The roses circle

The roses circle
Nella divinità del mondo
troverò me stesso
in essa io riposo
risplende la divinità dell'anima mia
nel puro amore per tutti gli esseri,
risplende la divinità del mondo
nei puri raggi della luce.
-R.Steiner-

martedì 27 settembre 2011

La Carta della Leggerezza!


Le Virtù originali dell'Anima:
la Leggerezza...



"Leggerezza non significa essere sciocchi o senza senno, bensì privi di preoccupazioni e di quei fardelli che appesantiscono il nostro cammino.
Un devoto, prima di partire per un lungo pellegrinaggio, pensò di consultare un saggio per avere consigli e benedizioni.
Il saggio disse: “
Sulle spalle porta due borse, mettendone una davanti e una dietro: ricordati di non invertirle mai, altrimenti il tuo viaggio diventerà difficile”. Il pellegrino partì e il primo giorno tutto andò benissimo, senza alcun ostacolo. Alla sera, per dormire, pose le due sacche per terra, ma, al mattino successivo, dimenticando che le sacche avevano una disposizione precisa, distrattamente le invertì.
Il cammino cominciò a diventare arduo. Esausto, si fermò per riposare e pensò di consultare un altro saggio, che gli disse: “
Hai letto che cosa c’è scritto sulla borsa che dovresti tenere davanti?” C’è scritto: “Guarda te stesso.” E su quella dietro? “Guarda gli altri.” Quando le inverti tutto si complica e la leggerezza di uno stato d’animo pulito, scompare.
Allo stesso modo, ogni giorno, posso decidere di creare pensieri negativi ed esserne sopraffatto, oppure, di essere l’artista che dipinge di positività e valori la tela della propria vita."

 

- Tratto da "Canto di Libertà" di Antonella Ferrari -



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"La Leggerezza" è parte di un mazzo di carte della Brahma Kumaris


sabato 24 settembre 2011

Scienza e Spiritualità: Tempo e Luce...

- Tempo è Materia / Luce è Energia! -
di Silvia (BK)


Andiamo a capire quest’affermazione. Il tempo è stato creato dall’uomo per orientarsi nel suo mondo che ancora tenta di capire. Ha inventato gli orologi: quello solare, poi la clessidra con la sabbia, fino a quelli attuali al quarzo e al cesio. Le specie viventi e l’universo conosciuto come le stelle, i pianeti e il mondo terrestre hanno un tempo, lo datano con il deteriorarsi delle cose terrrene. I nostri orologi si basano sull’osservazione del Sole, che tutti i giorni vediamo sorgere e tramontare. Definiamo l’anno solare in base alla rotazione del pianeta Terra intorno al Sole, che pur si muove all’interno della sua galassia. L’universo è immenso e recentemente la fisica ufficiale ha ammesso l’esistenza di un’energia oscura accanto alla materia oscura. Attualmente, conosciamo solamente un 10% dell’energia dell’universo, mentre la parte oscura non è stata studiata.
Cos’è la luce? I raggi luminosi provengono dalle stelle che differiscono dai pianeti perché questi ultimi non sono caldi, non emettono luce propria, possono solo rifletterla, come la luna.
Osserviamo le fasi lunari: come luna piena, quando la luna appare tutta illuminata come una sfera, luna nuova quando è completamente buia e non appare, luna crescente quando comincia a riflettere i raggi solari.
La luce è eterna. In fisica la luce è considerata una radiazione elettromagnetica che nel suo comportamento corpuscolare, ossia come particella, rappresenta la particella fotone, che è senza massa appunto perché rappresenta la luce. Ogni radiazione che conosciamo può comportarsi come una particella. Quella della luce, ossia i fotoni, sono particelle senza massa che viaggiano alla velocità della luce. Sono quindi relativistiche, seguono la relatività di Einstein. La velocità della luce è il limite che Einstein ha dato per le velocità: in un secondo i fotoni percorrono 300 km. Dalle nostre osservazioni vediamo arrivare la luce di una stella che non si trova più nella posizione da dove la stiamo osservando.
L’eternità. Possiamo definire eterno o averne percezione, quando entriamo in una meditazione profonda e cominciamo a non percepire più il nostro corpo e sentire o sembra di sentire che “non siamo più lì”. Si entra anche nei sogni in quest’altra dimensione, dove può capitare di sobbalzare dal letto perché eravamo in pericolo. Poi ci svegliamo e ricordiamo il sogno come un film. A volte capita in meditazione di perdere la percezione del tempo, di estraniarci completamente e cadere in uno stato di profonda pace senza tempo.
Einstein dice che alle velocità relativistiche, ossia prossime a quella della luce, avvengono dei fenomeni quali la dilatazione del tempo e la contrazione della lunghezza. Queste due grandezze fisiche sembrano far parte dello stesso oggetto fisico, le due facce della stessa moneta, come l’energia e la velocità. Alle velocità prossime a questo limite, il tempo dello stesso fenomeno, come la vita di una particella, si dilata se osservata in due sistemi di riferimento diversi. Per esempio, la vita di un muove a riposo ossia nel sistema di riferimento ancorato con la particella, e dura qualche microsecondo. Nel laboratorio del Gran Sasso si osservano muoni durare qualche millisecondo dopo aver attraversato i 50 km di atmosfera terrestre e la roccia. Il tempo è relativo, dipende dall’osservatore, da dove questi si trova osservando lo stesso fenomeno. Il muone decade in un’altra particella ossia la sua vita media varia a seconda della velocità con cui si muove l’osservatore che sta misurando in relazione alla velocità alla quale avviene il fenomeno. In realtà nulla scompare, semplicemente si trasforma. Tutto si trasforma, tutte le particelle e cose materiali, ma anche la luce si trasforma quando si comporta come particella, quando interagisce con altre particelle, dando origine e diventando elettroni.
Da questo i famosi pannelli solari il cui principio di funzionamento era già noto ai tempi di Leonardo.
La contrazione delle lunghezze è il risultato dell’effetto relativistico su una sbarra quando questa viene osservata in contesti diversi, per esempio da fermi con in mano la sbarra, ossia a riposo, oppure su un eurostar, un treno veloce, per quanto ci è consentito oggi. La sbarra ci sembra più piccola. Con strumenti idonei potremmo dimostrare che la lunghezza si è contratta. Più raggiungiamo velocità prossime a quella della luce, più i fenomeni relativistici sono osservabili.
Le equazioni relativistiche di Einstein portano alle seguenti formule per la dilatazione del tempo e la contrazione della lunghezza. Conoscendo che g=Ö1-ß2, dove ß=v/c, quando la velocità tende al limite c, ß da 0 arriva a 1, g varia da 1 a 0:
Δl=gl                           Δt=t/g
Δl è la contrazione della sbarra di lunghezza l, mentre Δt calcola la dilatazione della vita media t di una particella o fenomeno, infine g è il fattore relativistico. La sbarra si può contrarre ed il tempo si può dilatare. Lo spazio può scomparire al limite delle velocità, difatti il fotone non ha massa. Il tempo invece si dilata fino ad arrivare ad infinito ¥ perché ricordiamo una costante divisa per un numero piccolo minore di 1in realtà cresce, aumenta, per esempio 2 x 0,5 =1, quando il numero tende ad un infinitesimo, 0,000000001 in realtà aumenta fino ad arrivare ad un numero enorme che si indica con ¥. Quindi il tempo può dilatarsi fino all’infinito che potremmo definire come eternità dove lo spazio potrebbe scomparire, la materia si è trasformata tutta completamente in energia e luce senza tempo.
Quella sensazione di pace, silenzio, amore e beatitudine, dove si perdono le percezioni di spazio, tempo e corpo, potrebbe essere una sensazione di eternità e luce che si può chiamare con tanti nomi diversi: energia, Dio, anima suprema, intelligenza divina, scintilla. Possiamo definirla un’altra dimensione che ci appartiene perché nel sonno spesso ci andiamo senza ricordarlo, senza esserne coscienti. Potrebbe essere la stessa dimensione della meditazione. L’abitudine di meditare può essere l’esplorazione di questo mondo ancora oggi così inesplorato.
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Riflessioni e Sorrisi, cap. 1


- Il cambiamento inizia da te -


Un pomeriggio un padre tornò dal lavoro e il figlio voleva giocare. Lui aveva del lavoro da fare abbastanza urgente, ma il figlio insisteva.

Sul tavolo in soggiorno c'era una rivista con dentro una mappa del mondo. Il padre strappò la mappa in tanti piccoli pezzi, li diede al giovane figlio con le istruzioni di mettere a posto la mappa.

Il figlio andò in camera sua con il compito e il padre tornò al suo lavoro, pensando che avrebbe impiegato un bel po' di tempo per completare il puzzle. Di sorpresa, solo quindici minuti dopo, il figlio tornò con il progetto completato. Meravigliato, il padre chiese al figlio come aveva fatto a finirlo così velocemente.

"E' stato facile. Dall'altro lato della mappa c'è un disegno di un uomo," disse il figlio. "Quando ho messo a posto l'uomo, il mondo era a posto!"

E' semplice creare un mondo migliore. Inizia con te stesso, crei un migliore te. Solo quando ognuno di noi ha risolto i propri problemi saremo in grado di risolvere i problemi del mondo. Non possiamo prenderci cura dell'umanità fino a che non abbiamo curato noi stessi internamente.

 


 

Riflessione:il cambiamento inizia da te: concentrati su diventare la persona che vuoi essere e potrai cambiare il mondo.

 


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giovedì 22 settembre 2011

E' arrivato... l'Equinozio d'Autunno!!!


- Mabon 2011 -


"Nel mese del Passaggio
nel difficile varco fra i mondi
l'augurio di custodire
mentre il buio avanza
la memoria della luce..." *


Con Settembre arriva l'Equinozio d'Autunno, Mabon, la prima delle Festività del semestre oscuro.
Nel tempo dei Misteri Eleusini l'equinozio d'autunno era il momento della discesa di Persefone nell'Ade e del dolore di Demetra.
La separazione tra innamorati (o quella tra madre e figlia) è uno dei temi dominanti di questo sabbat. Dopo aver sacrificato la propria essenza vitale alla Madre Terra, il Dio si trova ora alle soglie degli Inferi diventando il simbolo del passaggio dalla vita alla morte.
Sacrificandosi in lei, egli impregna il suo grembo della propria essenza e si trattiene dentro di lei come promessa, poiché egli è la vita.

Nell'antica tradizione, durante questo periodo di "incubazione" il Dio viene chiamato Mabon - figlio della madre - dall'autunno sino alla Dodicesima Notte, ovvero il 6 di Gennaio.

Mabon ("Grande Figlio") è un Dio gallese. Era un grande cacciatore con un agile cavallo e uno splendido cane da caccia. Probabilmente è la mitologizzazione di un grande condottiero del tempo. Mabon fu rapito dalla madre, Modron (Grande Madre), quando aveva solo tre giorni, ma fu salvato da Re Artù (altre leggende raccontano che fu salvato da un gufo, un'aquila ed un salmone). Durante questo tempo, Mabon vive, prigioniero felice, nel mondo magico di Modron -- il suo grembo. Grazie a ciò egli può rinascere.
La luce di Mabon è stata portata nel mondo, raccogliendo la forza e la saggezza, in maniera tale da trasformarsi in un nuovo seme.
In questo senso, Mabon è la controparte maschile di Persefone, nonché il principio maschile fertilizzante. Modron invece corrisponde a Demetra.

Mabon è la festività dell'equinozio, il giorno che si trova a metà fra i due solstizi; è un tempo di equilibrio, quando luce e buio sono uguali e astronomicamente dà inizio all'autunno.
È celebrato alla fine del periodo più faticoso dell'anno in cui viene effettuato il secondo raccolto.
Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell'arrivo dei mesi freddi.
Generalmente inizia il periodo della caccia. Molte specie migratorie - come le rondini - avviano il loro lungo viaggio verso sud.
Il cigno è l'uccello dell'Equinozio in quanto simbolo dell'immortalità dell'anima e guida dei morti nell'aldilà.

E' tempo di bilanci: abbiamo sotto gli occhi ciò che abbiamo seminato durante l'anno, e possiamo constatare quali frutti abbiamo raccolto.
In occasione di questo periodo e dell'aratura dei campi erano effettuati un gran numero di riti locali e regionali con il comune denominatore del ringraziamento e della supplice preghiera di mitezza per la difficile stagione in arrivo.

Il periodo dell'equinozio d'autunno veniva chiamato anche Michaelmas o Michael Supremo, il giorno dedicato all'arcangelo di fuoco e di luce alter-ego di Lucifero.
Il mese di settembre era anche il periodo in cui si svolgevano i Grandi Misteri di Eleusi, basati sul simbolismo del grano.
Inoltre è il tempo per la fabbricazione del vino, dalla raccolta delle uve alla pigiatura e sino alla sua chiusura nel buio delle botti.
Il processo della fermentazione delle uve avveniva con procedure che un tempo venivano accompagnate da rituali ben specifici ed era visto come simbolo della trasformazione spirituale che ha luogo durante le iniziazioni e i riti misterici, nel buio dei santuari sotterranei.
Mabon va vista in effetti come una festa iniziatica, rivolta alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza.
E' tempo di volgersi all'interiorità: nella parte declinante della Ruota dell'Anno si viaggia dentro noi stessi, entriamo nel tempo del buio per riflettere sui misteri della trasformazione attraverso la morte.





- Celebrare Mabon -



Il tema è bilanciare le polarità, quindi il suggerimento è di fare qualcosa che riguardi l'equilibrio nella vostra vita. Gli elementi maschili e femminili della vostra personalità hanno bisogno di uguale rispetto ed espressione. La notte di Mabon, quando le ore di luce e le ore di oscurità sono equivalenti, è una notte per onorare l'equilibrio della Dea e del Dio (magari invocando Persefone e Dioniso) e l'armonia della materia e dello spirito, celebrando non solo la vita spirituale del mondo prossimo, ma anche la fisica di questo mondo.
È anche tempo per fermarsi a riflettere, rilassarsi e apprezzare i frutti dei propri personali raccolti.
È un periodo per porre fine ai vecchi progetti mentre ci si prepara al periodo dell'anno in cui è bene esplorare la propria interiorità.
Il lavoro magico dovrebbe essere di protezione, prosperità, sicurezza e fiducia in sé stessi.

Mabon è considerato tempo dei misteri. È il momento di onorare le divinità anziane e lo Spirito. Le divinità vengono ringraziate per i loro doni, auspicando il futuro ritorno dell'abbondanza per gli anni successivi, ricordandoci di lasciare una parte del nostro banchetto per la Terra e le sue creature: tutto ciò che di commestibile abbiamo messo sulla tavola di Mabon per adornarla e ciò che è avanzato dal banchetto, verrà portato all'aperto ed offerto ad animali ed uccelli in segno ulteriore di ringraziamento verso la Grande Madre Terra che ci ha elargito i suoi doni.

Gli incensi per l'equinozio d'autunno includono benzoino, mirra, pino, salvia, ibisco e petali di rose.
I petali di rosa e la salvia possono essere messi anche sulla tavola, a patto che non siano freschi.
Le erbe associate con questa festività sono il grano, le foglie di vite e di quercia.
Si possono bruciare i cardi (il significato è che il divino si trasforma nel suo aspetto di Donna Saggia e Cacciatore).
Le decorazioni tipiche di questo periodo dell'anno includono anche la cornucopia, ovvero il corno dell'abbondanza, ricolmo e straripante dei frutti dell'anno, a significare in modo simpatetico l'abbondanza dei doni della Madre.

Durante il rituale si possono invocare gli elementi singolarmente e riconoscerli, ringraziandoli, per le loro influenze benefiche.
Salutateli innalzando il calice per ognuno di essi:




"Alla Terra: per la stabilità, per l'aiuto nel mantenere la casa, la salute, il lavoro ed il benessere
All'Aria: per l'ispirazione che aiuta nella conoscenza e nella comprensione
Al Fuoco: per l'energia che aiuta a sostenere la spinta dell'ambizione di cui necessitiamo per portare a termine i nostri progetti
All'Acqua: per lo scorrere gentile che aiuta a mantenere la calma e l'equilibrio emotivo nei rapporti."

La Dea appare in veste di Madre dell'Abbondanza, Madre della Terra e Regina del raccolto. Il Dio è visto come Mabon, il Padre del Cielo, Re del Grano e Signore del raccolto.
Il Signore e la Signora regnano sulle celebrazioni del ringraziamento che inizia al tramonto e perdura per tutta la notte.
La tavola, imbandita con tovaglia e tovaglioli di colori autunnali, con candele rosse o marroni, può essere decorata con erbe secche, castagne, noci, more, ghiande, mais, fiori di girasole e foglie autunnali. Non devono mancare biscotti di farina di avena, mandorle e vino per ringraziare gli antenati.
Pietanze tradizionali sono il pane di grano, i fagioli, le patate e le zucchine al forno.
Il fuoco viene acceso con le foglie secche che si raccolgono in giardino.

Sono molto indicati in questo periodo gli esercizi di rilassamento e di meditazione. Se ne avete la possibilità, concedetevi una breve vacanza con l'esclusivo scopo di riposare.
L'equinozio d'autunno è il periodo ideale per passeggiate ed escursioni in campagna e in collina, per salutare la Natura che si prepara al suo riposo invernale.




Credits to:

Prima immagine tratta da: www.ilmondodielena.it
* Poesia di Rosa Carotti del 2006 per www.ilcerchiodellaluna.it
Testo tratto e liberamente adattato da:
"Il Calendario delle Streghe 2001"

Chiccherie di fine estate...


Colori estivi ed eccentrici per
salutare l'ultimo giorno d'estate!!!


Buona sera a tutti i viandanti che passan di quà!
Come vi prosegue questo strano settembre???
Dai, ammettiamolo, sembra fine agosto e siamo a un mese dopo, domani è l'Equinozio d'Autunno e non ne capiamo il perché visto che le foglie colorate dormienti a terra ancora non si vedono... allora, che cosa ispira questo vento caldo da 26 gradi?
Beh... direi, un'ultima ultimissima esplosione vera di colori prima che mettiamo tutti i nostri capi e accessori estivi chiusi sù in soffitta, se il grigio freddo ancora non fa capolino perché dobbiamo rattristarci prima, giusto???
Ecco a voi una simpatica carellata di oggetti es tampe fluo, estrosi e nuovi, freschi come una limonata d'agosto, idee simpatiche anche per i più esigenti bimbi d'oggi e i più incalliti adulti eccentrici! Ma... soprattutto celebriamo la natura nella sua ultima stravagante contro-tendenza! Gridiamo al mondo ad abbracciare l'orizzonte dell'Eco-Friendly!
"We and our child are the real New Generation!!!"
Così sia... Enjoy!!!
-QM-



Eco-Happy and Colorful Nature!!!





























































































 




















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