luna. La stagione estiva prosegue poi con il Sole che passa in Leone dove l’astro solare vi si trova perfettamente suo agio, è nel suo regno poiché proprio dal Sole il segno del Leone è governato. È il solleone di luglio!!
L’entrata del Sole in Cancro il 21 giugno dà inizio alla stagione calda, il solstizio d’estate determina il giorno più lungo dell’anno e la notte più breve. Questo momento veniva festeggiato dalle antiche culture come un momento davvero magico, tradizione che è giunta fino a noi e proposta in chiave moderna dalla Festa di San Giovanni che cade al 24 giugno. Dal 21 al 24 giugno vi è la grande possibilità di connessione o meglio, di riconnessione, tra il Cielo e la Terra, tra le Entità che vivono nel mondo delle Idee e della Luce con noi entità terrene e con gli Elementali di Terra, esseri invisibili che rappresentano gli Spiriti di Natura. La parola ‘sol-stizio’ significa ‘il sole sta’ e, infatti, astronomicamente in questi tre giorni considerati magici dagli antichi, il Sole permane nella stessa declinazione, la massima di tutto l’arco dell’anno, e dal 24 giugno in poi inizia ad avere una declinazione sempre più bassa, pian piano accorcia il tempo diurno allungando quello notturno. 
Le notti e i giorni non sono quindi altro che la manifestazione visibile della stretta comunanza e il costante dialogo tra la Terra Madre e il Sole, grande Archetipo Solare che rappresenta il Padre Celeste.
Perché questo evento solstiziale benché sia legato al percorso solare e quindi all’Archetipo Maschile avviene in concomitanza con il Sole che entra in Cancro, segno prettamente femminile?
La risposta è da ricercarsi negli antichi tempi quando le acque sotterranee della Terra venivano ritenute ‘misteriche’, portatrici di preziose informazioni, incanalate e canalizzate dalle Sibille che le trasformavano in suggestivi messaggi verbali che si prestavano a svariate interpretazioni. Ogni Sibilla era ubicata in un luogo altamente energetico considerato un omphalos, un ombelico del mondo e, a stretto contatto con una fonte, da lì ella vaticinava abbandonandosi e lasciandosi ispirare dalla Luce. In quell’atto la Sibilla perfettamente incarnava le nozze alchemiche tra maschile e femminile, le due forze ‘uguali e contrarie’ che in quel modo creavano dal nulla la realtà ispirata.
Il simbolo del Cancro, due spirali stilizzate di moto inverso una all’altra a rappresenta proprio queste due forze che si stanno unendo, mentre il simbolo del Leone, un ricciolo in movimento b rappresenta la scintilla di luce che genera, è il Sole che nel massimo splendore del solstizio d’estate entra in Cancro. E Cancro viene anche definito “la Porta degli Uomini”, il passaggio per l’incarnazione.




CANCRO – IL  TATTO




Incarnarsi significa entrare nella carne e assumere una forma fisica nella densità materiale. Questa magnificenza è avviata dall’atto generativo tra maschile e femminile che avviene nell’utero materno dove si forgia il corpo in cui si compenetrerà l’Anima che ha deciso di nascere. 
Alimentato da un cordone aureo strettamente collegato all’ombelico, il nuovo essere fluttua nelle acque saline del liquido amniotico da cui è avvolto, che percepisce come un abbraccio in totale condivisione con il respiro materno.
Il trauma del cordone ombelicale in cui si deve abbandonare questo fluttuare in un mondo senza tempo e ci separa dal battito del cuore materno comunque scansione e certezza del divenire, può essere alleviato solo dal sentirsi toccati e protetti in un abbraccio che nuovamente avvolga. Dopo il primo respiro, il senso del tatto è quindi il primo senso attivo al momento della nascita, fondamentale per prendere possesso del nuovo veicolo fisico. Il tatto crea sensazioni differenti e svariate secondo ciò con cui veniamo in con-tatto. L’atto del toccare ci fa prendere consapevolezza che non apparteniamo più al Mondo delle Idee ma che abbiamo oltrepassato il velo che ci nascondeva al mondo visibile e che abbiamo assunto una specifica identità nella realtà tangibile. I miliardi di recettori sulla superficie cutanea si danno la possibilità di percepire tutte quelle sensazioni corporee di paura o di piacere che rimandano al mondo emotivo. Dermatiti o problemi della pelle segnalano disagi interiori più o meno profondi legati soprattutto a un senso di abbandono che si sperimenta già dai primi istanti di vita quando non siamo accolti con tatto e amorevolezza.
Il contatto con i caldi raggi del sole ci danno gioia e benessere, quello con una fiamma che brucia ci incute dolore e paura. Possiamo sperimentare il tocco di una carezza o di uno schiaffo, sfiorare con garbo o afferrare con forza, per ognuna di queste esperienze si attivano emozioni diverse che passano comunque attraverso la fisicità. Il tatto è quindi uno dei sensi che ci permette di ricevere e dare amore perché “l’amore passa dalla pelle e si impara sulla pelle”.




LEONE – IL SENSO DELLA VITA




Questo è il segno della sede del Sole, astro glorioso che racchiude in sé il principio generatore e generante. Al Leone è abbinato il Senso della Vita che, come il Tatto, fa parte dei sensi corporei. Il Sole ci identifica poiché il nostro condizionamento biologico perfettamente rispecchia il momento stagionale e quindi la manifestazione che la natura promuove nel passaggio da un mese all’altro, da un segno zodiacale all’altro, e crea la matrice, la nota fondamentale su cui ci si accorda nello svolgimento degli eventi già potenzialmente presenti al momento della nascita.
Ogni segno zodiacale ha il suo condizionamento biologico legato alla necessità che la Natura ha in quel preciso momento del ciclo stagionale, ad esempio il Gemelli è il segno d’Aria che più degli altri ama una comunicazione veloce e leggera, fatta di brevi flash e poliedriche situazioni, e nel periodo stagionale in cui nascono le persone di questo segno la natura necessità del vento che trasporti ovunque i semi, i soffioni del tarassaco e dei pioppi o gli insetti che vanno di fiore in fiore ne sono una dimostrazione. Oppure l’innata solidità emotiva dei nativi del Capricorno rispecchia la necessità della Natura di sostenere il freddo pungente dell’inverno in attesa dei successivi mesi più caldi. Le  caratteristiche date da ogni segno secondo il periodo stagionale sono le fondamenta della personalità e creano la struttura in cui si compenetrerà l’Anima che in quel momento si incarna  e che dà inizio al programma già destinato e stabilito prima di nascere. Il Senso della Vita ci parla di tutto ciò.
Comporre una melodia secondo accordi che risuonano con la nostra anima presuppone il fatto di avere un senso profondo della vita che si  esplica attraverso il riconoscimento della precisa identità che abbiamo assunto in questa vita e delle sensazioni che da essa nascono, sia fisicamente che emotivamente.  Non possiamo vivere la vita di qualcun altro né sostenere prove che non ci appartengono, saremo una fotocopia senza una consistenza né un proprio divenire. Chi siamo? Come percepiamo noi stessi in questo piccolo angolo di universo in cui stiamo vivendo? Da questo luogo, questo pianeta madre, grazie al Senso della Vita, siamo in grado di osservarci e osservare ciò che attorno a noi vive Scegliendo ciò che più ci nutre, ripopolando la nostra interiorità con sensazioni sempre più universali  e applicarle nell’azione quotidiana ci aiuta e ci insegna a vivere sempre di più nel ben-essere.
Il Cancro è il segno della maternità e il suo condizionamento biologico è soprattutto alimentare amorevolmente, ‘liquidamente’ e quindi emotivamente. La Natura in quel periodo offre i suoi frutti più succosi e dolci, ricchi di vitamine e sali minerali utili ad alleviare il caldo estivo. Il Leone è invece il periodo della raccolta di grano e frumento che si conserverà per i mesi più freddi. Il suo condizionamento biologico è quindi la generosità nel dare con il cuore e anche il sentirsi centro di approvvigionamento, fisico ed energetico, centro attorno a cui tutto ruota. È curioso come il 21 luglio, giorno di passaggio del Sole da Cancro e Leone, è sottolineato da Maria Maddalena che viene festeggiata proprio il giorno appresso.
A un livello successivo attraverso la conoscenza di se stessi che passa attraverso il contatto fisico e il senso della vita,  i due segni zodiacali sedi dei luminari, assumono un significato molto profondo ed evolutivo. Cancro segno d’Acqua domicilio della Luna e Leone segno di Fuoco domicilio del Sole rappresentano le due vie di iniziazione femminile e maschile che gli antichi popoli percorrevano nelle loro ritualità misteriche.
Acqua e Fuoco sono i due elementi senza i quali non ci sarebbe creazione, intersecandosi producono la magia generativa della luce che si condensa nelle forme viventi. In alchimia l’elemento Acqua è rappresentato da un triangolo con la punta verso il basso e il Fuoco da un triangolo con la punta verso l’alto, intersecandosi formano il Sigillo di Salomone, simbolo potentissimo che si apre sui tesori infiniti che l’Universo racchiude nelle sue eterne Leggi e secondo le quali noi tutti intoniamo la nostra melodia.

- Laura Bottagisio -






Credits to:
laurabottagisio.com



C. Rosenkreuz e il Cristo




Christian Rosenkreuz, la ROSACROCE
e il ritorno del CRISTO





"L'origine della corrente di energia rosicruciana la si trova nel XIII secolo. Questa corrente spirituale ebbe principio a mezzo di riunione di un insieme di elevate individualità umane. In un luogo di cui oggi ancora non è permesso di fare menzione, essi si ritrovarono insieme
12 uomini, i quali riunirono tutta la sapienza spirituale del loro tempo. Sette erano compenetrate, ciascuna, da una delle sette correnti di antica saggezza emanata dai sette indiani RISHIS. Le altre cinque avevano investigato in modo particolare tutta la saggezza delle cinque susseguenti epoche di civiltà (l’indiana, la persiana, l’egizia-caldea-babilinese, la greco-latina e quindi la nostra). La loro meta era quella di riunire le diverse forme e le diverse credenze in una sola, vasta religione riassuntiva: avevano perciò l'intenzione di creare una vera sintesi di tutte le religioni, non con la sola teoria, ma bensì con una vera pratica e con l’educazione spirituale.
Vi fu un 13° individuo di questo circolo, fu un uomo eminentemente singolare.
Questo I3°, non era un uomo dotato di sapienza spirituale e neppure particolarmente intellettuale, ma era un’individualità che aveva vissuto, al tempo del mistero del Golgota, una vita di intensa devozione e adorazione, così che era divenuto un individuo eminentemente pio, profondamente animato di misticismo. Dotato di forti qualità morali interiori.
Questo 13° era stato, sin dalla prima adolescenza, allevato e curato esclusivamente dai 12 saggi e tenuto in disparte dalla vita comune. Ognuno lo ammaestrava secondo il grado di ricettività che egli andava a mano a mano conseguendo col suo sviluppo. È da notare come fatto importantissimo che in questo individuo le forze fisiche esteriori erano molto deboli: era un bambino gracile e delicatissimo. L'istruzione del ragazzo durò un tempo determinato, e intanto le sue forze fisiche andavano sempre più diminuendo, mentre le intime forze spirituali si accrescevano considerevolmente.
Il distacco dal fisico, di questo 13°, aumentò di giorno in giorno, fino al punto che egli si rifiutò di prendere cibo fisico; ed in conseguenza si ammalò gravemente. Avvenne un fatto misterioso: in pochi giorni il corpo di questo 13° divenne come trasparente: egli restò come morto, ossia privo di spirito. Il corpo trasparente, fu di nuovo tutto pervaso da quest’anima trasformata, ed allora non fu più somigliante a nessuna cosa esistente.
Da ciò che nello stato attuale il 13°, può ora comunicare ai suoi 12 educatori, questi apprendono che nel frattempo egli ha avuto la grande visione a cui ebbe accesso Paolo in Damasco. Egli, il 13°, pronuncia ora, in poche parole, ciò che dai 12 aveva appreso, ma in una forma del tutto nuova, come se ciò gli fosse stato, nel contempo, rivelato dal Cristo stesso. E proprio ciò che questo 13° rivelò allora, essi chiamarono il vero cristianesimo, e fu per loro la vera sintesi di tutte le religioni. Distinsero cosi questo vero cristianesimo, - che può davvero essere assunto da tutte le altre religioni - dall’altro cosiddetto cristianesimo che è singola religione.
Il 13° di cui abbiamo parlato, morì pertanto in età molto giovane. Dopo la sua morte i 12 a lui sopravvissuti, si limitarono solo ad annotare ciò che egli aveva loro rivelato. Ma tale rivelazione non poteva essere fissata in modo immediato e sicuro per mezzo del linguaggio comune, ed ecco perché venne trasformato in simboli
L'individualità del 13° fu reincarnata assai presto, e cioè alla metà del XIV secolo, ed in questa nuova incarnazione egli superò i cento anni di vita, Ma questa volta non venne allevato segregato dal mondo esteriore. L’opera sua principale fu l'educazione dei seguaci e discepoli dei Dodici. Durante quel tempo, nessuno imparò a conoscerlo, eccettuati i suoi compagni intimi; e ciò non perché fosse impossibile, o perché egli vivesse appartato, ma soltanto perché gli altri non lo riconoscevano per quello che lui era veramente.
Verso il suo 28° anno, un singolare ideale sorse in lui, e per questo egli si sentì spinto ad abbandonare la sua cerchia in Europa ed a mettersi in viaggio. La sua prima tappa fu a Damasco, ove egli ebbe improvvisamente la ripetizione della visione di Paolo, e ciò fu un totale risultato della sua vita precedente, Come poté avvenire tutto ciò? Per la sua straordinaria esistenza durante il XIII secolo, per le profonde esperienze umane e spirituali che in essa si attuarono e per la sua stessa singolarissima infermità fisica, TUTTE LE FORZE ATTIVE DEL SUO CORPO ETERICO RESTARONO INTATTE E RIUNITE. Vale a dire che contrariamente alla evoluzione normale, dopo la sua morte fisica avvenuta nel XIII secolo, nulla si dissolse del suo corpo eterico, ma questo si conservò intatto. Un siffatto corpo eterico, perfettamente conservato, irradiò, nella susseguente incarnazione, il corpo eterico appartenente alI'individualità del XIV secolo. Ed appunto per questo fatto era in essa l'impulso naturale a rivivere la visione di Paolo
Ebbene, l'individualità della quale stiamo parlando, vissuta nel XIV secolo, è proprio quella di CHRISTIAN ROSENKREUZ. Venne infatti chiamata con un tal nome, da coloro i quali possedevano la vera conoscenza dei fatti spirituali. I seguaci e discepoli dei 12 più sopra menzionati, che già poterono credere al tredicesimo, sono i veri rosicruciani.
Egli aveva assunto in se tutta quella vasta saggezza gli riuscì di accoglierla nuovamente nel breve spazio di sette anni.
Appena tornato da un viaggio, C. Rosenkreuz raccolse dunque intorno a sé i più eminenti fra i discepoli dei dodici, e li tenne come compagni e fratelli della Rosacroce. Da questo momento si può dire abbia inizio il vero e proprio lavoro della Rosacroce.
Questo corpo eterico divenne intanto così potente, che non solo agiva su C. Rosenkreuz stesso, ma anche sull'anima di tutti coloro che si dedicavano con serietà a quest'opera di verità. C. Rosenkreuz, fu da allora, sempre sulla terra, in un corpo fisico, mentre il corpo eterico andò continuamente aumentando di forza. Ogni qualsiasi rivelazione assunta nel lavoro teosofico, può essere veramente raggiunta, solo sotto la diretta illuminazione del corpo eterico di C. Rosenkreutz.
Anche nel XVIII secolo C. Rosenkreuz fu incarnato, come possente personalità, e questa fu il Conte di Saint Germain.
Dopo un breve intervallo, anche oggi C. Rosenkreutz è incarnato sulla terra. Dalle irradiazioni del suo corpo eterico ebbero origine i primi appunti della H. P. Blavatzky.
Christian Rosenkreuz manifestò al mondo che a partire dal 1940 sempre più uomini avrebbero avuto la possibiltà di un incontro individuale con l'essere del Cristo. Sarà possibile incontrare personalmente il Cristo in un corpo eterico, tramite la figura di un angelo di nome Widar."




Credits to:
Rielaborazione del testo
"MISTERO E PERSONALITÀ di CHRISTIAN ROSENKREUZ"
di R. Steiner, a cura di Tiziano Bellucci



martedì 15 luglio 2014

Il Sacro Sangue ai Tempi d'Oggi...




- L'Amore di Myriam -




Il Sacro Sangue:

Nel “sacro sangue”  scorro, e con  Amore a Te vengo…

Sangue… che da sempre spaventa l’immaginario dell’umano.
Sangue …che sigilla la porta della Vita.
Sangue…che si intossica quando dimentichi chi Sei.
Sangue… che si inquina quando Ti lasci influenzare.
Sangue… Cristico che spesso hai cercato sugli altari.

Si…è di SACRO SANGUE che oggi vengo a parlarti.

Il  sangue Femminile
Il  sangue delle Donne che partoriscono il NUOVO  senza più dolore.

Il sangue Maschile
Il sangue degli Uomini che lavorano senza più sudore.
Credenze e introiezioni che si dissolvono grazie alla frequenza del NUOVO tempo.

Elemento Sacro del tempio della Tua Anima
Il Sangue, Ora, LIBERO scorre.
Il Sangue è GIOIA, perché origina dal CUORE
e grazie al CUORE arriva in ogni parte di Te con Nuove informazioni.
Il Sangue, ORA, è acqua pulita senza più ristagni.
Il Sangue CRISTICO –  istilla ovunque gocce di  Nuova Compassione.

Il tuo Sangue è NUOVO.
Il tuo Sangue è rinnovato.
Il  tuo Sangue  è REGALE.
SANTO GRAAL capisci ora cos’è? Ricordi?
Io e il mio amato - Il seme Cristico Femminile e Maschile.  L’umano e la sua ANIMA.  
L’unione  DIVINA dentro di Te.  E’ REGALE, e nel tuo sangue scorre quando TI UNISCI a Te stesso. Nella separazione da TE… tu dimentichi la tua Sovranità e la Regalità del tuo SACRO Sangue.

Lascia scorrere attraverso le scorie del tuo corpo ogni forma di Separazione. Nulla è brutto - Nulla è bello. Nulla è buono -  Nulla è cattivo. TUTTO è Esperienza. Tutto è CREAZIONE di Te. Tutto è perfetto quando lasci  respirare la tua anima. Vivi senza giudicarti. Ama senza possedere. Respira senza pensare. Ridi senza motivo, e  divertiti senza più aspettare.

Tutto c’è
Tutto esiste.
Tu Esisti.
Essere Multidimensionale TU SEI
Veiga
Ashiri
Mainaà

Il cuore Nasce - Vive e Muore
ma morire significa RI-nascere  in ogni istante.
Ogni volta che muore una parte dei tuoi ricordi tu riscrivi la Tua Storia.
Ogni volta che zittisci la mente, tu vivi il Tuo Presente.
 E nel  Tuo Nuovo Presente che tu Esisti
E nel Tuo  Nuovo Presente che tu Sei.

Donna di Grazia, con “dolce forza”  inviterai  l’uomo a partorirsi all’amore.
Uomo di Sapienza,  con “sensibile tenacia” ti aprirai all’ amore  di TE.
Sei un essere androgino  l’UNIONE  è un tuo diritto Divino.
Tranne TE stesso,  NESSUNO, può SEPARARTI dalla tua anima!!!

 VEGLIA NEI LUOGHI
OSSERVA NEGLI UNIVERSI
SII AMORE PER TE

Sii tu AMORE  e l’altro ricorderà chi è.
I ciechi d’amore attraverso la LUCE riacquistano la vista.
Quando la tua LUCE CRISTICA brilla nei tuoi occhi
 l’altro si sveglia senza che tu faccia niente.
Non devi insegnare
Non devi condurre
Non devi guarire NESSUNO.
Sii TU maestro della tua vita
e l’altro ricorderà la sua MAESTRIA.
La MAESTRIA  fa tremare la TERRA
Fa aprile le ACQUE
Fa dirompere le FIAMME
Fa schiarire i CIELI.
Nel nome di DIO per secoli si è ucciso
 Ora nel Nuovo tempo - nel nome della DEA si VIVE e si gode della propria Maestria!

Parlo di DEA non di Donna – La DEA è il cuore pensante dell’essere umano.

E’ la creatività che prende forma.
E l’utero nel quale l’unione REGALE del tuo Sangue si feconda di te e con Te partorisce ogni giorno, un NUOVO giorno.
E’ la nascita delle tue Creazioni.
E’ il soffio del nuovo che si manifesta nella purezza del tuo SACRO Sangue.

Nel mondo invisibile TUTTO è già accaduto.
Nel mondo visibile TUTTO sta accadendo.
Segnali tangibili dissolvono il vecchio
tutto RISUONA nel cuore dell’ umano e nulla è più come prima.
Nulla è come sembra.
Resta quieto Maestro.
Resta dentro Maestra.

ORO… è questo Tempo
ORO… è questa Era
Abbi il coraggio di ENTRARCI.
Restare là dinnanzi alla porta non ti è più Utile
che aspetti ancora???

HAI ATTESO
HAI SPERATO
HAI CREDUTO
ORA VIVI!!!
Il SANTO GRAAL  sei TU!!!!


~ Myriam ~




Credits to:
www.stazioneceleste.it



Reynolds-Stephens e Majakovskij s'incontrano..





Arte e Poesia d'Amore...




PER NOI

"L’amore
non è paradiso terrestre,
a noi
l’amore
annunzia ronzando
che di nuovo
è stato messo in marcia
il motore
raffreddato del cuore.
Trattenendo
me stesso,
come a un convegno,
sino all’ultimo battito del petto,
tendo l’orecchio:
l’amore riprende a ronzare,
umano,
semplice.
Fuoco,
uragano
ed acqua
s’avanzano con un sordo brontolìo.
Chi saprebbe dominarsi?
Potete?
Provateci …"

Vladimir Majakovskij




Immagine:
Sir William Ernest Reynolds-Stephens (1862 - 1943)
"Corteggiamento romano"